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A cura di ANDREA CURTI

mercoledì 28 marzo 2018

TEATRO - Al Piccolo Eliseo di Roma dal 4 all'8 aprile: "D'estate con la barca", doppia coppia firmata Patroni Griffi.


Al Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma, da mercoledì 4 a domenica 8 aprile 2018, andrà in scena D'estate con la barca di Giuseppe Patroni Griffi con Gaia Aprea (atto unico un’ora, prezzo 20 euro).   
Racconto dell’esordio letterario di Giuseppe Patroni Griffi apparso per la prima volta sulla rivista Nuovi Argomenti e pubblicato nel 1955 dall’editore Vallecchi insieme a Ragazzo di Trastevere e Un ospite di passaggio, D’estate con la barca con Gaia Aprea per la regia di Luca De Fusco - che firma anche l’adattamento - è il racconto della gita in barca lungo la costa di Posillipo a Napoli di due coppie di ragazzi. Una gita per fare l’amore, lontano dal mondo, i suoi divieti, le sue ipocrisie. Una bellissima giornata di sole e di ardori giovanili su cui piomba, inaspettata e beffarda, la morte.
«Per la seconda volta, dopo L’amorosa inchiesta di La Capria – scrive il regista nelle note allo spettacolo – mi capita di mettere in scena uno scrittore che ho conosciuto, la cui carriera mi è stata raccontata da mia madre nella mia infanzia come una favola e che rappresenta quindi una parte di me, del mio modo di essere napoletano, del mio modo di intendere l’arte in generale e il teatro in particolare».
«Si parla – continua De Fusco –di una “doppia coppia” che a teatro diremmo composta da due attori giovani e due caratteristi. Già in questo sapore più teatrale si sente l’impronta dell’uomo di spettacolo a tutto tondo: mi sono quindi permesso un’ambientazione scherzosa, ludica, come appare il racconto ad una prima lettura. Con qualche elemento di piccola spettacolarità in più rispetto ai due precedenti racconti della Ortese e di La Capria: innanzitutto la barca evocata nel titolo e poi un lieve, accennato gioco di proiezioni, che è in linea col mio modo di fare teatro degli ultimi anni e che viene naturale di fronte a tutte le splendide descrizioni marine del testo.
Nel finale, con un vero colpo di scena tipico del teatro e dello stile di Peppino, il racconto si capovolge: smette i suoi panni ingannevoli di leggerezza alla La Capria e mostra la sua vera faccia. Quella che associa l’amore con la morte, il mistero dell’attrazione erotica come rischio ed inizio di perdizione, insomma il racconto rivela l’impronta di quello che sarebbe divenuto lo stile di Patroni Griffi. Ho cercato di assecondare questo strano andamento, che nell’ultima mezza pagina capovolge il senso dell’intera opera con un piccolo colpo di scena che suggerisce una versione ipnotica, ammaliante di Giulia che diviene in questo modo una specie di “sirena”.

martedì 27 marzo 2018

TEATRO - All'Eliseo di Roma dal 3 al 22 aprile: Circus Don Chisciotte, la Geografia urbana del professor Cervante.


Dal 3 al 22 aprile prossimi, il Teatro Eliseo di Via Nazionale in Roma ospita lo spettacolo “Circus Don Chischiotte”, testo e regia di Ruggero Cappuccio, con Ruggero Cappuccio, Giovanni Esposito, Giulio Cancelli, Ciro Damiano, Gea Martire e Martina Sorrenti (prezzi da 20 a 40 euro).
Ambientato a Napoli nei giorni nostri, Circus Don Chisciotte è uno spettacolo che narra la storia di Michele Cervante, una singolare figura di vagabondo colto che esplora le ombre urbane della città. Presunto discendente dell’autore del Don Chisciotte della Mancia, il professor Cervante attiva una lotta personalissima contro il processo di disumanizzazione che sta attanagliando il mondo. In una delle sue peregrinazioni notturne lungo il binario morto di una stazione ferroviaria abbandonata, si imbatte in Salvo Panza, un girovago nullatenente fuoriuscito dalla sfera della cosiddetta società civile. Tra Michele Cervante, studioso di letteratura e Salvo Panza, ancora segnato dalla saggezza di antiche suggestioni orali assimilate nell’entroterra napoletano, nasce un pirotecnico rapporto immaginativo.
Sul binario morto, intanto, scivolano vagoni sospinti dal vento con a bordo singolari viaggiatori. I nuovi arrivati vivono esistenze sospese tra buffi deragliamenti sociali e impennate poetiche. Almerindo Buonpasso e Letizia Celestini due ex ristoratori, Vinicio Meraviglia un prestigiatore di provincia e l’apparizione finale di una principessa siciliana, intrecciano con Cervante e Salvo Panza una sinfonia di sorprese interiori destinate a culminare in un’amicizia fulminante.
In un crescendo irresistibile si farà strada un profondo e comico progetto di rivoluzione per riconquistare l’essenza spirituale dell’umanità.

sabato 24 marzo 2018

INIZIATIVE - L'AIIG in prima linea il 6 aprile per la "Notte Europea della Geografia" alla Sapienza.


Il prossimo 6 aprile 2018 si celebrerà la prima Notte Europea della Geografia, con una serie di eventi in tutta Italia e in altri Paesi europei (http://www.ageiweb.it/nottedellageografia/).
L’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) sarà presente con una serie di attività didattiche, ludiche e divulgative in dieci città italiane, partecipando all’organizzazione di molteplici eventi diffusi sul territorio (www.aiig.it). Il Presidente Gino De Vecchis evidenzia “il convinto impegno profuso dalle sezioni regionali e provinciali dell’Associazione per partecipare ed essere presenti a questa assoluta novità nella scena culturale italiana. A ribadire la ferma volontà di operare all’insegna della sensibilizzazione all’educazione al territorio e ambientale, coerentemente con lo storico impegno in favore della promozione e della diffusione del sapere geografico nella società e in difesa dell’insegnamento della geografia nelle scuole di ogni ordine e grado”.
Ecco nel dettaglio il programma delle attività alla Sapienza di Roma, scaricabile per intero al seguente indirizzo: http://aiig.it/wp-content/uploads/2018/03/programma-1.pdf.
Il mestiere del Geografo - Notte Europea della Geografia Sapienza Università di Roma – 6 aprile 2018 ore 17.30 – 22.00.
1 - SAI DOVE SEI?
2 - COMPETIZIONE CARTOGRAFICA (MAP CONTEST). 3 - LA PERCEZIONE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO.
3 - GLI STRUMENTI DEL GEOGRAFO - PERCORSO GUIDATO TRA CARTE, LANTERNE MAGICHE E …
4 -  IN…SEGNAMI LA GEOGRAFIA. LUOGHI GEOGRAFICI E TOPONIMI NELLA LINGUA DEI SEGNI ITALIANA (LIS).
5 - COM’È IL TEMPO?
6 – LUOGOLOGIA.
7 - MARINE LITTER: MONITORAGGIO SCIENTIFICO E CITIZEN SCIENCE PER LA MAPPATURA DEL FENOMENO. L’ESPERIENZA LEGAMBIENTE.
8 - QUANTO CONSUMA LA MIA CASA?
9 - MISSIONE TERRA. SOSTIENI IL TUO PIANETA.

Sarà infine presente un punto ristoro curato da Rosemary Terra e Sapori, realtà che si propone come esempio di economia circolare “sociale”, i cui prodotti sono realizzati con materie prime provenienti da realtà locali che occupano soggetti svantaggiati. Durante la Notte della Geografia in Sapienza Rosemary farà conoscere il Caffè galeotto, la Birra vale la pena, yogurt e ortaggi provenienti dalla Coop. Barikamà, oltre ad altri prodotti Fair Trade, facendo scoprire cosa si cela dietro ogni produzione.
Per informazioni: nottedellageografia@gmail.com.
Facebook: Notte della Geografia in Sapienza
Twitter: @nottegeografia
Instagram: nottedellageografiainsapienza
Pinterest: nottedellageografia
#geografiainsapienza

giovedì 22 marzo 2018

TEATRO - Lunedì al Piccolo Eliseo di Via Nazionale: Omaggio a Nino, capostipide degli Sgarbi.

Lunedì 26 marzo alle ore 19.00 il Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma ospita un omaggio a Giuseppe Sgarbi, detto Nino, uno scrittore, un uomo, un padre. Proveniente da un’estrosa famiglia di farmacisti, critici d’arte e di editori, il capostipide Nino scopre all’età di 93 anni, grazie alle insistenze della figlia Elisabetta, di poter raccogliere nelle pagine di un romanzo i suoi ricordi. Le sue prime tre opere vengono subito coronate da un importante successo di pubblico e di critica.  
Il più noto figlio Vittorio, insieme a Luca Barbareschi, Lucrezia Lante della Rovere e Giuseppe Cesaro, che ha raccolto e fissato sulla carta le emozioni e le esperienze di vita di un esordiente autore novantenne, faranno rivivere gli entusiasmi, le passioni, l’ironia e la curiosità impressa sulle pagine degli ultimi due romanzi di Nino Sgarbi. Quello dedicato al grande amore della sua vita, la moglie Rina, pubblicato nel 2016 con il titolo Lei mi parla ancora, e Il canale dei cuori - uscito postumo nel 2018 – dove riemerge il passato e il ricordo di Bruno, fratello della moglie, sulle sponde del Livenza dove solevano andare a pescare

martedì 20 marzo 2018

RUGBY - Cucchiaio di legno all'Italia nel Sei Nazioni: Sfortuna con la Scozia, ora si pensi al Mondiale.

Una generosa Italia, che ha dato tutto, anima e core, esce sconfitta 27-29 all’Olimpico di Roma per un calcio a due minuti dalla fine contro i quotati scozzesi (che quest’anno hanno battuto Francia, Inghilterra e Australia) nell’ultima giornata del Sei Nazioni 2018. Peccato davvero perché gli azzurri hanno meritato di vincere al cospetto di una Scozia superficiale e a corrente alternata; la diciassettesima sconfitta di fila al Sei Nazioni e il terzo consecutivo cucchiaio di legno sono immeritati. La cronaca. Al 6′ la pressione della mischia azzurra permette ad Allan di trasformare la punizione concessa dall’arbitro: i primi tre punti sono in cascina. Gli scozzesi reagiscono subito e il tallonatore Brown sfrutta la profondità dei centri amici per firmare la prima meta britannica. Laidlaw non trasforma, Scozia 5 Italia 3. Ma gli azzurri sono vivi e vegeti e al 13′, dopo una touche vinta, in terza fase Allan finta su un avversario e va in meta, trasformata dallo stesso mediano: 10-5. La partita prende un indirizzo preciso al 19′ quando una accelerazione improvvisa del pack offensivo permette sempre ad Allan di effettuare un calcetto illuminante per Minozzi che ringrazia e schiaccia l’ovale in metà (4 mete in 5 partite per l’estremo azzurro). Allan trasforma ancora ed è 17-5. Gli scozzesi sembrano in bambola ma trovano nel carretto, nella mischia in avanzamento, il loro punto di forza, probabilmente vincente in questa partita. Così Barclay sigla la seconda meta scozzese e Laidlaw accorcia lo svantaggio: Italia 17, Scozia 12. I britannici attaccano a testa bassa, gli azzurri però placcano e ripartono con le ali, resistendo alla sfuriata avversaria. Focolaio di rissa al 38′ tra Pelledi e il Brown, e prima del fischio dell’arbitro Castello è placcato a due metri dalla linea di meta scozzese. La ripresa si riapre come l’avevamo lasciata, azzurri in attacco; gli scozzesi perdono palla alla tre-quarti, Parisse suona la carica ma il passaggio a Castello è in avanti e la meta di Negro è annullata dall’arbitro Gauzere. Ma la marcatura è nell’aria e arriva quattro minuti più tardi con un break di Polledri che lancia Allan come un siluro buca a bucare la nave scozzese. Che pare affondare, Italia 24 Scozia 12. A questo punto Townsend, coach dei britannici, cambia tutta la prima linea, vuole più forza dai suoi, e la panchina lunga della Scozia sarà la mossa vincente. Perché negli ultimi 20 minuti di partita l’assalto degli ospiti è tambureggiante, gli azzurri placcano e difendono stile Fort Apache, e la tattica degli scozzesi di sfiancarli porta subito i primi frutti con la meta di Maitland al 60′, con Laidlaw che trasforma (Italia avanti 24-19). Dieci minuti più tardi è l’estremo Hogg ad approfittare della stanchezza della prima linea azzurra che non riesca a contenere un altro carretto scozzese. Laidlaw trasforma e Scozia avanti per la prima volta nel match. O’Shea, il tecnico dell’Italia, fa entrare Canna, capisce che un calcio può risolvere la gara e, al 74′, il nuovo entrato Stein guadagna una punizione che da oltre 30 metri Allan trasforma meritando la palma di migliore in campo. L’Italia torna avanti 24-26 ma è stremata. L’ennesimo carretto scozzese, a tre minuti dal termine, guadagna un calcio che l’implacabile Laidlaw realizza. Sono i tre punti della beffa per l’Italia, la Scozia calcia fuori l’ovale all’80’ e porta a casa una vittoria complessivamente immeritata. “Avremmo vinto se fossimo stati più attenti in attacco”, chiosa a fine gara il capitan Parisse. E O’Shea: “Dispiaciuto per il risultato ma questa partita ci ha detto che la qualità dei nostri giovani è incredibile e stiamo costruendo qualcosa di importante per il nostro futuro”. Già, l’anno prossimo i mondiali in Giappone; sarà durissima se non impossibile andare a ai quarti di finale (eliminare una tra Nuova Zelanda e Sudafrica!) ma almeno dovremo mantenere la terza piazza che vale l'ingresso diretto ai mondiali del 2023.

INIZIATIVE - Sabato riapre Oltremare a Riccione con sorpresa: Un nuovo avvoltoio in attesa di nome social.

E’ iniziato il risveglio degli animali dei parchi Costa Edutainment della Riviera Romagnola ed è arrivato subito un regalo per staff e ospiti, in vista della nuova apertura di Oltremare, questo sabato 24 marzo.
Al Mulino del gufo di Oltremare di Riccione, che ospita decine di specie di rapaci, è nato poche settimane fa un avvoltoio. Al momento della nascita pesava circa 78 grammi, oggi ha raggiunto 1,8 kg di peso e sta imparando a muovere i primi passi. Il piccolo è il fratellino di Kimbo e Lunda, nati sempre a Oltremare nel 2013 e 2014. Papà e mamma, Brutus e Viki, vivono al parco da ormai 12 anni nelle grandi voliere dell’area del Delta. La famiglia di avvoltoi di Oltremare è formata dalla specie ‘Avvoltoi dal Berretto’: i più piccoli presenti nel continente africano. Abilissimi camminatori, provengono da ambienti in cui non ci sono molti alberi o arbusti e quindi sono perfettamente adattati a camminare a terra. Sono anche eccellenti corridori tanto da inseguire a piedi i falconieri nei loro spostamenti. Hanno poche penne sulla testa, ma questo è solo per un fatto igienico. Si cibano prevalentemente di carcasse e per questo le poche piume sul capo permettono loro di pulirsi molto più facilmente. Il loro becco è molto sottile: sono gli ultimi rapaci che arrivano su una carcassa, per finire di spolparla o di mangiarne le ossa. Le loro ali sono lunghe e larghe per planare e volare ad alta quota e per lunghissime distanze, senza quasi mai battere le ali. 
Lo staff zoologico di Oltremare assiste il piccolo di avvoltoio ogni giorno, controllando lo stato di salute e preparando i suoi pasti quotidiani. Il baby avvoltoio deve mangiare infatti almeno 4/5 volte al giorno. Grazie alle cure dei falconieri sta crescendo in piena salute. Sempre sotto il controllo dello staff, il piccolo partecipa anche ai pasti quotidiani dei fratelli più grandi: in questo modo biologi e falconieri monitorano e studiano il suo inserimento in famiglia.
Il nome? Il piccolo di rapace non ne ha ancora uno. Lo staff di Oltremare ha deciso di fare un regalo ai suoi ospiti, in vista dell’apertura della nuova stagione 2018: sarà il pubblico a sceglierlo con una speciale campagna social, che vedrà coinvolti gli utenti di Facebook, in un sondaggio. Quattro i nomi in lizza: Paki, Paniz, Pumba e Pangi. Chi otterrà più voti sarà il nome del piccolo arrivato.

venerdì 2 marzo 2018

Calcio a 5 - Coppa Italia, presentata la 33a edizione della Final Eight: Pesaro gioca in casa ma occhio alla sorpresa Came.


Nello splendido scenario della Sala Giunta del Coni, alla presenza del Presidente del Coni Giovanni Malago', si è svolta stamattina la conferenza stampa di presentazione della 33^ edizione della Final Eight di Coppa Italia di Serie A, con i relativi sorteggi per gli accoppiamenti dei quarti di finale. Presenti in sala, oltre al Presidente della Divisione Calcio a cinque, Andrea Montemurro, anche alcuni rappresentanti delle società che prenderanno parte alla manifestazione in scena al PalaFiera di Pesaro dal 22 al 25 marzo prossimi. Oltre alle cariche istituzionali della Divisione, in platea anche le “Legends” Andrea Rubei, Vinicius Bacaro, Massimo Quattrini e Gabriele Caleca.
IL SORTEGGIO - Dopo le ultime cinque stagioni a Pescara, la Final Eight si trasferisce quindi a Pesaro, in un evento all’insegna della grande visibilità grazie alle telecamere di Fox Sports, che trasmetteranno in diretta le semifinali, ma anche Repubblica.it e Pmg Sport, che invece trasmetteranno i quarti di finale in diretta sulla pagina Facebook della Divisione Calcio a cinque. Una manifestazione non solo a carattere sportivo, ma anche sociale, vista la ricorrenza del 150° anno dalla scomparsa del grande compositore Rossini. Ospite d’onore al sorteggio il padrone di casa, il Presidente del Coni Giovanni Malagò: “Sono felice che abbiate scelto il Coni per una competizione così importante come questa, segnale di crescita di un movimento che non ho mai abbandonato e che mi ha visto impegnato in prima persona”. Lo stesso Malagò ha raccontato i suoi trascorsi nello sport, dimostrando grande disponibilità e divertendo tutte le persone presenti in sala. Il Presidente del Coni ha poi estratto le palline per gli accoppiamenti dei quarti di finale, per poi ricevere una targa dal presidente Andrea Montemurro. “Essere qui – ha detto il numero 1 della Divisione – è un’ulteriore testimonianza di quanto il nostro sport stia crescendo a livello di popolarità e importanza”.
I QUARTI - Si parte giovedì 22 marzo alle 14 con la rivelazione Came Dosson, attualmente prima in classifica contro il Kaos Reggio Emilia. A seguire, la Luparense, campione d’Italia in carica, contro l’Axed Latina, poi i detentori del titolo del Pescara contro la Lollo Caffè Napoli. A chiudere, alle 20.30, i padroni di casa dell’Italservice Pesaro sfidano l’Acqua&Sapone Unigross.

mercoledì 28 febbraio 2018

TEATRO - All'Eliseo dal 2 al 26 marzo prossimi, quarant'anni dopo: "Un processo per stupro", la farsa di Latina del '78.

Girato nel tribunale di Latina nel 1978, il documentario Un processo per stupro andò in onda su quello che allora era “il secondo canale” della Rai, raggiungendo oltre 12 milioni di spettatori e smascherando le consuetudini di abuso sui diritti delle donne.
Fu un evento storico, non era mai accaduto che un processo contro degli uomini accusati di violenza sessuale venisse mostrato pubblicamente. Per la prima volta tantissime persone videro come una ragazza di diciotto anni fosse costretta a dimostrare l’assenza del suo consenso mentre quattro uomini la stupravano. Le riprese mostrarono in maniera inequivocabile come la vittima si trasformasse nell’imputata, come fosse costretta a difendersi lei dal suo passato e non i suoi carnefici da quanto compiuto. Inoltre, il pubblico si rese conto di come gli avvocati degli accusati potessero essere a loro volta brutali con la vittima.
A quarant’anni di distanza il Teatro Eliseo di Via Nazionale in Roma propone "Processo per stupro", (dal 2 al 26 marzo pv, durata 50', costo 7 euro) ovvero la lettura scenica diretta da Renato Chiocca con la partecipazione di Clara Galante ed Enzo Provenzano, che restituisce il linguaggio di quel processo penale facendo rivivere sul palcoscenico lo scandalo e l’indignazione di quello che fino ad allora era “un processo per stupro”, non così dissimile nei movimenti di opinione, mediatici e giudiziari dei nostri tempi. Ancora oggi, anche se molte cose sono cambiate da allora, ogni processo per stupro è un processo prima di tutto alla donna.
Spiega il regista: "Il linguaggio di questo lo spettacolo vuol diventare testimone. Un’occasione per reinventare in teatro il linguaggio di un processo penale di quasi quarant’anni fa e far rivivere al pubblico di oggi lo scandalo, l’indignazione e la presa di coscienza civile di quello che fino ad allora era “un processo per stupro”. Un progetto (nato con la collaborazione dell’associazione di volontariato Centro Donna Lilith e della rassegna Lievito - Nuove Esplorazioni nel Mondo delle Arti e dei Saperi) in cui il linguaggio della realtà, raccontato all’epoca attraverso la televisione, ritorna al pubblico grazie al teatro e la parola asciutta ritrova la sua straniante potenza comunicativa, la sua emozione, la sua urgenza".
Fino al 26 aprile 1979, quando il secondo canale Rai mandò in onda la sintesi del processo, la parola «stupro» non esisteva. Fu il difensore di parte civile, l’avvocato Tina Lagostena Bassi a introdurla e ad imporla alle coscienze, in luogo del più generico termine di «violenza sessuale» all’epoca rubricato come reato contro la morale.

SPETTACOLO - Sabato 14 e domenica 15 aprile all'RDS Stadium di Rimini: Ecco Alis, lo show dei record.


Un progetto ambizioso, una sfida, un’avventura senza precedenti, un viaggio immaginario alla scoperta delle qualità e dei valori umani, che attinge ad atmosfere della letteratura fantastica dell'800 e s'ispira a 'Alice nel Paese delle Meraviglie': tutto questo è Alis, lo show con un cast stellare e che annovera i migliori artisti del Cirque du Soleil e della scena internazionale.  Lo show farà tappa a Rimini sabato 14 aprile (ore 21) e domenica 15 aprile (ore 17) all'RDS Stadium. Proprio in Romagna la produzione ha scelto infatti di portare il Gran Gala. ALIS è definito “un fenomeno unico nel suo genere” e in assoluto il miglior spettacolo mondiale. Un’idea tutta italiana, nata nel 2015 da Le Cirque World’s Top Performers, gruppo di lavoro appassionato di Circo Contemporaneo. Nello stesso spettacolo si ammira l'eccellenza circense assoluta, con i migliori artisti del mondo, i numeri dell’élite, quella del Cirque du Soleil, una delle più importanti produzioni internazionali di Nouveau Cirque. E si assiste anche alle performance di giovani talenti inseriti in un cast di superstar. In scena per quasi 2 ore senza interruzioni, e senza animali, ci saranno acrobati, giocolieri, equilibristi e musicisti di tutto il mondo. Molti di loro hanno ricevuto premi internazionali di massimo prestigio al Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo e al Festival Internazionale Cirque de Demain di Parigi.
Tra gli altri artisti in scena  a Rimini ad aprile ci sarà Asia che a soli 19 anni interpreta la parte del personaggio che dà il titolo allo spettacolo. Approdata nel 2015 all'Ecole National du Cirque in Canada, Asia oggi è una delle stelle emergenti nella disciplina del Aerial Silk e si esibisce a 9 metri d’altezza. Poi l'ucraino Anatoliy Zalevskyy  già medaglia d’oro al Cirque de Demain di Parigi e Clown d’Oro al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo; con 13 rami di foglie di palma, Lara Jacobs Rigolo (guest star in Amaluna del Cirque du Soleil) crea un’oasi di concentrazione e serenità; in scena anche la leggenda Yves Décoste, vincitore del Clown d’Argento al Festival del Circo di Montecarlo, i cui numeri sono stati inseriti nei più importanti galà del mondo, dal Superbowl alla Formula 1, fino all’Esposizione Universale di Shangai.
"L’entusiasmo con il quale il pubblico italiano ci ha accolti lo scorso anno ci ha imposto di rimandare le tournée previste all’estero e proseguire ancora qui in Italia per tutto il 2018 - dichiara lo show director e autore, Gianpiero  Garelli -  il progetto di Alis è in continua evoluzione, sia artisticamente, sia sotto il profilo tecnico e scenografico”.
A guidare il cast è Onofrio Colucci, direttore artistico, co-autore e maestro di cerimonia: “Il progetto Le Cirque World’s Top Performers è un viaggio che in più di due anni ci ha regalato tante scoperte piene di entusiasmo e che di volta in volta abbiamo condiviso col pubblico testimone di cambiamenti ad ogni nuova tappa. Ad ogni nuovo capitolo di questa splendida storia qualche artista nuovo si aggiungerà, qualcuno ritornerà e qualcun altro prenderà magari una pausa. Quello che è certo è che ad ogni tappa lo spettacolo continuerà ad essere più spettacolare e affascinante di quella precedente... perché anche per noi il viaggio è più importante e emozionante della meta stessa”.
 Le prevendite per Rimini sono partite e i biglietti stanno già andando a ruba. Per informazioni basta controllare sul sito www.alisticket.it. Agevolazioni per bambini e famiglie, secondo il settore scelto.

venerdì 23 febbraio 2018

RUGBY - Six Nations, Francia-Italia 34-17: Azzurri derubati dall'arbitro inglese Barnes.

Nell'anticipo serale della terza giornata del Six Nations 2008, al Velodrome di Marsiglia, si sono presentate due squadre in crisi: da una parte la Francia, che ha toccato il fondo del decimo posto del ranking mondiale (pur avendo il campionato più ricco del mondo), dall'altra l'Italia che in 2 partite ha subito 102 punti e 15 mete e sopratutto proviene da 14 sconfitte consecutive nel Sei Nazioni. Che diventano 15. I francesi s'impongono 34-17 alla fine di un match nervoso, condizionato da un arbitraggio a senso unico (per i padroni di casa) da parte dell'inglese Barnes, che ha usato in campo due pesi e due misure, fischiando di tutto agli azzurri quando i francesi erano in seria difficoltà. L'incontro si è aperto con una meta francese al quinto in mischia Gabrillagues (non trasformata da Machenaud) ma il carretto azzurro, cinque minuti dopo, è vivo e porta in meta tecnica l'Italia, Allan trasforma per il vantaggio 7-5. I francesi attaccano ma sono nervosi e fallosi, gli azzurri placcano che è un piacere e fanno un fortino davanti alla loro linea di meta. I padroni di casa non passano così lasciano da parte la loro spavalderia e cominciano a piazzare con successo; al 28' e al 39' Machenaud trasforma le punizioni generose del solito arbitro casalingo (o anti-Italia, fate vobis), in questo caso l'inglese Barnes, e così, ma solo così, i francesi chiudono in vantaggio 11-7 i primi quaranta duri minuti di gioco. Ripresa con la pressione immediata dei padroni di casa ma Allan libera in touche. Due girti di lancette e gli azzurri perdono ingenuamente una palla in mischia ma l'ala francese con un avanti salva l'Italia da una meta sicura. Quando i transalpini sono in difficoltà ecco sopraggiungere l'aiutino dell'arbitro: altra punizione facile facile per Machenaud e Francia che vola 14-7. Entra Gori e la mediana si rivitalizza a tal punto che l'arbitro fischia la prima punizione dell'incontro per l'Italia (dopo 49'); Allan è implacabile, Francia 14 Italia 10. Gli azzurri vanno anche vicini alla meta con il break di Negri ma è l'estremo Bonneval, dopo l'ennesima touche rubata dai francesi, a siglare la seconda meta dei transalpini in velocità. Machenaud trasforma, 21-10. Poi ancora l'arbitro Barnes vede un off-side di un azzurro e altra punizione per i francesi che salgono così a 24. L'Italia si sfalda e si innervosisce, complice anche l'arbitraggio vergognoso a cui va incontro. Non c'è più partita, è un peccato. I francesi fanno punti su punti, gli azzurri trovano la seconda meta nel finale con l'estremo Minozzi, forse il migliore, ma ancora una volta si torna a casa senza vittoria.