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A cura di ANDREA CURTI

sabato 23 maggio 2026

Tennis, Roland Garros: Ceck sfortunato ma è la strada giusta...

 Non sono bastati due set point e un vantaggio di 4-1 nel tie-break del primo set per piegare il pugliese Pellegrino e riappropriarsi della seconda carriera tennistica: Marco Cecchinato non è stato certo fortunato ma è sulla strada giusta per rientrare nei cento ed evitare la giungla delle qualificazioni negli Slam. Ora Vicenza e Perugia, due tappe fondamentali, due challenger dai quali ricavare altri punti cruciali per il rientro nelle zone della classifica più consona al talento del palermitano. Otto anni fa Ceck incantò il Roland Garros con l'intelligenza dello stratega e la follia dell'artista, usando quel kick esterno sul servizio e la palla corta che in epoca di tennis violento e muscolare, c'entra poco. Era reputato quasi un visionario il palermitano, anacronistico in Patria nonostante il numero 16 in classifica, nonostante l'eleganza del rovescio ad una mano e l'aver distrutto Schwartzman a casa sua nella bolgia di Buenos Aires, eppure addirittura Sinner oggi ogni tanto si avventura in quelle variazioni di gioco che non sono proprio la caratteristica del number one mondiale. Invece Cecchinato ha ripreso a macinare gioco come ai bei tempi, alla sua maniera, a lottare su ogni pallina per riemergere dai bassifondi: è la strada giusta quella intrapresa dal tennista siciliano, un altro paio di buoni risultati e il rientro nel giro che conta è assicurato, con la speranza di entrare a Flushing Meadows dalla porta principale. Se lo merita l'atleta, se lo merita il tennis con la T maiuscola. 

venerdì 20 marzo 2026

Tennis, l'Africa attesta il ritorno di un campione: Forza Ceck, Parigi è vicina...

 La "campagna d'Africa" ci ha ridato un Marco Cecchinato pimpante nel fisico e nella mente, in grado di rientrare nei primi 200 del mondo ma soprattutto di giocare un tennis d'alto livello. Il palermitano, 34 anni il prossimo settembre, è migliorato nel servizio e nel gioco di volo, e da fondo campo sembra quello dei tempi migliori, in grado di issarsi al numero 16 del mondo nel febbraio 2019 prima della maledetta pandemia, che ne ha stoppato l'entrata sparata nella top-ten. E ora, con i punti accumulati, non solo può ambire ai challenger di livello ma anche a qualche 250 e soprattutto, obiettivo minimo, alle qualificazioni del Roland Garros, quella che è un po' la sua seconda casa. Perché in molti dimenticano che "in principio fu Ceck", tutto partì dalla sua semifinale storica di Parigi nel 2018; fu lui ad aprire la strada all'attuale valanga azzurra pre-covid, poi si è un po' perso tra coach sbagliati e sconfitte non da lui. Ma il suo indimenticabile tennis, spettacolare e di qualità, quello che ha nel suo dna, era solo assopito, mancava la scintilla che facesse di nuovo ardere il suo fuoco tennistico, e per fortuna la scelta di tornare col cugino Francesco Palpacelli si è rivelata vincente. Oggi Ceck è carico, così voglioso di ricominciare a lottare su ogni palla che è un piacere vederlo giocare; magari prima di Parigi una capatina nella Capitale non sarebbe male...Forza Ceck, Parigi è vicina!

Andrea Curti