WRITING

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A cura di ANDREA CURTI

martedì 11 giugno 2019

INIZIATIVE - "Autori sotto le stelle" a Boville Estate 2019.

Sabato 15 giugno, alle ore 21.00, Massimiliano Curti e Giusi Dottini presenteranno presso lo Stand-Info "Boville4-0.it" dell'Associazione Sempre Boville - Co.Pro.N.E.L. onlus, nell’ ambito di BovillEstate 2019, nel Parco della Pace a Cava dei Selci-Boville - RM, i loro ultimi libri, rispettivamente "Corpi di gesso" (110 pagine, edito dalla High Communication) e "Che colpa ne ho" (200 pagine, edito dalla Dottini). Curti, 52 anni, giornalista professionista, è alla sua terza opera dopo la raccolta di poesie “Biancospino” e quella di favole “Tamara e Sapone“, firmata assieme alla figlia Sara, alla quale stavolta deve l’idea del titolo. La copertina è firmata dall'artista Roberto Morolli. Dottini, 45 anni, baby-sitter e dog-sitter con il 'vizio' della scrittura, è invece al quinto lavoro dopo "Danzando coi propri demoni", "2 Pianeti", "Lezioni di tango" ed "Ebbrezza al cioccolato", questi ultimi due scritti a quattro mani con Alessandra Giusti. I due scrittori saranno i primi ospiti di "Pensieri & Parole… Sotto le Stelle Bovillensi. Presentazione di Libri, Progetti e Idee Formative per le Comunità di Boville e Roma Capitale Metropolitana". Promossa dall'Associazione 'Sempre Boville', che ne sta definendo il programma, dal 15 al 30 giugno, la rassegna ospiterà circa quindici autori, molti dei quali bovillensi o che hanno studiato e scritto di storie ed argomenti per le Comunità di Boville e di Roma Capitale Metropolitana.

venerdì 24 maggio 2019

TEATRO - Presentata la stagione teatrale all'Eliseo di Roma: Barbareschi, "noi motore culturale della Città Eterna".

E' stato presentata la nuova Stagione 2019-2020 del Teatro Eliseo di Roma. Spiega il direttore Luca Barbareschi: "Tutta un’altra città, un claim, un impegno, un auspicio. Il Teatro Eliseo ha una connotazione geografica che lo posiziona nel cuore di Roma e ne diventa motore culturale, nucleo pulsante di energie e sinergie per la città, per la gente, per le Istituzioni. Il lavoro svolto in questi quattro anni lo ha reso un polo di coraggio, nocciolo fecondo di fermenti, tradizioni e provocazioni, in grado di sollevare questioni, proporre valutazioni e ospitare dibattiti. L’Eliseo è diventato il brand che avremmo voluto che fosse, attraverso una programmazione che ne ha svelato un’anima lungimirante e attenta alle esigenze del nostro presente. Un gioiello sia dal punto di vista estetico (grazie al recente rifacimento della facciata) sia per l’affluenza e la partecipazione (le sale sono sempre piene). Il pubblico che si è avvicinato alla nostra avventura ama il teatro, è vero, ma ama anche il Cinema, gli incontri dedicati all’Arte, alla Scienza, alla Letteratura, ama le serie televisive e i film che spronano all’approfondimento, alla trasformazione, al miglioramento. Lo spettacolo dal vivo emoziona e da noi tutto prende vita, anche i prodotti multimediali. È forse questo il valore aggiunto che ci contraddistingue e ci avvicina anche ad un pubblico più giovane abituato a linguaggi diversi. Offrendo una varietà di prodotti di qualità abbiamo spronato le persone ad uscire di casa, impresa non semplice vista la grande offerta delle piattaforme a cui siamo tutti abbonati. I dati della passata stagione ci stimolano a proseguire sul percorso intrapreso: 100.000 gli spettatori che hanno frequentato la sala principale con una percentuale di riempimento dell’83% e con una media di circa 21 € a biglietto. Al Piccolo Eliseo abbiamo registrato 20.000 presenze e la stagione non è ancora terminata! E infine un fiore all’occhiello della nostra programmazione, gli eventi culturali che hanno registrato circa 100.000 persone. L’energia scatenata da tutte le nostre attività combinate, oltre a quella dedicata ai più giovani, alla stagione concertistica, ai fortunati processi alla Storia, ha dato vita ad un flusso di emozioni, tutte governate dalla creatività e dal desiderio di trasmettere e restituire spunti di consapevolezza e di idee.
Penso che questo sia un traguardo dovuto forse al superamento di una miopia imperante, per la quale il teatro ha già pagato abbastanza e dalla quale è necessario svincolarsi proponendo intrattenimento, cultura e qualità. Oltre ad aver ospitato spettacoli di grande prestigio, abbiamo anche prodotto tante nuove pièce per grandi spazi - come il Cyrano de Bergerac, Miseria e nobiltà o La commedia di Gaetanaccio – e per piccoli palcoscenici grazie al laboratorio di produzione permanente che è l’Eliseo Off che ha presentato otto nuovi titoli per una rosa di registi e giovani attori. Molte delle nostre produzioni hanno trovato una seconda casa in città, nel Teatro Tor Bella Monaca, grazie alla sinergia con Alessandro Benvenuti e Filippo D’Alessio con i quali ci accingiamo a realizzare la quinta stagione del Progetto Periferie 
Anche quest’anno portiamo alla ribalta un cartellone ricco che inaugura con il Prologo di stagione. Quindici appuntamenti al Teatro Eliseo, al Piccolo e all’Off per far vivere contemporaneamente tutti gli spazi teatrali nei mesi di settembre e ottobre, lasciando poi il testimone alla stagione di prosa vera e propria. Questi i titoli: Oleanna di David Mamet con Elisa Menchicchi, Francesco Bolo Rossini, regia di Emiliano Bronzino; la seconda edizione del premio Eliseo Scuole in collaborazione con il MIUR e l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio; fatti veri, l’Amarcord letterario di Ivano Marescotti; n.e.r.d.s - Sintomi, scritto e diretto da Bruno Fornasari con Tommaso Amadio, Riccardo Buffonini, Michele Radice, Umberto Terruso; Al di là del muro interpretato dagli attori dell’Accademia Internazionale di Teatro con Arcangelo Iannace, autore del testo insieme a Marco Avarello e Silvia Marcotullio, anche regista; Di suoni e d’asfalto Letteratura e musica di viaggio interpretata da Eugenio Allegri e Les Nuages Ensemble; Non Plus Ultras, progetto d’indagine teatrale firmato da Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano, arricchito da un documentario che porta anche la firma di Carmine Luino; Faccio la mia cosa, atto unico di & con Frankie hi-nrg mc; L’orso ‘nnammurato, concerto accompagnato da parole e poesia di Sollo & Gnut; Interiors, ideato e diretto da Matthew Lenton; La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt nella versione curata e interpretata da Daniele Pecci; Stranieri di Antonio Tarantino con Francesco Biscione, Paola Sambo, Gianluca Merolli che ne firma anche la regia; La strada di Cormac McCarthy con Guglielmo Poggi, video e regia di Stefano Cioffi; Mistero buffo di Dario Fo - edizione per i 50 anni - con Matthias Martelli diretto da Eugenio Allegri.  
Il cartellone del Teatro Eliseo si affaccia su un magnifico Novecento con capolavori intramontabili di Miller, Bergman, Böll, Hare, Prévert. Undici i titoli per una stagione che abbraccia anche i grandi classici da Shakespeare a Molière, riletture immancabili per il nostro pubblico, passando dal padre della drammaturgia moderna Ibsen e dal drammaturgo tedesco Goethe.
Apre la stagione il 5 novembre uno dei lavori più noti di Ingmar Bergman Scene da un matrimonio, trasportato nella Roma degli anni Sessanta dal regista Andrei Konchalovsky. Protagonista una coppia apparentemente felice interpretata da Julia Vysotskaya e Federico Vanni.
Dal 19 novembre La tempesta di Shakespeare nell’adattamento e regia di Luca De Fusco vedrà protagonisti nuovamente insieme in scena dopo il successo di Salomè di Oscar Wilde Eros Pagni, eccezionale interprete della scena teatrale italiana nei panni di Prospero, e una bravissima Gaia Aprea.
Elena Radonicich e Peppino Mazzotta sono gli anti-eroi nella Germania lacerata dal conflitto dell’avvincente romanzo di Heinrich Böll L’Onore perduto di Katharina Blum nell’adattamento di Letizia Russo e per la regia di Franco Però. In scena dal 3 dicembre.
Il periodo natalizio ospita dal 17 dicembre la nostra nuova produzione, uno dei più bei testi di David Hare Il cielo sopra il letto - Skylight che ho il piacere di portare in scena insieme a Lucrezia Lante della Rovere. Da me tradotto, adattato e diretto, lo spettacolo racconta la lancinante disputa sia amorosa che civile tra un uomo e la sua ex amante.
Una commedia sapiente e di sorprendente maturità firmata da Arturo Cirillo, La scuola delle mogli di Molière è interpretata dal 7 gennaio dallo stesso Cirillo insieme a Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini. Vi è la gioia e il dolore della vita, il teatro comico e quello tragico, come in Shakespeare.
I tormenti di Lear, di Gloucester, i turbamenti di Edgar, i desideri di Edmund, i tremori e i terrori delle tre figlie del Re, in uno dei capolavori del Bardo: Re Lear. Acclamatissimo ritorno di Glauco Mauri e Roberto Sturno, diretti da Andrea Baracco dal 21 gennaio.
Il tema immenso dell’Olocausto ambientato in una Brooklyn isolata e provinciale, soddisfatta della propria mediocrità, è quello affrontato da Arthur Miller in Vetri Rotti. Undici scene senza soluzione di continuità per Elena Sofia Ricci, Maurizio Donadoni e David Coco diretti da Armando Pugliese dal 4 febbraio. Un gradito ritorno dal 18 febbraio quello di Gabriele Lavia con I ragazzi che si amano di Jaques Prévert. Un viaggio alla scoperta della poesia di un autore complesso che ha usato parole di tutti i giorni per esprimere concetti profondi. Alessandro Serra dirige dal 3 marzo uno straordinario Umberto Orsini nel testo di Ibsen Il costruttore Solness, tassello quasi dimenticato della sua genialità. Se Solness è un costruttore, il grande drammaturgo norvegese è un perfetto architetto in grado di edificare una casa dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario, nelle cui intercapedini si celano demoni e principesse dimenticate. Altro capolavoro di Arthur Miller per l’interpretazione di Alessandro Haber e Alvia Reale, diretti da Leo Muscato dal 24 marzo. Morte di un commesso viaggiatore nella traduzione e adattamento di Masolino D’Amico, è una macchina di teatro che è rimasta appassionante e attuale oggi come ai giorni del suo debutto. Grande gioco di equilibri e contrasti tra istinto e ragione, tra sensualità e moralità, tra destino e volontà, per uno spettacolo corale interpretato da Elena Arvigo, Silvia D’Amico, Denis Fasolo, Gabriele Portoghese, Oskar Winiarski. Le affinità elettive, quarto romanzo di Goethe adattato per il teatro da Maria Teresa Berardelli, sarà in scena dal 14 aprile con la regia di Andrea Baracco. Una proposta quasi esclusivamente di opere di drammaturgia italiana quella che proponiamo al Piccolo EliseoIl 14 novembre inaugura la sala più piccola del nostro teatro Accabadora, testo tratto da uno dei romanzi più belli di Michela Murgia nonché uno dei libri più letti in Italia negli ultimi anni. La drammaturgia è di Carlotta Corradi, la regia di Veronica Cruciani. Ad interpretarlo, Anna Della Rosa.
Tragedia comica per donna destinata alle lacrime è Non farmi perdere tempo, scritta e diretta da Massimo Andrei con protagonista Lunetta Savino, attrice prismatica, qui nei panni della giovane Tina, invecchiata per una rara patologia. In programma dal 28 novembre.
Dialoghi frizzanti e gran ritmo per il testo vincitore del Premio Eti 2009, L’operazione scritto e diretto da Rosario Lisma. Uno spettacolo di successo che - dal 12 dicembre - ironicamente smaschera ipocrisie, illusioni e crudeltà del mestiere precario dell’attore.
Un ritorno, dopo il trionfo di questa stagione, quello di Zero, un giallo teatrale dove ci si diverte e si riflette sulla cattiveria umana, un intrigo disperato e sarcastico scritto e interpretato da Massimiliano Bruno, per la regia di Furio Andreotti. Dal 9 gennaio.
Renato Carpentieri e Stefano Jotti daranno vita ai due personaggi disegnati dall’ungherese Sándor Márai nel romanzo Le braci. Due caratteri opposti legati da antica amicizia: onore, orgoglio e disciplina per il soldato Henrik, melancolico temperamento da poeta per il fuggitivo Konrad. In scena dal 23 gennaio nell’adattamento di Fulvio Calise e con la regia di Laura Angiulli che ne cura anche la drammaturgia.
Jean-Luc Lagarce è l’autore attualmente più rappresentato in Francia dopo Shakespeare e Molière. Dal 13 febbraio Francesco Frangipane dirige Anna Bonaiuto, Antonio Folletto, Vanessa Scalera, Barbara Ronchi e Vincenzo De Michele in Giusto la fine del mondo, una storia scritta prima che l’autore sapesse di essere sieropositivo e che si intreccia drammaticamente con la sua vicenda personale.
Un monologo tennistico teatrale che utilizza Roger Federer come pretesto per confrontare il sublime con il normale. Dal 5 marzo Emilio Solfrizzi è Roger, una commedia scritta e diretta da Umberto Marino.
In Paolo Borsellino Essendo Stato Ruggero Cappuccio si sofferma sull’ultimo secondo di vita del magistrato, il 19 luglio 1992, e dilata questo singolare residuo di tempo per denunciare la solitudine in cui lui e Giovanni Falcone sono stati lasciati. In scena dal 31 marzo.
Forte del grande successo in Europa e in America, dal 16 aprile va in scena Ogni bellissima cosa del drammaturgo britannico Duncan MacMillan, testo già presente nel Prologo della stagione passata, che colpisce per la sua immediatezza e, pur nella drammaticità del tema, per il divertimento che regala. Diretto da Monica Nappo, Carlo De Ruggieri fa gli onori di casa coinvolgendo il pubblico.  
Una nuova stagione per Eliseo Off, sezione innovativa ma ormai consolidata, un centro di produzione permanente dedicato alla nuova drammaturgia e ai nuovi linguaggi. La nuova stagione, ancora in lavorazione, propone da settembre due novità assolute.
Oleanna che David Mamet scrisse nel 1992 durante il caso di Anita Hill che accusò il giudice Clarence Thomas di molestie. Tradotto da Masolino D’Amico lo spettacolo è interpretato da Elisa Menchicchi e Francesco Bolo Rossini per la regia di Emiliano Bronzino. A seguire Judith di Jorge Palant, tradotto e diretto da Anna Ceravolo, interpretato da Silvana Bosi, Cristina Maccà. Vent’anni dopo i fatti che hanno stravolto le loro vite, vittima e carnefice si incontrano, come fa il gatto con il topo si stuzzicano, si provocano, si spingono e si sporgono sull’orlo di orridi baratri psicologici.  
Ancora una volta Eliseo Cultura propone un fitto calendario di lezioni, presentazioni, approfondimenti, confronti e proiezioni a cura di Alessandro Vaccari e articolati in cicli di incontri con cadenze mensili per tutta la stagione che spazieranno tra scienza, letteratura, poesia e arte, con il costante proposito di interpretare la complessa attualità sociale e culturale del nostro Paese. Tra gli appuntamenti programmati al Piccolo Eliseo, oltre ai format di successo Il Commissario Magrelli, La scienza e noi, nuove lezioni di Giuseppe Di Giacomo su letteratura e storia, cinema e arte, musica e attualità e di Luca Serianni sulla Lingua Italiana. In arrivo quattro novità: letteratura e comicità a cura di Pierluigi Battista, da Flaiano a Renzo Arbore, passando per il ragionier Fantozzi; Il teatro civile sorta di lectio magistralis che si concentreranno sui maggiori temi del dibattitto culturale e sociale del nostro Paese; Sviluppo sostenibile: sfide globali e opportunità, un’occasione per affrontare temi universali come educazione, salute, acqua, cultura, fame, cambiamento climatico, migrazioni, uguaglianza di genere; futuro e passato prossimo, un ciclo a cura di Mario Sechi che ci conduce tra passato, presente e futuro nel cuore della politica mondiale. E ancora presentazioni di libri e dibattiti sull’attualità per far vivere il teatro come luogo di approfondimento e riflessione, uno spazio dove la società e le sue dinamiche trovano espressione per un confronto anche aspro, ma mai scontato.
Classica, jazz, pop e musica contemporanea. Eliseo Musica vanta una stagione concertistica caratterizzata dalla collaborazione con alcune delle istituzioni musicali italiane più importanti, con particolare sensibilità verso i giovani. Novità di quest’anno Musica a teatro, un programma di concerti presentati al Piccolo Eliseo dalla IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti. Quattro matinée e un concerto serale diversi sia nell’organico che nei programmi, incluso il debutto di uno spettacolo che unisce musica, letteratura e teatro, affidati a maestri dal prestigio internazionale. In sala grande tornano le Domeniche d’incanto, i concerti della domenica mattina con Europa InCanto Orchestra diretta dal Maestro Germano Neri.  
Per Eliseo ragazzi, la stagione per i più giovani, proponiamo due storie appassionanti dedicate a due eroi di epoche distanti: ERaULISSE l’ultimo viaggio di e con Flavio Albanese e Bruno Frabetti, per la regia di Valeria Frabetti, un’avventura ispirata al mito di Ulisse dove ‘filosofia e bambini’ si incontrano a teatro; Per questo mi chiamo Giovanni, la storia di Giovanni Falcone narrata dalla Compagnia dei Ragazzi diretta da Mario Di Marco e Ivan D’Angelo e liberamente tratta dal libro di Luigi Garlando. Il successo delle stagioni precedenti conferma la passione dei più giovani per modelli positivi e riconferma il teatro come luogo ideale dove confrontarsi e sperimentare nuove modalità di condivisione.  
Infine, dopo il sold out della scorsa edizione, riprende il format di La Storia a processo! Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o Innocente? di e a cura di Elisa Greco. Quattro nuovi dibattiti sui grandi personaggi della Storia e della Politica per la dodicesima edizione".

INIZIATIVE - Domani, a "Italia in miniatura", si chiude la "Tavolozza del pittore".

Bastano 5 minuti al bravissimo Marco Martellini, artista di Ascoli Piceno, per consegnare a grandi e bambini una caricatura che li ritrae come centurioni romani o modelle leonardesche, mentre i più piccini si sfogano con colori e pennelli per dipingere “en plein air” paesaggi e monumenti. A Italia in Miniatura domenica 26 maggio si conclude il mese dedicato a Leonardo da Vinci dove il Parco riminese, con l’iniziativa “La Tavolozza del Pittore”, ha messo grandi e piccini davanti a tela e cavalletto.  Forse non tutti sanno che i ritratti caricati furono proprio una delle passioni del grande genio italiano, che nei suoi “Disegni grotteschi” enfatizzava e ridicolizzava tratti e dettagli del volto umano, trasformando i soggetti in personaggi fantasy. Italia in miniatura risponde con un’iniziativa “slow” al dilagare dei selfie e delle immagini filtrate da uno schermo, per riattivare il piacere di guardare con i propri occhi e indugiare in dettagli, proporzioni e particolari, mentre tutto intorno sfrecciano trenini, scorrono fiumi e cascatelle, decollano aerei.  Per la Generazione Z, quella che maneggia tavolette grafiche, trasformarsi in pittore o in vasaio può essere un’esperienza totalmente nuova. Per Italia in Miniatura è un altro modo di avvicinare alla nostra storia, cultura e arte, divertendo. Dopo la Tavolozza del Pittore, seguiranno altri appuntamenti: il mese di giugno sarà dedicato alle antiche arti e mestieri, luglio ai “balocchi di una volta” (giochi, rompicapi, trampoli, tutti di legno), in agosto, in omaggio alla tradizione bizantina romagnola e ravennate ci si cimenterà nientemeno con il mosaico. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, la biglietteria chiude alle 17. I laboratori sono gratuiti ma a numero chiuso: li si può prenotare all’arrivo al parco oppure scrivendo a info@italiainminiatura.com.

lunedì 29 aprile 2019

TEATRO - Parte oggi all'Eliseo di Roma, il progetto "Scuola InCanto".

Centocinquanta repliche con quasi cinquantamila studenti coinvolti in sette regioni d’Italia. Più di cento attori divisi in diversi cast, settanta musicisti e oltre 800 audizioni per selezionare cantanti, strumentisti. Questi i numeri annuali del progetto Scuola InCanto che, dopo il debutto al San Carlo di Napoli con la Turandot, arriva a Roma per oltre 29 giornate (matinée e pomeridiane) divise tra il Teatro Eliseo, il Teatro Argentina e Teatro romano di Ostia antica dove, anche quest’anno, aprirà la quarta edizione dell’Ostia antica Festival “Il Mito e il Sogno”.
Lo spettacolo in teatro rappresenta la fase conclusiva del format ideato da Europa InCanto che mira ad appassionare le nuove generazioni all’opera lirica con un coinvolgimento diretto di scuole, famiglie e teatri. Migliaia di studenti e docenti di tutta Italia, dopo un accurato percorso di preparazione a Scuola, prendono parte attivamente alla messa in scena del grande capolavoro di Puccini, cantando alcuni brani dell'opera e salendo sui palcoscenici di prestigiosi teatri italiani. È una vera e propria sfida che Europa InCanto porta avanti anno dopo anno con risultati vincenti come testimoniano la sempre crescente adesione al progetto e la straordinaria energia e l’entusiasmo che tutti i partecipanti mettono nelle attività didattiche e nello spettacolo conclusivo.
Lo spettacolo, infatti, è solo il coronamento di un lavoro scrupoloso fatto a scuola con gli insegnanti e a casa con le famiglie, grazie a degli specifici strumenti didattici forniti ai partecipanti. L’innovativa App Scuola InCanto, ideata e progettata da Europa InCanto, che insieme ai supporti didattici (libro di testo, CD, DVD Karaoke) permette un apprendimento facile e divertente dell’opera lirica e non solo. Queste le date: Teatro Eliseo: 29 e 30 aprile - 2, 3, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 22, 23, 24 maggio 2019; Teatro Argentina: 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31 maggio 2019; Teatro romano di Ostia antica: 8 e 9 giugno 2019.

TEATRO - Al Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma: "Autobiografia erotica", alla ricerca di un punto d'incontro tra amore e oscenità.

Da venerdì 3 a domenica 12 maggio 2019 il Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma ospita, al prezzo di 20 euro, "Autobiografia erotica", tratto dal romanzo di Domenico Starnone per la regia di Andrea De Rosa e con Vanessa Scalera e Pier Giorgio Bellocchio. 
Aristide e Mariella, entrambi napoletani d'origine, si incontrano in un appartamento di Roma. Lei lo ha convocato per email, gli ha ricordato chi è. È la ragazza con cui venti anni prima lui ha avuto, a Ferrara, un incontro durato poche ore e terminato in un furtivo, frettoloso rapporto sessuale. Aristide ha quasi dimenticato quell'incontro, gli è tornato alla memoria grazie alla mail di Mariella. Che ha una sua particolarità: è scritta ricorrendo a un linguaggio decisamente osceno. E osceno è il linguaggio che lei gli impone quando ora gli chiede di scavare in quelle poche ore e ricostruirle minutamente. Cosa è accaduto in quelle ore?
La realizzazione di un puro, irresponsabile desiderio sessuale? Se è così - dice Mariella - perché parlarne con il linguaggio dolce dell'amore? Meglio l'oscenità. Comincia così un gioco di scavo in quelle poche ore che mette a confronto ora con allegria ora con crudeltà due esperienze sessuali del tutto diverse, dall'adolescenza alla maturità, alla ricerca di un impossibile punto di incontro.  
Per il linguaggio utilizzato si consiglia la visione dello spettacolo ad un pubblico adulto.

CINEMA - La decima edizione del Bari International Film Festival: Morricone mattatore.

Ci sarebbero voluti almeno due Petruzzelli per contenere tutto il pubblico affluito nello storico teatro barese fin dalle primissime ore della mattina per stringersi attorno a colui che il direttore del Bif&st Felice Laudadio ha introdotto come “Il più grande compositore vivente di musiche da film”. Tre standing ovation, applausi interminabili: Ennio Morricone è stato il grande protagonista dell’apertura del 10° Bari International Film Festival e lo sarà per l’intera giornata della manifestazione che quest’anno gli rende omaggio anche con una retrospettiva di 42 film tra i 524 da lui realizzati tra cinema, teatro e televisione; due mostre fotografiche (una al Palazzo dell’ex Provincia, inaugurata stamattina dal Maestro, e l’altra al Teatro Margherita per iniziativa del Consolato Onorario di Francia a Bari); e una serie di incontri, il primo dei quali al Teatro Margherita, con l’artista due volte premio Oscar che converserà con un altro Premio Oscar, Giuseppe Tornatore.  
Ma stamattina al Teatro Petruzzelli i premi Oscar erano ben quattro: a festeggiare Morricone, anche Nicola Piovani e Gianni Quaranta. Con loro e il direttore Laudadio, la presidente del Bif&st Margarethe von Trotta, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco di Bari Antonio Decaro, la presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco e il direttore generale della SIAE Gaetano Blandini(presente in sala anche il Vice Presidente Salvatore Nastasi).
Il “Morricone Day” al Bif&st 2019 si è aperto con la proiezione di “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore al termine della quale è stato mostrato un filmato celebrativo dei primi 10 anni del Bif&st con le immagini e le testimonianze delle decine di registi, attrici, attori e personalità del cinema internazionale che hanno contribuito, con la loro presenza, a fare del Festival una delle prime quattro manifestazioni cinematografiche italiane per importanza ed afflusso di pubblico.  
Uno dopo l’altro, gli ospiti del palco del Petruzzelli hanno avuto parole di ammirazione per il Maestro anche per i 90 anni compiuti il 10 novembre scorso. Particolarmente toccanti quelle di Nicola Piovani che ha osservato come la parola Maestro sottintenda “due accezioni. Quella legata alla tradizione artigianale, dal momento che la parola origina dal mestiere nei cantieri e quella riservata ai poeti. Morricone contempla entrambe le accezioni. E voglio qui ricordare come alla composizione di musica per il cinema egli abbia sempre affiancato la produzione di quella che lui chiama la ‘musica assoluta’, ovvero la musica da concerto. Noi tutti compositori dobbiamo moltissimo a Ennio Morricone: prima di lui la colonna sonora, pur composta da eccellenti autori, non veniva quasi considerata ma lui è riuscito, per primo, a dare smalto e visibilità al nostro lavoro. Tutta l’Italia gli deve molto: l’Italia di Giotto e di Dante Alighieri è anche l’Italia di Ennio Morricone!
Momento clou della mattinata, la consegna delle Chiavi della Città di Bari ad Ennio Morricone da parte del sindaco Decaro che ha voluto affiancarvi un altro riconoscimento (“non meno importante per noi baresi”), un’ampolla contenente la “Sacra Manna” di San Nicola.  
Con la voce rotta dall’emozione, il Maestro Morricone ha espresso la sua gioia nel rivedere il Teatro Petruzzelli così splendidamente ricostruito. Si è poi soffermato su alcuni aspetti del suo lavoro, non ultimo la responsabilità di dover scrivere le musiche solo poche settimane prima dell’uscita di un film, con l’angoscia di potere deludere le aspettative del regista. “Pasquale Festa Campanile non voleva nemmeno ascoltarle le musiche, tanto sapeva che dovevano andargli bene per forza”.  
Sul riconoscimento che gli è stato conferito: “Io penso sempre di non meritarmi niente. Ho fatto semplicemente quello che so fare, anche se adesso non più, oggi rispondo solo alla chiamata del mio amico Peppuccio Tornatore”.  
Con il regista premio Oscar per “Nuovo Cinema Paradiso”, Morricone parlerà oggi del libro “Ennio. Un maestro. Conversazione” (edizioni HarperCollins) dopodiché l’artista salirà nuovamente in serata sul palco del Teatro Petruzzelli per ritirare il Federico Fellini Platinum Award a lui assegnato dal Bif&st 2019.

INIZIATIVE - Un Campione per amico, 20 anni e non sentirli: domani a Torino la quarta tappa.

Banca Generali - Un Campione per Amico -  la più importante e longeva manifestazione italiana a carattere sportivo-educativo, che proprio quest’anno celebra la sua ventesima edizione, promossa da quattro miti dello sport italiano come Adriano Panatta, Andrea Lucchetta, Francesco Graziani e Jury Chechi, in collaborazione, per il decimo anno consecutivo, con Banca Generali, arriva in Piemonte.  
La cornice scelta sarà Torino: grazie all’aiuto e al sostegno delle autorità locali, domani Piazza San Carlo si trasformerà per una mattinata in una palestra a cielo aperto, dove i quattro importanti testimonial insegneranno ai bambini delle scuole elementari e medie inferiori, non solo i segreti per diventare dei veri campioni, ma soprattutto cosa vuol dire vivere lo sport attraverso l’integrazione, il rispetto delle diversità, la determinazione e la passione nell’inseguire i propri sogni.   
Sarà compito infatti di Adriano, Andrea, Francesco e Jury, domani martedì 30 Aprile, a partire dalle ore 9.30, trasmettere ai più giovani i valori essenziali che valgono sia nello sport sia nella vita e nelle relazioni di tutti i giorni. L’obiettivo del tour è infatti quello di avvicinare i ragazzi ad un’attività fisica regolare, indispensabile, insieme ad una corretta alimentazione, ad uno sviluppo e una crescita sana. Tra i protagonisti dell’edizione 2019 c’è Banca Generali che ancora una volta conferma l’attenzione verso le tematiche valoriali nei confronti delle nuove generazioni, scegliendo di affiancarsi, per il decimo anno consecutivo, alla manifestazione rafforzando, in questa nuova edizione, l’impegno verso l’educazione finanziaria. 
Saranno infatti trasmesse ai ragazzi, in una sorta di animazione itinerante per tutta la durata del tour le nozioni base in materia di risparmio ed educazione finanziaria. Una scelta educativa e di responsabilità sviluppata attraverso “Alla scoperta del Patrimonio”, un pratico libretto pensato per i più giovani e sviluppato con un linguaggio pratico e l’utilizzo del disegno come guida alla conoscenza di concetti spesso complessi anche per gli adulti. 
Inoltre, per il secondo anno consecutivo, le tappe di Banca Generali Un Campione per Amico saranno accompagnate da approfondite lezioni di educazione finanziaria organizzate da Banca Generali con Feduf - Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio di Abi. Quest’anno, le città coinvolte dal progetto saranno: Napoli, Torino, Parma, Firenze, Milano e Savona. Al tema legato all’educazione finanziaria, “Banca Generali – Un Campione per Amico”, associa anche concretamente l’impegno sociale non solo nella diffusione dei valori sportivi per i più piccoli, ma anche l’importanza della solidarietà e della ricerca, supportando con una raccolta fondi e promuovendo nelle diverse città le attività della Fondazione del Gruppo Generali -The Human Safety Net- che si adopera a livello globale a favore di tre diversi progetti di inclusione sociale, ricerca scientifica e supporto alle famiglie disagiate.  
 “Siamo molto contenti di promuovere in Piemonte e in particolare a Torino un evento che non è solo sportivo ma racchiude in se valori fondanti di vita e di relazione” – spiega Fabio Venturino, Area Manager di Banca Generali Private in Piemonte – “crediamo sia importante trasmettere alle nuove generazioni i valori positivi dello sport e avviarli anche ai primi passi nell’educazione finanziaria che è uno dei temi clou nella sfera del risparmio”.  
Grazie all’organizzazione di AP Communication ed alle partnership che essa ha saputo stringere con le Istituzioni, l’evento, patrocinato da CONI, è diventato negli anni la più importante iniziativa che lega lo Sport al mondo della Scuola.  
“Ogni anno Banca Generali Un Campione per Amico – spiega Adriano Panatta – riesce a trasmettere sensazioni uniche a noi Campioni ma soprattutto ai tantissimi bambini che in una mattinata riempiono di luce e colori le piazze delle loro città e giocano insieme a noi divertendosi grazie alla musica, all’animazione alla voglia stare insieme conoscendo e praticando l’attività fisica. Lo sport è infatti il giusto traino per trasmettere ai ragazzi i valori essenziali che coniugano la competizione sportiva a quella della vita, dove i risultati arrivano sempre per chi sa aspettare, per chi ha tenacia, per chi rispetta il lavoro proprio e degli altri”.  
Il successo della manifestazione, la più longeva e prestigiosa nell’ambito dell’educazione sportiva nei confronti dei bambini, è scritto nei numeri: 19 edizioni in archivio, quella in corso è la ventesima, 190 tappe già percorse, uno staff di oltre 50 persone che si muove di città in città, ma soprattutto oltre 10 mila ragazzi coinvolti ogni anno.  Segui “Banca Generali Un Campione per Amico” sul sito ufficiale dell’evento www.uncampioneperamico.it e sulla relativa pagina Facebook. Le tappe dell’edizione 2019: Napoli (9 Aprile); Messina (11 Aprile); Senigallia (16 Aprile); Torino (30 Aprile); Parma (7 Maggio); Firenze (9 Maggio); Portogruaro (14 Maggio); Bolzano (21 Maggio); Milano (23 Maggio); Savona (28 Maggio)

martedì 12 marzo 2019

INIZIATIVE - A Rimini masterclass per i nuovi deejay.

Pioneer DJ, azienda leader di mercato nella progettazione e produzione di innovative apparecchiature e software per DJ, continua il percorso educational per sostenere la new generation di DJ, stringendo una nuova partnership con Music Academy di Rimini, accademia professionale per musicisti, DJ e Producers della città. Il primo importante appuntamento della collaborazione con la scuola sarà mercoledì 13 marzo alle ore 20.30: una masterclass gratuita con Michel Corradi, Business Development Executive Italia di Pioneer DJ, che in veste di docente terrà una lezione dedicata alle funzionalità di Rekordbox, il software proprietario dell’azienda, una lezione gratuita per tutti gli studenti e i giovani che desiderano mettere alla prova la propria abilità e cimentarsi in una delle professioni più amate dai millennials. Questa iniziativa si inserisce all’interno del progetto dedicato alle DJ School italiane, che Pioneer DJ promuove per confermare il suo impegno nel sostenere professionisti e appassionati di musica. Il progetto ha infatti coinvolto in precedenza SAE Institute Milano e Camp Academy di Napoli, con masterclass ed eventi con ospiti e i DJ migliori del panorama musicale italiano. Music Academy di Rimini è uno dei centri di formazione musicale più importanti dell’Emilia-Romagna, nata per istruire le nuove generazioni con corsi professionali di diverso tipo: da quelli relativi agli strumenti musicali ai percorsi formativi sulle nuove tecnologie per la musica. La scuola vanta una collaborazione anche con Freeshop, store cittadino specializzato nella vendita dei migliori prodotti di tecnologia per DJ.

TEATRO - Al piccolo Eliseo di Roma, dal 21 al 31 marzo: "Zero", Bruno si fa in cinque.


Al Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma, da giovedì 21 a domenica 31 marzo prossimi, va in scena “Zero”, scritto e interpretato da Massimiliano Bruno per la regia di Furio Andreotti (durata circa 90 minuti, prezzo 20 euro).
In una stazione dei Carabinieri di un paesino calabrese, un maresciallo sta interrogando un giovane postino da tutti conosciuto con il soprannome di “Cacasotto”. Il racconto del postino parte dall'estate del 1982 e rievoca la storia di cinque ragazzini che trascorrono una vacanza insieme. I loro sogni si scontrano con la realtà di una brutta storia di sangue che li coinvolge in prima persona e li segnerà per tutta la vita. I cinque protagonisti, tutti interpretati da Massimiliano Bruno, si danno un irrazionale appuntamento per pareggiare i conti con la giustizia e vendicarsi del torto subito. Una vendetta lunga più di venti anni che diventa una vera e propria ragione di vita.
Un atto unico dove la parola è strappata, esaltata, masticata, inghiottita da questi personaggi perdenti che si muovono sul filo del ricordo accompagnati da un quartetto di musicisti che ne scandiscono gli stati d’animo. Zero racconta un countdown verso una battaglia finale, fino al momento della resa dei conti, che il pubblico scoprirà solo nell’ultima scena. Un giallo teatrale dove ci si diverte e si riflette sulla cattiveria umana. Un intrigo disperato e sarcastico proposto con lo stomaco e il cuore.
Lo spettacolo è il primo di una trilogia di monologhi scritta dall'autore, gli altri due furono Gli ultimi saranno ultimi interpretato da Paola Cortellesi per la regia di Giampiero Solari e Furio Andreotti e Agostino interpretato da Rolando Ravello per la regia di Massimo Gioielli.

mercoledì 27 febbraio 2019

MOSTRE - “Etiopia. La Bellezza rivelata. Sulle orme degli antichi esploratori”, al Museo di Storia Naturale di Verona dal 24 marzo al 30 giugno.


“La bellezza rivelata” al Museo di Storia Naturale di Verona dal 24 marzo al 30 giugno, è una mostra che conduce il visitatore sulle tracce degli esploratori che nei secoli scorsi hanno percorso i paesaggi di fantastica suggestione e descritto gli animali di grande bellezza, nella terra che fu della Regina di Saba, l’Etiopia. Quasi un viaggio immaginario percorso al fianco di alcuni degli studiosi ed esploratori che maggiormente hanno contribuito alla conoscenza di quella terra, accompagnati dagli animali che la popolano e dagli antichi oggetti delle sue genti. Cercando di far rivivere al visitatore il sentimento di meraviglia che spesso traspare dalle pagine che ci hanno lasciato.
Partendo dalle descrizioni contenute in alcune loro opere librarie, le cui edizioni - spesso di gran pregio - sono conservate presso la Biblioteca della Società Geografica, la ricchezza ambientale e culturale dell'Etiopia sarà evocata dagli oggetti della collezione etnoantropologica del Museo di Storia Naturale di Verona e dalle suggestive fotografie e video di Carlo e Marcella Franchini. La ricchezza naturalistica e l’esclusività della fauna etiopica sarà poi raccontata dagli animali delle collezioni del Museo di Verona. 
La molteplicità dei documenti, degli esemplari, degli oggetti e delle immagini in mostra consentono di apprezzare la ricchezza rappresentata dagli ambienti naturali e dalle culture del Paese e le sue antiche radici. L’Etiopia è un crogiolo di realtà, ciascuna unica ma tutte collegate. A partire dalla varietà ambientale caratterizzata da sbalzi altitudinali spesso estremi: si può passare - spesso rapidamente - dalle regioni di bassopiano o dalla depressione dell'Afar, che supera i 100 metri sotto il livello del mare, agli oltre 2.000 metri dell'altopiano, con i picchi del Semien, nel Nord, che toccano i 4.550 metri. Alle differenze di altitudine si associa un regime climatico monsonico, ad accentuata stagionalità. Questa combinazione crea nicchie ecologiche che spiegano l'estrema varietà ambientale, di fauna e di flora nell'arco di distanze anche limitate. Ambienti tanto diversi hanno favorito sistemi economici diversi tra loro e una straordinaria varietà culturale. La differenziata distribuzione delle risorse ha inoltre da sempre favorito anche gli spostamenti stagionali e l'interazione tra le diverse popolazioni, che spesso dipendono strettamente le une dalle altre, avendo sviluppato sistemi economici complementari e sinergici. La bellezza dell'Etiopia, ambientale e culturale, risiede proprio in questa estrema differenziazione e nella connessa unitarietà che al di là di essa si coglie. 
L’Etiopia è stata la culla dell'umanità grazie all’abbondanza di risorse minerali, animali e vegetali. La regione ha dunque rivestito un ruolo centrale nelle reti di scambio sulle lunghe distanze, fornendo per secoli avorio, resine aromatiche, ebano e oro al resto del mondo antico. Per tale ragione, questo Paese e le altre regioni del Mar Rosso meridionale erano al centro dell'interesse e dell'immaginario degli antichi, essendo spesso dipinte come terre amate e frequentate dagli dei. 
Dopo alcuni secoli di oblio, in cui solo rare eco della regione e delle sue genti giungevano in Europa - trasfigurate per lo più nelle descrizioni del favoloso e potente regno del Prete Gianni - lo scrigno delle bellezze etiopiche si è nuovamente e gradualmente dischiuso a partire dal XVI secolo. Inizia allora l'epoca dei viaggiatori e in seguito degli esploratori, che rappresentano, di fatto, anche la base per la conoscenza scientifica dell’Etiopia documentata e raccontata in questa mostra. 
“Etiopia. La Bellezza rivelata. Sulle orme degli antichi esploratori” è una mostra Organizzata da Carlo e Marcella Franchini (Caluma) e dal Museo di Storia Naturale di Verona in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli "L'Orientale”, la Società Geografica Italiana, l’Istituto Italiano di Cultura Addis Abeba, l’Ambasciata d’Etiopia a Roma e l’Università di Addis Abeba.

TEATRO - Al Vittoria in Testaccio a Roma dal 7 al 17 marzo: "Gente di Cerami", storie di piccoli antieroi.

«…svagato ma complice davanti al tumultuoso mare di teste umane che mi colma di un’emozione deliziosa e nuova…mi abbandono alla contemplazione dello spettacolo esterno della folla.»  Una serata in compagnia delle parole di Vincenzo Cerami, anzi in compagnia della “Gente di Cerami" al Teatro Vittoria in Roma (Piazza Santa Maria Liberatrice 10, Testaccio) dal 7 al 17 marzo prossimi (prezzi 28 e 22 euro). Una presentazione scenica di brevi racconti che si nutre della lucida, spietata e complice poetica del celebre scrittore di Un borghese piccolo piccolo. L’occhio indiscreto dell’autore si ferma a osservare attimi e ritagli di vita quotidiana, e coglie gli uomini nella loro intimità, nel dolore o nel sollievo, nella sorte avversa o nella fortuna e così, per gioco, ne ricostruisce la storia. Un popolo di piccoli antieroi a cui Anna Ferruzzo e Massimo Wertmuller danno voce con le parole del poeta. Fa da cornice la musica di Nicola Piovani eseguita da Alessio Mancini e Sergio Colicchio. 

TEATRO - Al Piccolo Eliseo di Roma, dal 7 al 17 marzo: "Regina Madre", eterno combattimento linguistico tra genitore e figlio.

Dopo la positiva accoglienza di critica e pubblico ottenuta per Scannasurice Bordello di mare con città di Enzo Moscato, la Elledieffe e Carlo Cerciello proseguono il lavoro dedicato alla drammaturgia contemporanea italiana, con la messa in scena di un altro gioiello: Regina madre di Manlio Santanelli, in programma al Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma dal 7 al 17 marzo prossimi (atto unico 90 minuti, prezzo 20 euro).
L’opera del 1984, definita al suo debutto da Eugène Ionesco éxtraordinaire, può essere considerata oggi, a tutti gli effetti, un classico e come tale viene riletta da Carlo Cerciello, che è intervenuto in parte anche nell'adattamento del testo. Un dramma profondamente ambiguo, ambientato in un luogo della mente dove due attori del calibro di Fausto Russo Alesi e Imma Villa danno vita ad un vero e proprio duello tra Madre e Figlio, combattuto con quell’arma micidiale e fantastica che è la parola. Un progetto di messa in scena fortemente voluto e condiviso da Cerciello, Russo Alesi e Villa che, dopo aver lavorato insieme, due anni fa, nella fortunata edizione della Fedra di Seneca al Teatro Greco di Siracusa, si ritrovano, oggi, nuovamente impegnati in una prova complessa. Il continuo ricorrere dei personaggi alla bugia, il continuo oscillare tra verità e finzione, sono segni inconfondibili del testo sviluppati nella messinscena, per dichiarare da un lato il fascino dell’esercizio del potere e, dall'altro, l’incapacità di crescere, di diventare adulti e di liberarsi definitivamente della figura materna. Spiega il regista: "In ‘Regina madre’ si ha subito l’impressione che il personaggio della Madre sia in realtà lo specchio, o meglio, la proiezione della sofferenza che attanaglia il Figlio, condizionandone profondamente l’esistenza; Santanelli, accomuna al medesimo destino fallimentare Alfredo e la sorella Lisa, assente nell'opera, ma continuamente citata. Questo gioco al massacro, dunque, infantilmente agito e subìto, mi ha suggerito di mettere in scena il testo, dando concretezza al rituale onirico e psicologico di due fratelli alle prese con il fantasma della Madre".

TEATRO - All'Eliseo di Roma sino al 10 marzo: "Diario intimo", quando una bimba diventa donna.

Al teatro Eliseo di Via Nazionale in Roma, Eliseo Off - Foyer II balconata, dal  al 10 marzo prossimo (prezzo 7 euro), va in scena "Diario intimo", liberamente ispirato al racconto Il diario intimo di Sally Mara di Raymond Queneau per l'adattamento di Viola Pornaro e Francesco Sala (che ne cura la regia), con Silvia Salvatori e Benedetta Russo.
Sally Mara è una diciottenne che scrive un diario, una testimonianza e aspirazione alla conoscenza. Un percorso che va dal candore alla scoperta del mondo, alla scoperta del sesso, la parabola di una bambina che diventa donna. Una crescita testimoniata anche attraverso il linguaggio che qui è composto da passaggi brutali, grotteschi, surreali. Sally è un torrente in piena, rapido e curioso e nulla sa del mondo Sally Mara. È una giovane crisalide che vuole schiudersi. Incesto, antropofagia, sogni erotici, masturbazione sono i temi di un racconto reso esilarante e spassoso anche grazie all'interpretazione di un’attrice come Silvia Salvatori. Il lavoro è fatto di parola, immagine e musica, un’inedita riscrittura scenica dell'opera di Queneau.

lunedì 18 febbraio 2019

TEATRO - Al Manzoni di Roma il 28 febbraio: "Papà!", e scoppia la divertente bagarre.

Debutta il 28 febbraio prossimo, al teatro Manzoni di Roma (fino al 24 marzo), “Papà”, commedia brillante di Pierre Chesnot che va in scena con l’adattamento e la regia di Carlo Alighiero che è anche il protagonista della divertentissima storia insieme a Elena Cotta e Sergio Ammirata, Cinzia Berni, Luca Negroni, Andrea Carpiceci e Valentina Marziali. La commedia, una delle più riuscite del prolifico autore francese, si snoda in un susseguirsi irrefrenabile di ilarità, malintesi irresistibili e battute gustose, mai volgari, capaci di incollare gli spettatori alla poltrona, che mette in risalto i valori dell'amicizia e della famiglia.
Philippe è un anziano editore e proprietario di giornali che dopo molti anni sta per sposarsi per la seconda volta con Delphine, una donna molto più giovane di lui; malgrado il matrimonio sia organizzato in maniera molto efficiente da Chris, suo figlio di primo letto, alcuni piccoli imprevisti iniziano a guastare la festa. Ma il peggio deve ancora arrivare. Uno sconosciuto lo chiama “papà”: è Gilbert, un cinquantenne che sostiene di essere il frutto di una sua storia d'amore giovanile; l'uomo accampa diritti sul patrimonio, ma anche questo è ancora nulla, perché Philippe scopre non solo di essere nonno, visto che Gilbert ha a sua volta una figlia, Salomè, ma pure che la nipote è in dolce attesa di due gemelli.
In meno di un’ora Philippe è diventato nonno e bisnonno! Uno shock difficile da assorbire, specialmente per la futura sposa. Così il matrimonio rischia di saltare. Solo l’arrivo di Marc, grande amico e vecchio compagno di scorribande ricorda a Philippe i particolari piccanti di quella lontana avventura giovanile... e rimette tutto in discussione.  
“Papà” è un classico della comicità di Pierre Chesnot, autore di commedie di grande successo come “L’inquilina del piano di sopra”, “Quattro donne e una canaglia”, “Alla faccia vostra”. La commedia è uno di quei rari meccanismi che rispetta le promesse e rinnova il legame tra gli spettatori e la coppia Elena Cotta - Carlo Alighiero, che quest'anno festeggia i settant'anni dal loro primo incontro a Milano nell'autunno del 1949, per poi trasferirsi a Roma per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Da allora assieme hanno calcato le scene di tutti i teatri d’Italia e nel 2012 hanno festeggiato le Nozze di Diamante rinnovando la promessa di matrimonio. 

domenica 17 febbraio 2019

INIZIATIVE - Al Carnevale di Fano oggi prima sfilata dal divertimento assicurato.

Al Carnevale di Fano il divertimento sarà assicurato: i parchi tematici più famosi della Riviera, Acquario di Cattolica, Oltremare, Aquafan e Italia in Miniatura, hanno rinnovato la collaborazione con Ente Carnevalesca Fano anche per il 2019. Sfileranno nelle tre domeniche del Carnevale: 17 e 24 febbraio e domenica 3 marzo con un carro allegorico e una mascherata a tema.  Il carro allegorico dedicato ai Parchi Costa, realizzato dall’Associazione Carristi Fanesi, rappresenta i quattro parchi: Italia in Miniatura è suggerita da palazzi veneziani e dal campanile di San Marco, per Aquafan presenza di acquascivolo e bagnini, squali e pesci colorati richiamano l’Acquario di Cattolica, mentre il delfino che salta sulle onde è Ulisse, il più famoso delfino d’Italia. Non mancheranno poi gruppi mascherati che sfileranno sopra e sotto il carro che richiamano i protagonisti assoluti dei parchi: dai rapaci ai monumenti in scala, dai bagnini agli squali. Dal carro allegorico in sfilata nelle tre domeniche pioveranno dolcezze: migliaia di caramelle grazie alla collaborazione dei parchi con Perfetti Van Melle Italia. Non mancherà poi una pioggia di coupon, sconti e omaggi per l’ingresso ai parchi. A chi partecipa al Carnevale, infatti il Gruppo CE ha messo a disposizione 20.000 coupon per l’ingresso gratuito ai bambini in uno dei quattro parchi a scelta (promozione valida per ogni bimbo fino a 140 cm d’ altezza, se accompagnato da due adulti paganti tariffa intera, per la stagione 2019). I coupon saranno distribuiti dai figuranti in maschera, nelle tre giornate. Regali anche per chi sottoscrive la tessera Ente Carnevalesca 2019: il detentore della tessera che desidera visitare i parchi, entra gratis, se accompagnato da un altro adulto pagante biglietto intero. Dulcis in fundo, 15 biglietti omaggio in palio ogni domenica per il vincitore del contest ’Miglior palco tribune mascherato’ 
“Rinnoviamo per il quinto anno consecutivo la collaborazione con Ente Carnevalesca di Fano  _ dichiara Patrizia Leardini, direttore Costa Edutainment Polo Adriatico _ perché crediamo molto nel Carnevale di Fano e nella grande concentrazione di famiglie e bambini che richiama ogni anno, sia per la vicinanza alle nostre strutture che per lo stesso target di riferimento. Diverse sono le opportunità che offriremo a chi partecipa al Carnevale per poter visitare le nostre strutture, con promozioni speciali e coupon per far tappa ai parchi più famosi della Riviera Adriatica. Riapriremo il 16 marzo con Italia in Miniatura, il 6 aprile con Acquario di Cattolica e Oltremare, mentre Aquafan tornerà con i suoi scivoli dal 1° giugno”.