Un appello, tradotto in inglese e sottoscritto da un migliaio di cittadini, affinché si concluda, dopo 14 anni, l’iter con cui l’Unesco riconosca, quale Patrimonio dell’Umanità, l’Unicum "Appia Antica-Antica Bovillae". L’appello è stato inviato "to the kind attention of Unesco-Department of Competence" ed al governo italiano, nelle persone del premier Giuseppe Conte e del ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, che ha il compito di istruire e sostenere questa proposta, relativa all’intera Area Storico-Archeologica di Bovillae che va ad integrare e valorizzare l'originaria richiesta per l’intera Appia Antica (da Roma a Brindisi), inviata nel 2006 e più volte riproposta dalla Comunità di Boville. "Questa volta ci siamo rivolti direttamente all'Unesco e nella loro lingua, oltre che al governo Italiano", spiega in una nota il Comitato Promotore, composto da un centinaio di qualificati esponenti della comunità di Boville, tra cui Paolo Di Paolo (scrittore, giornalista), Stefania Studer (autrice, aiuto-regista Rai), Alessandro Valerio (avvocato), Stefania Barducci (farmacista), Massimo Caucci (commerciante), Gina Manzi (maestra in pensione) nonché del mondo accademico-archeologico, di primario livello nazionale, quali Rita Paris (già direttore Parco Archeologico Appia Antica) e Maria Teresa Di Sarcina (archeologa, Parco archeologico Appia Antica). Recentemente, l'Associazione-onlus "Sempre Boville" ha perorato la causa promuovendo cinque dirette su Facebook, con video-letture curate dall'attore e regista Luigi Tani, dalla scrittrice e giornalista Eleonora Persichetti, dallo scrittore e studioso di archeologia Paolo Montanari, dalla giornalista Debora Esposito, dallo scrittore, studioso di archeologia e presidente dell'Associazione "Sempre Boville" Marco Bellitto e da Pino Cardente, primo proponente della Legge Popolare per il Comune Autonomo di Boville. "Sono emersi diversi nuovi elementi storici, archeologici ed ambientali che completano la continuità storica da Albalonga al primo insediamento di Bovillae (fra Collepicchione, Monte Savello, Rio Petroso, S. Fumia) e la originaria genesi dell’Urbe da Bovillae, ove s’era insediata la Gens Julia (Romolo e Remo furono portati al Palatino, per essere allattati dalla Lupa, da una barca che vi discese dalla rete fluviale proveniente da Boville che s’immetteva nel Tevere)", ricorda il Comitato Promotore. Che fiducioso evidenzia: "Se l’Unesco ha riconosciuto, quale patrimonio dell’Umanità, la Transumanza, come non può riconoscere anche l’Unicum 'Appia Antica-Antica Bovillae', che nei millenni l’ha sempre ospitata?".
Non sono d'accordo con le tue opinioni, ma difenderò sempre il tuo diritto ad esprimerle (Voltaire-François Marie Arouet)
WRITING
A cura di ANDREA CURTI
martedì 26 maggio 2020
mercoledì 7 agosto 2019
INIZIATIVE - Grande festa ad Oltremare di Riccione: Taras, buon compleanno!
Scatenato e curioso proprio come il ‘cugino’ Ulisse. Il
piccolo Taras festeggia venerdì prossimo 9 agosto ben 5 anni e lo fa in una maxi festa a Oltremare di Riccione. Il
cucciolo di tursiope della laguna è nato il 9 agosto 2014 a Riccione. Oggi pesa quasi 135 kg ed è lungo ben 2 metri e mezzo. Taras sarà il protagonista assoluto al
termine dell’appuntamento ‘Delfini – lo spettacolo della natura’ in
programma nella Laguna di Ulisse alle
11.30. Per lui è prevista una bella sorpresa preparata dagli addestratori e dallo staff del
parco, in compagnia della mascotte
Ulisse.
Taras
è il delfino più amato dalle femmine del gruppo ma anche dagli addestratori e
da tutti gli ospiti del parco. Ogni giorno gioca e si diverte in compagnia di
mamma Blue, Candy, Mia, sotto lo sguardo vigile di “nonna” Pelé, la delfina più
anziana d’Europa (55 anni a fine settembre). Curiosissimo, Taras oggi è un vero
‘adolescente’ e consuma ben 6 kg di pesce al giorno. Adora sardine e aringhe. Il
pubblico per tutta l’estate potrà vederlo più da vicino attraverso i programmi interattivi su
prenotazione “Addestratore per un giorno” e “Incontra il delfino” articolati in parti teoriche con biologi e in
sessioni pratiche curate dagli addestratori professionisti di Oltremare.
Altro appuntamento emozionante è quello con
le Notti coi Delfini: ultimi posti disponibili per trascorrere una notte nel parco e dormire davanti alle vasche di Pianeta Mare, con un
indimenticabile risveglio faccia a faccia con Taras e gli altri turisopi della
Laguna. Le date in programma sono 13, 20 e 27 agosto. Per prenotare il proprio posto
contattare lo 05414271.
martedì 6 agosto 2019
INIZIATIVE - Venerdì tutti in pigiama a Italia in Miniatura.
Spettacolo, scienza e battaglie di cuscini sotto
le stelle cadenti. Parco aperto fino a mezzanotte e ingresso gratuito per
i bimbi in pigiama a partire dalle 19.
Venerdì 9 agosto a Italia in Miniatura (Rimini) torna lo
spettacolare Pigiama Party di
San Lorenzo. E’ un evento divertente, insolito, unico e anche un po’ surreale,
dove ammirare Italia in Miniatura sotto le stelle, illuminata come un paese
fatato, ecco la “dritta” giusta. Giunto alla 10° edizione il pigiama party propone un programma stellare:
fiaba, spettacolo, scienza e comicità, per finire con una battaglia di cuscini
sotto le stelle cadenti. Il dress-code richiesto è il pigiama: ci si diverte di più e si
entra gratis, quasi. Dalle 19:00, infatti, l’ingresso è gratuito
per i bimbi in pigiama. Se gli adulti si presentano in pigiama o camicia da
notte, oltre a divertirsi un mondo, pagheranno un biglietto a… gravità ridotta
di 10 Euro (invece di 23). Consigliatissimo: un cuscino, per partecipare alla
battaglia. Ecco il programma:
Dalle 20:30 in Piazza Italia, trucco bimbi
gratuito: ci penserà Arianna Barlini, la bodypainter dei
record, a truccare gratuitamente i bimbi in versione fluo, per
brillare nella notte;
Alle 21 Arrivano Pinocchio, il Grillo
parlante e la Fata Turchina: comincia lo show!
Alle 21:15 si parte per le stelle con i due
strampalati astronauti di Missione
Spaziale, show tutto
da ridere con passeggiate lunari, gag in assenza di gravità ed
esperimenti scientifici in diretta con il pubblico, a cura di Leo Scienza.
Alle 22:00 l’evento clou della
serata: la battaglia di cuscini sotto
le stelle di San Lorenzo.
Si lotta senza esclusione di colpi ma con le “armi” più soffici del mondo:
cuscini e guanciali.
In caso qualche smemorato dimentichi a casa il cuscino, i primi 500 bambini
che si presentano dalle 19 avranno la possibilità di ritirare un cuscino
omaggio (fino a esaurimento scorte).
Il Pigiama Party di
Italia in miniatura è da dieci anni l’evento per famiglie più curioso
dell’estate in Romagna: vale la pena esserci anche solo per far parte del più grande raduno di persone in pigiama d’Italia
(alcuni con berretto da notte e cuscino sottobraccio), oltre che per godersi
l’atmosfera indescrivibile di Italia in Miniatura di notte.
E poi… come si potrebbe mai mancare al selfie collettivo
con il lancio in aria di centinaia di cuscini?
Infine, qualche informazione utile:
ogni biglietto acquistato vale per la promozione “Gratis un secondo giorno a scelta”, se vidimato all’uscita
permette di rientrare gratis una seconda volta; i bimbi sotto i 100 cm di
altezza non pagano, i bimbi in pigiama entrano gratis se accompagnati da un
adulto; gli adulti in pigiama pagano solo 10 Euro; bambini e adulti non in
pigiama pagano biglietto regolare (23 Euro/17 Euro). Nel parco sono aperti
diversi punti ristoro ristoro. Sono ammessi i cani, che vanno tenuti al
guinzaglio (museruola richiesta se di grossa taglia).
lunedì 8 luglio 2019
INIZIATIVE - "Ricette in miniatura", partecipare dà gusto!
Non solo master: tutti possono essere mini-chef nel
concorso Ricette in Miniatura,
che “Italia in miniatura”,
il parco tematico riminese di Costa Edutainment, lancia online
dall’8 luglio 2019 e dove tutti possono partecipare o votare, registrandosi sul
sito http://ricetteinminiatura/italiainminaitura.com.
Un giro d’Italia dei sapori e degli aromi, dove tutti vincono che si
partecipi inviando una ricetta o semplicemente registrandosi per votare, si
riceve subito un coupon sconto sull’acquisto di un biglietto
combinato per visitare Italia in miniatura in combinazione con un altro parco
Costa Edutainment in Romagna: Aquafan, Acquario di Cattolica, e
Oltremare.
L’idea alla base del concorso, che si svolgerà online e
terminerà il 31 agosto 2019, è quella di una grande tavolata, da nord a sud alle isole, imbandita con i
sapori della memoria “preciso come faceva nonna” o rivisitata con i
risultati delle acrobazie culinarie di chi riesce a mettere tutti a tavola in
20 minuti (dopo una giornata divisa fra casa-figli-lavoro-metropolitana e
spesa last minute). Partecipare è semplicissimo: basta registrarsi al sito
e postare la propria ricetta (che il regolamento vuole originale, distintiva
della propria regione, di semplice realizzazione) con una bella foto del
piatto, condividerla e convincere amici e parenti a votare. Chi invece è negato
ai fornelli, ma si sente un critico alla Bastianich, può registrarsi anche solo
per votare le ricette presenti: otterrà lo stesso uno sconto per i parchi. A
fine concorso, le venti ricette più votate, saranno sottoposte a una giuria
formata da esperti di Costa Edutainment e da un pool di noti foodblogger di
tutte le parti d’Italia. L’autore, o l’autrice della “Ricetta in Miniatura
2019” vincerà un tour dei parchi romagnoli per sé e per la sua
famiglia – per la stagione 2020. La giuria rappresenta uno degli ingredienti più
raffinati del concorso, per la presenza di food-blogger,
provenienti da diverse parti d’Italia, ciascuno con un approccio culinario
personale e originale. Fra di loro, due arrivano dalla Campania: Elena Amaducci
(gnamgnam.it) e
Licia Sangermano (liciasangermano.it),
una dal Veneto, Paola Scomparin (iosonopaola.it),
dalle Marche (ma con una punta di Romagna) il “fornostar” Francesco Saccomandi
(pandispagna.net), Liguria e
Tirreno sono rappresentate da Alessia Gribaudi Tramontana (casaorganizzata.com) e Francesca
Vassallo (lamaggioranapersa.com),
fra Puglia e Milano, Azzurra Rossi (foodiary.it).
I blogger non saranno solo giudici ma anche “mentori” e
ispiratori dei concorrenti e aspiranti blogger. Sul sito del concorso sono già
presenti le loro ricette
d’autore, alle quali ispirarsi, che fotografano il meglio della cucina
italiana contemporanea: che sia tipica, o svelta, o gluten-free, o
creativa, l’Italia in cucina parla tutti i dialetti ma è unita da un’unica
passione, quella dei fornelli.
Perché la cucina in una destinazione turistica?
Ricerche turistiche (l’ultima è Tasty Travels condotta
da One Poll su un campione di 9mila intervistati in 29 Paesi) indicano che
addirittura due millennial su tre (70%) considerano il cibo il fattore numero uno per la
scelta di una vacanza e dedicano molte foto di viaggio a piatti
“instagrammabili”. Per quelli che millennial non lo sono da un
pezzo e che non lo chiamano food ma “cibo”, ci sono odori,
aromi, sfrigolii, zaffate, sapori e consistenze hanno il potere di far tornare
bambini, o ricordare amori o eventi, o far sentire l’aria di casa e di famiglia
o di far rivivere viaggi magici. L’educazione alimentare è uno dei pilastri fra i percorsi didattici messi a
punto dal Dipartimento Didattico Costa Edutainment. Migliaia di studenti che
ogni anno visitano Italia in Miniatura partecipano anche a workshop e percorsi
che spaziano dall’educazione sensoriale, alla gastronomia regionale, al viaggio
in Italia attraverso il cibo. Fra esperienza e divertimento: la difesa della
qualità inizia dalla conoscenza e non è mai troppo presto per diventare
“gourmet”, soprattutto se si ha la fortuna di abitare nel Bel Paese. Quindi:
che ci si senta “arzdore” romagnole, tutte cipiglio e mattarello
o foodies esigenti e in perenne movimento, “Ricette in
miniatura” che parte oggi, è il concorso dove partecipare dà gusto davvero.
martedì 11 giugno 2019
INIZIATIVE - "Autori sotto le stelle" a Boville Estate 2019.
Sabato 15 giugno, alle ore 21.00, Massimiliano Curti e Giusi Dottini presenteranno presso lo Stand-Info "Boville4-0.it" dell'Associazione Sempre Boville - Co.Pro.N.E.L. onlus, nell’ ambito di BovillEstate 2019, nel Parco della Pace a Cava dei Selci-Boville - RM, i loro ultimi libri, rispettivamente "Corpi di gesso" (110 pagine, edito dalla High Communication) e "Che colpa ne ho" (200 pagine, edito dalla Dottini). Curti, 52 anni, giornalista professionista, è alla sua terza opera dopo la raccolta di poesie “Biancospino” e quella di favole “Tamara e Sapone“, firmata assieme alla figlia Sara, alla quale stavolta deve l’idea del titolo. La copertina è firmata dall'artista Roberto Morolli. Dottini, 45 anni, baby-sitter e dog-sitter con il 'vizio' della scrittura, è invece al quinto lavoro dopo "Danzando coi propri demoni", "2 Pianeti", "Lezioni di tango" ed "Ebbrezza al cioccolato", questi ultimi due scritti a quattro mani con Alessandra Giusti. I due scrittori saranno i primi ospiti di "Pensieri & Parole… Sotto le Stelle Bovillensi. Presentazione di Libri, Progetti e Idee Formative per le Comunità di Boville e Roma Capitale Metropolitana". Promossa dall'Associazione 'Sempre Boville', che ne sta definendo il programma, dal 15 al 30 giugno, la rassegna ospiterà circa quindici autori, molti dei quali bovillensi o che hanno studiato e scritto di storie ed argomenti per le Comunità di Boville e di Roma Capitale Metropolitana.
venerdì 24 maggio 2019
TEATRO - Presentata la stagione teatrale all'Eliseo di Roma: Barbareschi, "noi motore culturale della Città Eterna".
E' stato presentata la nuova Stagione 2019-2020 del Teatro Eliseo di Roma. Spiega il direttore Luca Barbareschi: "Tutta un’altra città, un claim, un
impegno, un auspicio. Il Teatro Eliseo ha una connotazione
geografica che lo posiziona nel cuore di Roma e ne diventa motore culturale, nucleo
pulsante di energie e sinergie per la città, per la gente, per le Istituzioni.
Il lavoro svolto in questi quattro anni lo ha reso un polo di coraggio,
nocciolo fecondo di fermenti, tradizioni e provocazioni, in grado di sollevare
questioni, proporre valutazioni e ospitare dibattiti. L’Eliseo è diventato il brand che avremmo
voluto che fosse, attraverso una programmazione che ne ha svelato un’anima
lungimirante e attenta alle esigenze del nostro presente. Un gioiello sia dal
punto di vista estetico (grazie al recente rifacimento della facciata) sia per
l’affluenza e la partecipazione (le sale sono sempre piene). Il pubblico che si
è avvicinato alla nostra avventura ama il teatro, è vero, ma ama anche il
Cinema, gli incontri dedicati all’Arte, alla Scienza, alla Letteratura, ama le
serie televisive e i film che spronano all’approfondimento, alla trasformazione,
al miglioramento. Lo spettacolo dal vivo emoziona e da noi
tutto prende vita, anche i prodotti multimediali. È forse questo il valore
aggiunto che ci contraddistingue e ci avvicina anche ad un pubblico più giovane
abituato a linguaggi diversi. Offrendo una varietà di prodotti di qualità abbiamo
spronato le persone ad uscire di casa, impresa non semplice vista la grande
offerta delle piattaforme a cui siamo tutti abbonati. I dati della passata stagione ci
stimolano a proseguire sul percorso intrapreso: 100.000 gli spettatori che
hanno frequentato la sala principale con una percentuale di riempimento
dell’83% e con una media di circa 21 € a biglietto. Al Piccolo Eliseo abbiamo registrato 20.000
presenze e la stagione non è ancora terminata! E
infine un fiore all’occhiello della nostra programmazione, gli eventi culturali
che hanno registrato circa 100.000 persone. L’energia scatenata da tutte le nostre attività combinate,
oltre a quella dedicata ai più giovani, alla stagione concertistica, ai
fortunati processi alla Storia, ha dato vita ad un flusso di emozioni, tutte
governate dalla creatività e dal desiderio di trasmettere e restituire spunti di
consapevolezza e di idee.
Penso che questo sia un traguardo dovuto
forse al superamento di una miopia imperante, per la quale il teatro ha già
pagato abbastanza e dalla quale è necessario svincolarsi proponendo
intrattenimento, cultura e qualità. Oltre ad aver ospitato spettacoli di
grande prestigio, abbiamo anche prodotto tante nuove pièce per grandi spazi - come
il Cyrano de Bergerac, Miseria e nobiltà o La commedia di Gaetanaccio – e per piccoli palcoscenici grazie al
laboratorio di produzione permanente che è l’Eliseo Off che ha presentato otto
nuovi titoli per una rosa di registi e giovani attori. Molte delle nostre
produzioni hanno trovato una seconda casa in città, nel Teatro Tor Bella Monaca,
grazie alla sinergia con Alessandro Benvenuti e Filippo D’Alessio con i quali ci
accingiamo a realizzare la quinta stagione del Progetto Periferie.
Anche quest’anno portiamo alla ribalta
un cartellone ricco che inaugura con il Prologo di stagione. Quindici appuntamenti al Teatro Eliseo, al
Piccolo e all’Off per far vivere
contemporaneamente tutti gli spazi teatrali nei mesi di settembre e
ottobre, lasciando poi il testimone alla stagione di prosa vera e propria. Questi
i titoli: Oleanna di David Mamet con Elisa Menchicchi, Francesco
Bolo Rossini, regia di Emiliano Bronzino; la seconda edizione del premio
Eliseo Scuole in collaborazione con il MIUR
e
l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio; fatti veri, l’Amarcord
letterario di Ivano
Marescotti; n.e.r.d.s - Sintomi, scritto e
diretto da Bruno Fornasari
con Tommaso Amadio, Riccardo Buffonini, Michele Radice,
Umberto Terruso; Al
di là del muro interpretato
dagli attori dell’Accademia Internazionale di Teatro con Arcangelo Iannace,
autore del testo insieme a Marco Avarello e Silvia Marcotullio, anche regista; Di suoni e d’asfalto Letteratura e musica di viaggio interpretata
da Eugenio Allegri e Les Nuages
Ensemble; Non Plus Ultras, progetto d’indagine teatrale firmato da
Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano, arricchito da un documentario che porta anche la firma di
Carmine Luino; Faccio la mia cosa, atto unico di & con Frankie hi-nrg mc; L’orso ‘nnammurato, concerto accompagnato da parole e
poesia di Sollo & Gnut; Interiors, ideato e diretto da Matthew Lenton; La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt nella versione
curata e interpretata da Daniele
Pecci;
Stranieri di Antonio Tarantino con Francesco Biscione,
Paola Sambo, Gianluca Merolli che ne firma anche la regia; La strada di Cormac
McCarthy con Guglielmo Poggi, video e regia di Stefano Cioffi; Mistero buffo di
Dario Fo - edizione per i 50 anni - con
Matthias Martelli diretto da Eugenio Allegri.
Il cartellone del Teatro Eliseo
si affaccia su un magnifico Novecento con capolavori intramontabili di Miller, Bergman, Böll, Hare, Prévert. Undici
i titoli per una stagione che
abbraccia anche i grandi classici da Shakespeare a Molière, riletture
immancabili per il nostro pubblico, passando dal padre della drammaturgia
moderna Ibsen e dal drammaturgo tedesco Goethe.
Apre
la stagione il 5 novembre uno dei lavori più noti di Ingmar Bergman Scene da un matrimonio, trasportato
nella Roma degli anni Sessanta dal regista Andrei Konchalovsky. Protagonista una
coppia apparentemente felice interpretata da Julia Vysotskaya e Federico Vanni.
Dal 19
novembre La tempesta di Shakespeare nell’adattamento e regia di Luca
De Fusco vedrà protagonisti nuovamente insieme in scena dopo il successo di Salomè di Oscar Wilde Eros Pagni, eccezionale
interprete della scena teatrale italiana nei panni di Prospero, e una
bravissima Gaia Aprea.
Elena
Radonicich e Peppino Mazzotta sono gli anti-eroi nella Germania lacerata dal
conflitto dell’avvincente romanzo di Heinrich
Böll L’Onore perduto di Katharina Blum nell’adattamento di Letizia Russo e per la
regia di Franco Però. In scena dal 3 dicembre.
Il periodo natalizio
ospita dal 17 dicembre la nostra nuova produzione, uno dei più bei testi di
David Hare Il cielo sopra il letto - Skylight che ho il
piacere di portare in scena insieme a Lucrezia Lante della Rovere. Da me tradotto,
adattato e diretto, lo spettacolo racconta la lancinante disputa sia amorosa
che civile tra un uomo e la sua ex amante.
Una commedia sapiente e di sorprendente maturità firmata da
Arturo Cirillo, La scuola delle mogli di Molière
è interpretata dal 7 gennaio dallo stesso Cirillo insieme a Valentina Picello,
Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini. Vi è la gioia e il dolore della
vita, il teatro comico e quello tragico, come in Shakespeare.
I tormenti di Lear, di Gloucester, i turbamenti
di Edgar, i desideri di Edmund, i tremori e i terrori delle tre figlie del Re,
in uno dei capolavori del Bardo: Re Lear. Acclamatissimo
ritorno di Glauco Mauri e Roberto Sturno, diretti da Andrea Baracco dal 21
gennaio.
Il tema immenso dell’Olocausto ambientato in una Brooklyn isolata e
provinciale, soddisfatta della propria mediocrità, è quello affrontato da Arthur Miller in Vetri
Rotti. Undici scene senza soluzione di continuità per Elena Sofia
Ricci, Maurizio Donadoni e David Coco diretti da Armando Pugliese dal 4
febbraio. Un gradito
ritorno dal 18 febbraio quello di Gabriele Lavia con I ragazzi che si
amano di Jaques Prévert.
Un viaggio alla scoperta della poesia di un autore complesso che ha usato
parole di tutti i giorni per esprimere concetti profondi. Alessandro Serra dirige
dal 3 marzo uno straordinario Umberto Orsini nel testo di Ibsen Il
costruttore Solness, tassello quasi dimenticato della sua genialità. Se Solness è un costruttore, il grande drammaturgo
norvegese è un perfetto architetto
in grado di edificare una casa dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario,
nelle cui intercapedini si celano demoni e principesse dimenticate. Altro capolavoro di Arthur Miller per
l’interpretazione di Alessandro Haber e Alvia Reale, diretti
da Leo Muscato
dal 24 marzo. Morte di un commesso viaggiatore
nella traduzione e adattamento di Masolino D’Amico, è una macchina di teatro
che è rimasta appassionante e attuale oggi come ai giorni del suo debutto. Grande
gioco di equilibri e contrasti tra istinto e ragione, tra sensualità e
moralità, tra destino e volontà, per uno spettacolo corale interpretato da
Elena Arvigo, Silvia D’Amico, Denis Fasolo, Gabriele Portoghese, Oskar Winiarski.
Le
affinità elettive, quarto romanzo di Goethe adattato per il teatro
da Maria Teresa Berardelli, sarà in scena dal 14 aprile con la regia di Andrea
Baracco. Una proposta quasi esclusivamente di
opere di drammaturgia italiana quella che proponiamo al Piccolo Eliseo. Il 14 novembre inaugura la sala più piccola del nostro teatro Accabadora, testo tratto da uno
dei romanzi più belli di Michela Murgia nonché uno dei libri più letti in Italia
negli ultimi anni. La drammaturgia è di Carlotta Corradi,
la regia di Veronica Cruciani. Ad interpretarlo, Anna Della Rosa.
Tragedia
comica per donna destinata alle lacrime è
Non farmi perdere tempo, scritta e diretta da
Massimo Andrei con protagonista Lunetta Savino, attrice prismatica, qui nei panni della giovane
Tina, invecchiata per una rara patologia. In programma dal 28 novembre.
Dialoghi frizzanti e
gran ritmo per il testo vincitore del Premio Eti 2009, L’operazione scritto e
diretto da Rosario Lisma. Uno spettacolo di successo che - dal 12 dicembre -
ironicamente smaschera ipocrisie, illusioni e crudeltà del mestiere precario
dell’attore.
Un ritorno, dopo il trionfo
di questa stagione, quello di Zero, un giallo teatrale dove ci si
diverte e si riflette sulla cattiveria umana, un intrigo disperato e sarcastico
scritto e interpretato da Massimiliano Bruno, per la regia di Furio Andreotti.
Dal 9 gennaio.
Renato Carpentieri e Stefano Jotti daranno vita ai due personaggi disegnati
dall’ungherese Sándor Márai nel romanzo Le braci.
Due caratteri opposti legati da antica
amicizia: onore, orgoglio e disciplina per il soldato Henrik,
melancolico temperamento da poeta per il fuggitivo Konrad. In scena dal 23 gennaio nell’adattamento
di Fulvio Calise e con la regia di Laura Angiulli che ne cura anche la
drammaturgia.
Jean-Luc Lagarce è l’autore attualmente più
rappresentato in Francia dopo Shakespeare e Molière. Dal 13 febbraio Francesco
Frangipane dirige Anna Bonaiuto, Antonio
Folletto, Vanessa Scalera, Barbara Ronchi e Vincenzo De Michele in Giusto la fine del mondo, una storia scritta
prima che l’autore sapesse di essere sieropositivo e che si intreccia
drammaticamente con la sua vicenda personale.
Un monologo tennistico
teatrale che utilizza Roger Federer come pretesto per confrontare il sublime
con il normale. Dal 5 marzo Emilio Solfrizzi è Roger, una commedia
scritta e diretta da Umberto Marino.
In Paolo Borsellino Essendo Stato
Ruggero Cappuccio si sofferma sull’ultimo secondo di vita del magistrato, il 19
luglio 1992, e dilata questo singolare residuo di tempo per denunciare la
solitudine in cui lui e Giovanni Falcone sono stati lasciati. In scena dal 31
marzo.
Forte del grande
successo in Europa e in America, dal 16 aprile va in scena Ogni bellissima cosa del
drammaturgo britannico Duncan MacMillan, testo già presente nel Prologo della
stagione passata, che colpisce per la sua immediatezza e, pur nella
drammaticità del tema, per il divertimento che regala. Diretto da Monica Nappo,
Carlo De Ruggieri fa gli onori di casa coinvolgendo il pubblico.
Una nuova stagione per Eliseo
Off, sezione innovativa ma ormai consolidata, un centro di produzione permanente dedicato
alla nuova drammaturgia e ai nuovi linguaggi. La nuova stagione, ancora in
lavorazione, propone da settembre due novità assolute.
Oleanna che David Mamet scrisse nel 1992 durante il caso di Anita Hill che accusò il
giudice Clarence Thomas di molestie. Tradotto da Masolino D’Amico lo spettacolo
è interpretato da Elisa Menchicchi e Francesco Bolo
Rossini per la regia di Emiliano Bronzino. A
seguire Judith di Jorge Palant, tradotto e diretto da Anna Ceravolo, interpretato da Silvana Bosi, Cristina Maccà. Vent’anni
dopo i fatti che hanno stravolto le loro vite, vittima e carnefice si
incontrano, come fa il gatto con il topo si stuzzicano, si provocano, si
spingono e si sporgono sull’orlo di orridi baratri psicologici.
Ancora
una volta Eliseo Cultura propone un
fitto calendario di lezioni, presentazioni, approfondimenti, confronti e
proiezioni a cura di Alessandro Vaccari e articolati in cicli di incontri con
cadenze mensili per tutta la stagione che spazieranno tra scienza, letteratura,
poesia e arte, con il costante proposito di interpretare la complessa attualità
sociale e culturale del nostro Paese. Tra gli appuntamenti programmati al
Piccolo Eliseo, oltre ai format di successo Il Commissario Magrelli, La
scienza e noi, nuove lezioni di Giuseppe
Di Giacomo su letteratura e storia, cinema e arte, musica e attualità e di Luca Serianni sulla Lingua Italiana. In
arrivo quattro novità: letteratura
e comicità a cura di Pierluigi
Battista, da Flaiano a Renzo Arbore,
passando per il ragionier Fantozzi; Il teatro civile sorta di
lectio magistralis che si
concentreranno sui maggiori temi del dibattitto culturale e sociale del nostro
Paese; Sviluppo
sostenibile: sfide globali e opportunità, un’occasione per
affrontare temi universali come educazione, salute, acqua, cultura, fame,
cambiamento climatico, migrazioni, uguaglianza di genere; futuro e passato prossimo,
un ciclo a cura di Mario Sechi che ci conduce tra passato,
presente e futuro nel cuore della politica mondiale. E ancora presentazioni di
libri e dibattiti sull’attualità per far vivere il teatro come luogo di
approfondimento e riflessione, uno spazio dove la società e le sue dinamiche
trovano espressione per un confronto anche aspro, ma mai scontato.
Classica, jazz, pop e musica contemporanea. Eliseo Musica vanta una stagione
concertistica caratterizzata dalla collaborazione con alcune delle istituzioni
musicali italiane più importanti, con particolare sensibilità verso i giovani. Novità di quest’anno Musica a teatro, un programma di
concerti presentati al Piccolo Eliseo dalla IUC - Istituzione Universitaria
dei Concerti. Quattro matinée e un concerto serale diversi sia
nell’organico che nei programmi, incluso il debutto di uno spettacolo che
unisce musica, letteratura e teatro, affidati a maestri dal prestigio
internazionale. In sala grande tornano le Domeniche d’incanto, i concerti
della domenica mattina con Europa
InCanto Orchestra diretta dal Maestro Germano
Neri.
Per
Eliseo ragazzi, la stagione per i più giovani, proponiamo
due storie appassionanti dedicate a due eroi di epoche distanti: ERaULISSE l’ultimo
viaggio di e
con Flavio Albanese e Bruno Frabetti,
per la regia di Valeria
Frabetti, un’avventura ispirata
al mito di Ulisse dove ‘filosofia e bambini’ si incontrano a
teatro; Per questo mi chiamo Giovanni, la storia di Giovanni Falcone narrata dalla
Compagnia dei Ragazzi diretta da Mario Di Marco e Ivan D’Angelo
e liberamente tratta dal libro di Luigi Garlando. Il successo delle stagioni precedenti
conferma la passione dei più giovani per modelli positivi e riconferma il teatro come
luogo ideale dove confrontarsi e sperimentare nuove modalità di condivisione.
Infine, dopo il sold out della scorsa edizione, riprende il
format di La Storia a processo! Personaggi
e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o
Innocente? di e a cura di Elisa Greco. Quattro nuovi dibattiti sui grandi personaggi della Storia e della
Politica per la dodicesima edizione".
INIZIATIVE - Domani, a "Italia in miniatura", si chiude la "Tavolozza del pittore".
Bastano 5 minuti al bravissimo Marco Martellini, artista di Ascoli Piceno, per consegnare a grandi e bambini una caricatura che li ritrae come centurioni romani o modelle leonardesche, mentre i più piccini si sfogano con colori e pennelli per dipingere “en plein air” paesaggi e monumenti. A Italia in Miniatura domenica 26 maggio si conclude il mese dedicato a Leonardo da Vinci dove il Parco riminese, con l’iniziativa “La Tavolozza del Pittore”, ha messo grandi e piccini davanti a tela e cavalletto. Forse non tutti sanno che i ritratti caricati furono proprio una delle passioni del grande genio italiano, che nei suoi “Disegni grotteschi” enfatizzava e ridicolizzava tratti e dettagli del volto umano, trasformando i soggetti in personaggi fantasy. Italia in miniatura risponde con un’iniziativa “slow” al dilagare dei selfie e delle immagini filtrate da uno schermo, per riattivare il piacere di guardare con i propri occhi e indugiare in dettagli, proporzioni e particolari, mentre tutto intorno sfrecciano trenini, scorrono fiumi e cascatelle, decollano aerei. Per la Generazione Z, quella che maneggia tavolette grafiche, trasformarsi in pittore o in vasaio può essere un’esperienza totalmente nuova. Per Italia in Miniatura è un altro modo di avvicinare alla nostra storia, cultura e arte, divertendo. Dopo la Tavolozza del Pittore, seguiranno altri appuntamenti: il mese di giugno sarà dedicato alle antiche arti e mestieri, luglio ai “balocchi di una volta” (giochi, rompicapi, trampoli, tutti di legno), in agosto, in omaggio alla tradizione bizantina romagnola e ravennate ci si cimenterà nientemeno con il mosaico. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, la biglietteria chiude alle 17. I laboratori sono gratuiti ma a numero chiuso: li si può prenotare all’arrivo al parco oppure scrivendo a info@italiainminiatura.com.
lunedì 29 aprile 2019
TEATRO - Parte oggi all'Eliseo di Roma, il progetto "Scuola InCanto".
Centocinquanta repliche con quasi cinquantamila studenti coinvolti in sette regioni d’Italia. Più di cento attori divisi in diversi cast, settanta musicisti e oltre 800 audizioni per selezionare cantanti, strumentisti. Questi i numeri annuali del progetto Scuola InCanto che, dopo il debutto al San Carlo di Napoli con la Turandot, arriva a Roma per oltre 29 giornate (matinée e pomeridiane) divise tra il Teatro Eliseo, il Teatro Argentina e Teatro romano di Ostia antica dove, anche quest’anno, aprirà la quarta edizione dell’Ostia antica Festival “Il Mito e il Sogno”.
Lo spettacolo in teatro rappresenta la fase conclusiva del format ideato da Europa InCanto che mira ad appassionare le nuove generazioni all’opera lirica con un coinvolgimento diretto di scuole, famiglie e teatri. Migliaia di studenti e docenti di tutta Italia, dopo un accurato percorso di preparazione a Scuola, prendono parte attivamente alla messa in scena del grande capolavoro di Puccini, cantando alcuni brani dell'opera e salendo sui palcoscenici di prestigiosi teatri italiani. È una vera e propria sfida che Europa InCanto porta avanti anno dopo anno con risultati vincenti come testimoniano la sempre crescente adesione al progetto e la straordinaria energia e l’entusiasmo che tutti i partecipanti mettono nelle attività didattiche e nello spettacolo conclusivo.
Lo spettacolo, infatti, è solo il coronamento di un lavoro scrupoloso fatto a scuola con gli insegnanti e a casa con le famiglie, grazie a degli specifici strumenti didattici forniti ai partecipanti. L’innovativa App Scuola InCanto, ideata e progettata da Europa InCanto, che insieme ai supporti didattici (libro di testo, CD, DVD Karaoke) permette un apprendimento facile e divertente dell’opera lirica e non solo. Queste le date: Teatro Eliseo: 29 e 30 aprile - 2, 3, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 22, 23, 24 maggio 2019; Teatro Argentina: 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31 maggio 2019; Teatro romano di Ostia antica: 8 e 9 giugno 2019.
TEATRO - Al Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma: "Autobiografia erotica", alla ricerca di un punto d'incontro tra amore e oscenità.
Da venerdì 3 a domenica 12 maggio 2019 il Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma ospita, al prezzo di 20 euro, "Autobiografia erotica", tratto dal romanzo di Domenico Starnone per la regia di Andrea De Rosa e con Vanessa Scalera e Pier Giorgio Bellocchio.
Aristide e Mariella, entrambi napoletani d'origine, si incontrano in un appartamento di Roma. Lei lo ha convocato per email, gli ha ricordato chi è. È la ragazza con cui venti anni prima lui ha avuto, a Ferrara, un incontro durato poche ore e terminato in un furtivo, frettoloso rapporto sessuale. Aristide ha quasi dimenticato quell'incontro, gli è tornato alla memoria grazie alla mail di Mariella. Che ha una sua particolarità: è scritta ricorrendo a un linguaggio decisamente osceno. E osceno è il linguaggio che lei gli impone quando ora gli chiede di scavare in quelle poche ore e ricostruirle minutamente. Cosa è accaduto in quelle ore?
La realizzazione di un puro, irresponsabile desiderio sessuale? Se è così - dice Mariella - perché parlarne con il linguaggio dolce dell'amore? Meglio l'oscenità. Comincia così un gioco di scavo in quelle poche ore che mette a confronto ora con allegria ora con crudeltà due esperienze sessuali del tutto diverse, dall'adolescenza alla maturità, alla ricerca di un impossibile punto di incontro.
Per il linguaggio utilizzato si consiglia la visione dello spettacolo ad un pubblico adulto.
CINEMA - La decima edizione del Bari International Film Festival: Morricone mattatore.
Ci sarebbero voluti almeno due Petruzzelli per contenere tutto il pubblico affluito nello storico teatro barese fin dalle primissime ore della mattina per stringersi attorno a colui che il direttore del Bif&st Felice Laudadio ha introdotto come “Il più grande compositore vivente di musiche da film”. Tre standing ovation, applausi interminabili: Ennio Morricone è stato il grande protagonista dell’apertura del 10° Bari International Film Festival e lo sarà per l’intera giornata della manifestazione che quest’anno gli rende omaggio anche con una retrospettiva di 42 film tra i 524 da lui realizzati tra cinema, teatro e televisione; due mostre fotografiche (una al Palazzo dell’ex Provincia, inaugurata stamattina dal Maestro, e l’altra al Teatro Margherita per iniziativa del Consolato Onorario di Francia a Bari); e una serie di incontri, il primo dei quali al Teatro Margherita, con l’artista due volte premio Oscar che converserà con un altro Premio Oscar, Giuseppe Tornatore.
Ma stamattina al Teatro Petruzzelli i premi Oscar erano ben quattro: a festeggiare Morricone, anche Nicola Piovani e Gianni Quaranta. Con loro e il direttore Laudadio, la presidente del Bif&st Margarethe von Trotta, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco di Bari Antonio Decaro, la presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco e il direttore generale della SIAE Gaetano Blandini(presente in sala anche il Vice Presidente Salvatore Nastasi).
Il “Morricone Day” al Bif&st 2019 si è aperto con la proiezione di “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore al termine della quale è stato mostrato un filmato celebrativo dei primi 10 anni del Bif&st con le immagini e le testimonianze delle decine di registi, attrici, attori e personalità del cinema internazionale che hanno contribuito, con la loro presenza, a fare del Festival una delle prime quattro manifestazioni cinematografiche italiane per importanza ed afflusso di pubblico.
Uno dopo l’altro, gli ospiti del palco del Petruzzelli hanno avuto parole di ammirazione per il Maestro anche per i 90 anni compiuti il 10 novembre scorso. Particolarmente toccanti quelle di Nicola Piovani che ha osservato come la parola Maestro sottintenda “due accezioni. Quella legata alla tradizione artigianale, dal momento che la parola origina dal mestiere nei cantieri e quella riservata ai poeti. Morricone contempla entrambe le accezioni. E voglio qui ricordare come alla composizione di musica per il cinema egli abbia sempre affiancato la produzione di quella che lui chiama la ‘musica assoluta’, ovvero la musica da concerto. Noi tutti compositori dobbiamo moltissimo a Ennio Morricone: prima di lui la colonna sonora, pur composta da eccellenti autori, non veniva quasi considerata ma lui è riuscito, per primo, a dare smalto e visibilità al nostro lavoro. Tutta l’Italia gli deve molto: l’Italia di Giotto e di Dante Alighieri è anche l’Italia di Ennio Morricone!”
Momento clou della mattinata, la consegna delle Chiavi della Città di Bari ad Ennio Morricone da parte del sindaco Decaro che ha voluto affiancarvi un altro riconoscimento (“non meno importante per noi baresi”), un’ampolla contenente la “Sacra Manna” di San Nicola.
Con la voce rotta dall’emozione, il Maestro Morricone ha espresso la sua gioia nel rivedere il Teatro Petruzzelli così splendidamente ricostruito. Si è poi soffermato su alcuni aspetti del suo lavoro, non ultimo la responsabilità di dover scrivere le musiche solo poche settimane prima dell’uscita di un film, con l’angoscia di potere deludere le aspettative del regista. “Pasquale Festa Campanile non voleva nemmeno ascoltarle le musiche, tanto sapeva che dovevano andargli bene per forza”.
Sul riconoscimento che gli è stato conferito: “Io penso sempre di non meritarmi niente. Ho fatto semplicemente quello che so fare, anche se adesso non più, oggi rispondo solo alla chiamata del mio amico Peppuccio Tornatore”.
Con il regista premio Oscar per “Nuovo Cinema Paradiso”, Morricone parlerà oggi del libro “Ennio. Un maestro. Conversazione” (edizioni HarperCollins) dopodiché l’artista salirà nuovamente in serata sul palco del Teatro Petruzzelli per ritirare il Federico Fellini Platinum Award a lui assegnato dal Bif&st 2019.
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