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A cura di ANDREA CURTI

mercoledì 29 novembre 2017

INIZIATIVE - Alla Fiera di Verona, venerdì 1 dicembre: Il turismo che verrà.

Venerdì prossimo, 1 dicembre, dalle 10..30 alle 12.30, alla Fiera di Verona sala Bellini è in programma un interessante convegno sul "turismo che verrà", incentrato sul turismo sostenibile.
Il vincolo della sostenibilità deve essere al centro di ogni scelta sociale ed economica: sia a  livello planetario che di comunità locali e deve caratterizzare consapevoli decisioni nei comportamento individuali. Il turismo, che è un comparto economico assai rilevante dell'economia mondiale, ha avuto modelli e pratiche di sviluppo troppo spesso deleteri sia per l'ambiente che sul piano sociale e culturale. Le Nazioni Unite consapevoli di questo hanno dedicato l'anno in corso ai temi della sostenibilità per l'auspicato sviluppo futuro di questa attività  all'interno dell'agenda 2030.   
La scuola italiana può interrogarsi su questi temi sia per orientare la formazione degli studenti  che per mettere immediatamente in pratica scelte attinenti il turismo scolastico, programmi di alternanza scuola-lavoro, progetti innovativi di vacanze formative in collaborazione con le organizzazioni di turismo sociale.   
Per consentire un confronto su esperienze già avviate e su possibili progettualità future l'incontro è aperto a docenti e dirigenti scolastici, operatori di turismo sociale, istituzioni e partner interessati a sviluppare sinergie.   
Relatori: Mario Salomone, direttore della rivista  .eco, Alberto Ferrari, direttore nazionale  C.T.G

lunedì 27 novembre 2017

INIZIATIVE - Evento di chiusura di "Li.W.E." a Rocca Priora: Ecco il Cammino delle Terre Ospitali, dall'Antica Tusculum alla Regina Viarum.

Evento di chiusura di "Li.W.E. - Living, Walking, Eating Castelli Romani", il progetto premiato dalla Regione Lazio nell'ambito dell'avviso pubblico "Borghi del Lazio". Presso la Sala Cultura "Mario Vinci" della Biblioteca comunale di Rocca Priora (Rm), si è tenuto il convegno dal tema "Rocca Priora, Città del Paesaggio e del Panorama - Strumenti di promozione e valorizzazione turistica", in cui è stato proiettato il video-testimonianza del test-pilota del cammino "Rocca di Papa-Rocca Priora-Monte Porzio Catone" della giornalista di 'Leggo' Silvia Natella. 
Presenti tra gli altri, in una sala gremita in ogni ordine di posto, Daniele Leodori, presidente del Consiglio Regionale del Lazio e, per il comune di Rocca di Papa, partner del progetto, il sindaco Emanuele Crestini, Bruno Fondi, consigliere delegato ai murales, ed il consigliere comunale Paolo Gatta.
"Complimenti ai tre Comuni che, superando il campanilismo, hanno realizzato questo importante progetto - ha detto il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Leodori - Il turismo potrebbe essere un fiore all'occhiello per il sistema paese, partendo proprio dai piccoli borghi per lanciare l'immenso patrimonio della Regione Lazio e di tutta la Provincia di Roma. Dobbiamo partire dal basso per riallinearci all'offerta turistica europea, programmando interventi sul medio-lungo periodo per recuperare il ritardo accumulato nei confronti degli altri paesi. I Comuni di Rocca Priora, Monte Porzio Catone e Rocca di Papa hanno iniziato un percorso importante e lungimirante e compito della Regione Lazio è quello di ascoltare le comunità locali per portare avanti insieme il cammino intrapreso".
"Sono felice di vedere una così grande partecipazione della comunità - ha spiegato il sindaco di Rocca Priora, Damiano Pucci - Ciò significa che il lavoro che stiamo facendo insieme inizia a dare i suoi frutti. Ringrazio i sindaci che hanno condiviso la nostra proposta di partecipare insieme all'avviso pubblico regionale, a testimoniare che anche la sensibilità istituzionale sta cambiando: i territori iniziano a convergere su obiettivi comuni ed il fare squadra consente di ottenere grandi risultati. E' nata una collaborazione importante tra istituzioni e cittadini, che si fanno promotori del loro territorio. Finalmente le istituzioni stanno agendo concretamente per la promozione turistica dei "Castelli Romani".
"Ringrazio i Comuni di Rocca di Papa e Monte Porzio Catone che hanno immediatamente aderito alla nostra proposta, non era scontato - ha sottolineato il vice-sindaco di Rocca Priora, Federica Lavalle - Questo progetto ha consentito di realizzare molte azioni concrete che consentiranno di promuovere il nostro territorio valorizzando, soprattutto, le eccellenze umane, di cui la nostra comunità è ricca". 
Presentati, nell'occasione, i prodotti realizzati: l'applicazione per smartphone "Borghi del Lazio", (già scaricabile dagli Apple store e da fine novembre disponibile anche su Play store) e la proposta turistica "Il Cammino delle Terre Ospitali: dall'Antica Tusculum alla Regina Viarum", un vero e proprio percorso esperienziale che si snoda tra siti storico naturalistici ed integrazioni enogastronomiche.
Il convegno è stato inoltre impreziosito dagli interventi di Giovanni Odorico, divulgatore scientifico - A.E.A. Latium Volcano ("Rocca Priora Terrazza di Roma-Il panorama visto dall'Infoscopio"), degli ingegneri Chiara Rossi e Claudia Bettiol, curatrici della collana "Guide dei Borghi d'Italia", di Matteo Pucci, dottore di  ricerca in archeologica classica, e di Eleonora Di Giulio e Maria Grazia Toppi, progettiste dell'Agenzia Metaservizi (Presentazione del progetto vincitore del bando 'Borghi del Lazio' e della proposta turistica "Cammino delle Terre Ospitali: dall'antica Tusculum alla Regina Viarum"). 
L'evento è stata anche l'occasione per prendere contatti tra i professionisti del settore turistico presenti, al fine di avviare pratiche di co-marketing finalizzate alla promozione del territorio.


domenica 26 novembre 2017

RUGBY - Dopo la batosta dal Sudrafica, l'Italia va in letargo: Servono più mete per il Six Nations.

Che i sudafricani non fossero quelli allo sbando dello scorso anno era comprensibile, ma che gli azzurri perdessero così nettamente fa un po’ cadere le braccia, benché capitan Parisse, a fine gara, esorcizzasse il tutto affermando che “sono stati fatti progressi dal punto di vista fisico”. Trenta punti di scarto sono tanti, francamente troppi, a testimoniare una superiorità schiacciante del quindici avversario in tutte le fasi di gioco.  Complessivamente, facendo un bilancio del novembre azzurro, l’Italia è andata in meta una sola volta con Ferrari nella prima partita (peraltro vinta) contro le Fiji, poi solo calci e un drop; ciò significa che se da una parte si fatica a schiacciare l’ovale in meta (l’Italia ha al passivo complessivamente 9 mete contro 1 realizzata), dall’altra Canna & C. al piede stanno migliorando a vista d’occhio. Però non basta. Bisogna giocare più compatti, lasciare meno buchi, meno spazi per le incursioni degli avversari, per tutti gli 80 minuti di gioco. Adesso la nazionale di O’Shea va in letargo: appuntamento in febbraio 2018 contro l’Inghilterra per il Six Nations. Altre battaglie attendono gli azzurri, sperando in una vittoria di prestigio.

venerdì 24 novembre 2017

RUGBY - Domani a Padova la rivincita di un anno fa: Italia-Sudafrica, ricordando Firenze...

Ultimo test match novembrino per l’Italrugby: dopo la bella vittoria sulle Fiji a Catania e la sconfitta onorevole contro i Pumas argentini a Firenze, domani gli azzurri sfidano a Padova (ore 15, diretta in chiaro su DMax) gli Springboks sudafricani ad un anno esatto dalla storica vittoria italiana sempre a Firenze. “Entrambi però stiamo meglio di un anno fa”, sentenzia il commissario tecnico Conor O’Shea, “e ormai quello è un match passato, conta solo il futuro”. E il futuro, l’immediato, dice che il XV azzurro che scenderà in campo sarà non rivoluzionato, come si pensava alla viglia, ma comunque con due novità tra i titolari e cinque in panchina. Senz’altro sarà un bel banco di prova per il ventenne Licata che, in terza linea, dopo scampoli di gara contro Fiji e Argentina, prenderà il posto di Minto (che scala in panchina come seconda linea) in quella che si prospetta una chance importante in chiave ricambio generazionale. L’altra prima da titolare riguarda Angelo Esposito che all’ala prenderà il posto di Sarto. In panchina invece troverà spazio il pilone Pasquali al posto di Chistolini, la terza linea Giammaroli al posto di Ruzza, e l’esperto mediano di mischia Edo Gori per Tebaldi. Sarà un match diverso rispetto alla stagione scorsa, con il Sudafrica che ha rischiato di battere gli All Black ed ha espugnato Parigi con personalità. E l’Italia? Chiosa O’Shea: “Dobbiamo riuscire a far girare a nostro favore i piccoli momenti della partita, con l’Argentina ci siamo andati vicino ma abbiamo mancato l’occasione, non siamo stati precisi. Siamo competitivi con tutti ma dobbiamo controllare  meglio il match per vincere”.

martedì 21 novembre 2017

LIBRI - All'Eliseo, giovedì 23, la presentazione di “Andare per i luoghi del cinema”: La "Visual Geography" della pellicola.

La “Visual Geography” non è un qualcosa che si mangia o che viene dato in pasto a tutti, è un fenomeno anglosassone di didattica della Geografia attraverso cui il mero nozionismo geografico lascia spazio ad una Geografia intesa come scienza di umanizzazione del pianeta Terra, con le immagini, i video, la visuale paesaggistica, che attestano la sempre più frequente antropizzazione di un territorio. Già, la Geografia. Materia avversa ad ogni governo, che sia di destra o sinistra, pronto a ridurne all’osso le ore di insegnamento (peraltro affidato non ai geografi specializzati con tanto di corsi di laurea universitari sulle spalle bensì ad altri docenti dalle mille abilitazioni), per poi fare la strabiliante figuraccia all’Expo di Milano dove i padiglioni di Emilia Romagna e Toscana hanno visto invertite le rispettive carte geografiche. Ecco perché la presentazione del libro “Andare per i luoghi del cinema” (giovedì 23 novembre ore 18 al Teatro Eliseo di Via Nazionale 183 in Roma), scritto dal giornalista e saggista Oscar Iarussi ed edito da Il Mulino, fornisce una impronta italocentrica della Visual Geography cinematografica, attraverso il racconto di dieci «città del cinema» nostrano: Torino col suo Museo, Milano borghesissima e proletaria sullo schermo, Venezia decadente e festivaliera, Bologna e la sua Cineteca, Firenze con vista sulla storia, Roma eterno caos calmo, Napoli da Totò a Gomorra, Palermo gattopardesca e «paradisiaca», Bari capitale di Lamerica e Matera della cultura europea nel 2019. 

Nel Paese del neorealismo si può scoprire persino un concetto di “spazio vissuto” con i suoi attori “presi dalla strada” anche per le produzioni hollywoodiane, da Guerra e Pace girato in Piemonte alla Passione di Cristo in Basilicata, all’Inferno nella Firenze dei nostri giorni. Trame, luoghi, volti e avventure produttive con cui il nostro cinema ha continuato a ispirare generazioni di cineasti e da cui la Nuova Geografia può prenderne linfa. Sempre, ovviamente, che si torni ad un regime decente di ore di insegnamento. 

TEATRO - All'Eliseo di Roma sino al 17 dicembre, Gioele Dix è Argan: "Il Malato immaginario", la bipolarità di Moliere.

Dopo il grandissimo successo delle passate due stagioni nelle più importanti città italiane, arriva a Roma, al Teatro Eliseo di Via Nazionale (dal 28 novembre al 17 dicembre prossimi), il “Malato Immaginario”  nato nel 2014 come omaggio a Franco Parenti a 25 anni dalla scomparsa. Il protagonista Argan, interpretato con intelligenza e ironia da Gioele Dix, spreca la sua vita fra poltrona, lettino, toilette, clisteri, salassi. Sotto la candida cuffia a pizzi, nella vestaglia bianca, nelle calze bianche molli sui piedi ciabattanti, si trova una debolezza a volte innata, un’incapacità genetica di prendere qualsiasi decisione. Il suo alter ego è Antonietta, detta anche Tonina una cameriera tuttofare, che il padrone vive spesso come un incubo, super presente impicciona che vede tutto e tiene in mano tutto, a partire dal destino dei padroni. La raffinata regia “senza tempo e di tutti i tempi”, firmata da Andrée Ruth Shammah si sofferma sulle nevrosi ipocondriache del protagonista, in una continua tensione tragicomica mirabilmente costruita che continua ancora oggi ad affascinare e a stupire gli spettatori.
“Argante – spiega Gioele Dix - usa la malattia come difesa verso gli affetti che non è in grado di gestire. La commedia è costruita su molti su e giù, e passa dall'allegria alla disperazione con squarci di profondità fantastici fotografando quello che siamo noi oggi. Ma questo è il genio di Molière. C'è l'umanità e c'è la ferocia. E' crudele ma fragile. Oggi diremmo bipolare”.

Prezzi da 20 a 40 euro.

sabato 18 novembre 2017

RUGBY - Italia-Argentina 15-31: Un'ora di azzurro, poi dilagano i Pumas.

Si sapeva che l’Argentina non fosse le Fiji, che i Pumas rappresentino altra forza e sostanza rispetto agli isolani, che in termini di spazi i sudamericani non lascino nulla al caso. E le paure della vigilia, purtroppo, oltre ad una cabala che vedeva gli azzurri mai vittorioso con i sudamericani negli ultimi 10 anni, si sono puntualmente materializzate. L’Italia esce sconfitta 15-31 nel secondo test match (a Firenze) di questo novembre 2017 col rammarico di aver retto per un’ora all’onda d’urto argentina, grazie alla tigna del pacchetto di mischia e ai quattro calci di Canna e al drop di Violi, che hanno portato 15 punti in cascina ed una piccola illusione in testa. Poi, negli ultimi 20 minuti, con gli argentini oltre le zone di collisione bravi a mantenere il possesso dell’ovale, l’Italia ha ceduto di schianto, risultando senza energie fisiche sufficienti ad arginare i Pumas, implacabili al piede col man of the match Sanchez e nelle imbucate di Kremer e Tuculet. Intendiamoci, il match, o almeno la prima ora di match, si è basata sulla disciplina delle due squadre, con l'Italia brava in mischia ordinata ma in difficoltà nel'imporre il proprio territorio. Alla lunga però i Pumas sono venuti fuori per una miglior condizione fisica e allora l'ago della bilancia si è spostato in favore dei sudamericani. O'Shea, il cittì irlandese degli azzurri, si è detto soddisfatto della prova del suo XV e per certi versi gli si può anche dar ragione, ma per vincere un match al Six Nations 2018 ci vuole ancora un ulteriore step. Staremo a vedere, intanto sabato a Padova arrivano gli All Blacks: obbiettivo? Non prenderne troppi (di punti contro!).

giovedì 16 novembre 2017

RUGBY - Sabato a Firenze secondo test match degli azzurri: Italia vs Argentina pensando al successo col Sudafrica.

La vittoria sulle Fiji ha lasciato il segno, almeno in termini di formazione. Già perché il cittì irlandese O’Shea ha deciso di confermare il quindici vittorioso in quel di Catania lo scorso sabato, e quindi di riproporlo contro i più quotati Pumas argentini sabato a Firenze (ore 15, diretta in chiaro su Dmax). La novità più grande in casa azzurra è forse l’esclusione dell'esperto mediano di mischia Ugo Gori, al cui posto in panca siederà Tito Tebaidi. “Ma i ragazzi sanno che il titolare per il momento è Violi, quindi cambia poco chi va in panchina e chi in tribuna”, ha stigmatizzato O’Shea. Per il resto, “voglio vedere pazienza e precisione”, ha continuato il tecnico irlandese, “con le Fiji abbiamo commesso degli errori che gli argentini non perdonano, per cui bisogna alzare l’asticella, il livello del gioco. E guai a conceder loro punizioni, hanno almeno tre calciatori molto bravi anche da lontano”. La recente sconfitta con gli inglesi non ha scalfito la forza dei sudamericani, che partono favoriti in questo secondo test match del 2017; ma anche gli Springboks sudafricani lo erano, esattamente un anno fa sempre a Firenze. Poi è andata come è andata, con l’Italia a cogliere un successo storico. Chissà, sognare non costa nulla…

sabato 11 novembre 2017

RUGBY - Primo test match positivo per gli azzurri: Italia-Fiji 19-10, finalmente la vittoria.

Serviva una vittoria e questa è finalmente arrivata; così, dopo nove sconfitte consecutive, l'Italrugby torna a sorridere in un test match ufficiale e lo fa battendo a Catania le Fiji per 19-10 in una partita francamente brutta e condita da una serie innumerevole di errori tecnici, specie da parte degli ospiti. Ma agli azzurri tale affermazione resta importante, vuoi per il ranking (Fiji è nona, l'Italia quattordicesima) vuoi soprattutto per il morale, Sappiamo tutti che il cittì O'Shea sta cercando un quindici valido per il mondiale del Giappone 2019, per questo sta provando soluzioni nuove e alternative al capitale umano a disposizione. Intanto godiamoci il successo sui figiani, un successo che ha dato indicazioni discrete nel cammino della maturazione dei ragazzi italiani più giovani. Dopo il primo tempo chiuso in parità sul 10-10, l'Italia ha iniziato a gestire meglio l'ovale grazie a mischie, moule e difesa ad oltranza , andando a caccia degli errori altrui. E infatti tre calci a favore degli azzurri, intervallati da una espulsione temporanea del figiano Volavola, portavano nove punti in cascina, utili per tenersi a distanza da una eventuale meta trasformata dalle Fiji. Ma oggi non è aria, le Fiji, stanche e poco reattivi, alzavano bandiera bianca lasciando all'Italia il gusto dolce della vittoria. E ora sabato prossimo a Firenze secondo test match contro gli argentini: stavolta servirà ben altro per affermarsi.

venerdì 10 novembre 2017

RUGBY - Domani a Catania primo test match degli azzurri: Italia vs Fiji, vincere è l'unica medicina.

Adesso si fa sul serio. Il primo dei test match degli azzurri di O’Shea è previsto domani, sabato, a Catania (ore 15, diretta in chiaro su DMax)  contro le isole Fiji, e anche il coach irlandese si lascia andare ad una frase emblematica: “Ora bisogna anche vincere perché la gente lo vuole”.  Va bene il bel gioco, va bene l’inserimento di nuovi giovani in un ricambio generazionale che qualcosa sta dicendo (vedi i progressi delle franchigie Benetton e Zebre), va bene che non saremo mai ai livelli del gotha del rugby mondiale, va bene tutto, però contro squadre abbordabili come quella dei figiani bisogna portare a casa il risultato senza troppo cincischiare. E allora quindici azzurro pronto “alla morte” (sportiva, ovviamente): diverse le novità. Intanto a tallonatore ecco il 26enne emiliano Luca Bigi al posto del “senatore “ Ghiraldini. Mediana tutta nuova: con Allan infortunato e Gori in salamoia, sarà la volta della coppia “made in Zebre”, ovvero l’apertura Carlo Canna (per carità non un esordiente, ma uno in grande progresso, anche al piede) e il mediano di mischia Marcello Violi, di cui si dice un gran bene. Anche i due terzi della trequarti italiana proviene dalla fucina delle Zebre: centri i due Tommaso, Boni e Castello, mentre all’ala Bellini e Sarto, in forza al Glasgow, quasi intoccabile.  A parte capitan Parisse, avanti azzurri di scuola Benetton con Bram Steyn e Francesco Minto, mentre in seconda linea O’Shea ha pensato bene di inserire Dean Budd e Marco Fuser, e a piloni Andrea Lovotti e Simone Ferrari. Dei figiani si conosce la forza fisica e anche l’affinamento tecnico, dal momento che giocano tutti all’estero, per lo più Francia e Inghilterra. Sarà match duro, certo, ma da vincere, magari anche sporcando un ovale in touche o con una mischia confusionaria. Per una volta tanto il risultato è fondamentale.