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A cura di ANDREA CURTI

giovedì 19 ottobre 2017

TEATRO - Parte il progetto "Eliseo Off": "A scatola chiusa", andante contabile con slancio.

Scocca l’ora di “Eliseo Off”. Dal 27 ottobre al 13 novembre il Foyer di II° balconata del Teatro Eliseo di Via Nazionale in Roma ospiterà il primo spettacolo di questo progetto culturale, che tende al rinnovamento e alla scoperta di un nuovo repertorio autoriale teatrale, valorizzando le potenzialità dei testi, gli spazi scenici, gli autori, le produzioni e il pubblico partecipante.

“A scatola chiusa” di Chiara Cardea e Mariza Petrovic, è un “andante cantabile con slancio”, un excursus tragicomico sullo stile inteso come ricerca del modo di stare al mondo. Le due protagoniste vivono da tempo in una scatola dimenandosi come "criceti". Stimolate e ispirate dai loro idoli - Pasolini, Guccini, Montale, Maria Callas – le due protagoniste trascorrono le giornate curando se stesse e disquisendo su questo fatidico modo di stare al mondo in un circolo vizioso che pare non avere fine. È uno spazio asfittico. L'asfissia sarà il motore che permette alle due di arrischiarsi ad uscire nel mondo. Costo del biglietto 7 euro.

mercoledì 11 ottobre 2017

INIZIATIVE - Sabato 21 ottobre l'ufficialità: Monte Porzio Catone è la città del Calendario.

Monte Porzio Catone diventa ufficialmente la Città del Calendario. Accadrà sabato 21 ottobre, giorno in cui si terrà nella rinomata località castellana un Consiglio Comunale straordinario per ricordare uno di quegli accadimenti che hanno lasciato un segno indelebile nella civiltà moderna: l'introduzione, nel 1582, del nuovo calendario per volere di Papa Gregorio XIII.
Per celebrare la storica ricorrenza, a partire dalle ore 16.00, si svolgerà, nella Sala degli Svizzeri di Villa Mondragone (via Frascati, n. 51), l'evento "Monte Porzio Catone Città del Calendario - Il borgo dove è cambiato il tempo", organizzato dal Comune di Monte Porzio Catone e realizzato, con il contributo della Regione Lazio, nell'ambito del bando del progetto dei "Borghi del Lazio - Li. W. E. Living, Walking, Eating Castelli Romani", che prevede la partecipazione anche dei Comuni di Rocca Priora e Rocca di Papa.
La manifestazione, aperta a tutti, si terrà in collaborazione con l'Osservatorio Astronomico di Monte Porzio Catone e la Condotta Slow Food Frascati e Terre Tuscolane.
Previsti, dopo i saluti di rito di Massimo Giannini, Direttore di Villa Mondragone, e di Emanuele Pucci, Sindaco di Monte Porzio Catone, gli interventi di tre relatori d'eccezione, moderati dal professor Renato Santia: Maria Grazia Toppi, progettista dell'agenzia "Metaservizi", presenterà il progetto vincitore dell'avviso pubblico "Borghi del Lazio"; l'archeologo Massimiliano Valenti illustrerà il "Borghesianum, un patrimonio da valorizzare e promuovere"; Vincenzo Testa, ricercatore astronomo dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) - Osservatorio Astronomico di Roma, relazionerà infine sul "Calendario Gregoriano: storia e scienza come strumenti di valorizzazione turistica".
La giornata seguirà poi con la degustazione di un piatto tipico dell'epoca, curata dalla Condotta Slow Food Frascati e Terre Tuscolane, e di vini offerta dalla Cantina Casal Pilozzo di proprietà della famiglia Pulcini, oltre ad una esibizione musicale curata dall'Accademia "Vivarium Novum". Alle 19.00, per concludere, è prevista una visita guidata a Villa Mondragone organizzata dall'associazione "Manacubba".

Proprio nella splendida Villa Mondragone Papa Gregorio XIII introdusse, in virtù della bolla papale del 24 febbraio 1582 dal titolo "Inter gravissimas" ("Tra le cose gravissime"), un nuovo e più preciso calendario, con le misurazioni dell'astronomo Niccolò Copernico, pubblicate nel 1543, che sostituì il Calendario Giuliano. Venne alla luce, così, il Calendario Gregoriano, tuttora il più diffuso nella maggior parte del mondo, che entrò in vigore il 15 ottobre 1582. Per superare lo sfasamento con il Calendario Giuliano, fu stabilito che al giorno 4 ottobre 1582 doveva seguire direttamente il giorno 15 ottobre; una 'operazione' che, di fatto, cancellò dieci giorni.

lunedì 9 ottobre 2017

TEATRO - All'Eliseo di Roma per la prima volta in atto unico con Dapporto: Ecco il "borghese piccolo piccolo", storia di grande attualità.

Arriva per la prima volta a teatro, lo straordinario romanzo di Vincenzo Cerami da cui è stato tratto il capolavoro cinematografico di Mario Monicelli; sarà il Teatro Eliseo di Via Nazionale in Roma a proporre l’atto unico di 90 minuti de “Un borghese piccolo piccolo” dal 17 ottobre al 5 novembre prossimi (prezzi da 20 a 40 euro) con Massimo Dapporto nei panni di Giovanni Vivaldi, per la regia e adattamento di Fabrizio Coniglio e le musiche del maestro Nicola Piovani.
Il romanzo, che diverge dal film in alcuni nodi narrativi essenziali, è un ritratto di agghiacciante attualità. La peculiarità dell’opera è la tinta grottesca con cui Cerami descrive le umili aspirazioni di Giovanni Vivaldi, il borghese piccolo piccolo, e che si cerca di ripercorrere nell’adattamento di Fabrizio Coniglio con l’interpretazione dell’icona Massimo Dapporto (altri attori: Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro, Matteo Francomano e Federico Rubino) capace di rendere il ridicolo e il tragico nello stesso tempo, offrendo grande umanità e semplicità alla famiglia Vivaldi

Il più grande desiderio del protagonista, un uomo di provincia che lavora al ministero, è quello di “sistemare” suo figlio Mario, proprio in quel ministero in cui Giovanni lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Ecco l’inizio della sua ricerca disperata di una “scorciatoia”, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantire un futuro al figlio. Le aspirazioni, il desiderio di raggirare le regole che una società democratica e civile impone, sembrano quasi connaturate nell’animo di ogni cittadino italiano. Racconta il regista Fabrizio Coniglio: “Quella che mettiamo in scena è una tragicommedia che nella prima parte regalerà momenti di comicità a tratti esilarante. Il Borghese piccolo piccolo è Giovanni Vivaldi, un uomo di provincia che lavora al ministero, il cui più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, proprio in quel ministero in cui Giovanni lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Ecco l’inizio della sua ricerca disperata di una “scorciatoia”, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantirgli un futuro. Le aspirazioni, il desiderio di raggirare le regole che una società democratica e civile impone, sembrano quasi connaturate nell’animo di ogni cittadino italiano. La Scorciatoia o la raccomandazione è avvertita dalla nostra società come qualcosa di necessario per sopravvivere: forse, in fondo, non crediamo più nella possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge e nelle pari opportunità di emancipazione sociale ed economica. Questo è lo snodo più fortemente attuale della storia; racconteremo questo grande romanzo classico con il sorriso, che solo i grandi autori come Vincenzo Cerami hanno saputo e sanno ancora regalarci”.                                  

mercoledì 4 ottobre 2017

INIZIATIVE - Partito il progetto 'Agricity' a Rocca Priora: "Energie Verdi" per i bambini.


E' partito ufficialmente il progetto 'Agricity' con il primo dei tre appuntamenti di 'AgriDì', i laboratori didattici per bambini denominati 'Energie Verdi', che si è tenuto presso il Centro Socio-Culturale 'Narciso 2.0' di Rocca Priora in provincia di Roma. All'evento, che ha attirato la curiosità di giovanissimi ed attenti 'studenti', si replicherà anche nei giorni 10 e 17 del mese di ottobre, sono intervenuti, tra gli altri, l'ecologa Talia Laurenti, il naturalista Enrico Iannuzzi e l'architetto Giuliano Morelli.
"È un enorme privilegio per il nostro Comune ospitare un'iniziativa di così altro valore sociale e ambientale - ha detto Maria Rita Mastrella, Consigliere Comunale di Rocca Priora con delega al terzo settore e politiche per l'integrazione socio-sanitaria - È fondamentale educare partendo dalla più tenera età, ma anche rieducare in età adulta nell'ottica del concetto di 'educazione permanente' lungo tutto l'arco della vita. A maggior ragione per tematiche che toccano così da vicino la vita di ognuno". 
"Il Centro Socio-Culturale Narciso 2.0 è sempre aperto ad accogliere iniziative e proposte ed è orgoglioso di aver collaborato attivamente al progetto Agricity vista la valenza sociale ed ambientale", la dichiarazione di Giovanni Roberti, presisdente di 'Narciso 2.0', e Tina Giaffrida dell'associazione Aslan. 
Il progetto Agricity si inserisce ed amplifica il percorso gia avviato dall'Amministrazione comunale di Rocca di Papa e che lega, in modo contestuale, la produzione di cibo, la gestione del territorio e delle risorse naturali, la creazione di valore economico e sociale e di nuova occupazione, la tessitura di beni relazionali e di comunità. Il progetto Agricity, quindi, mira a sistematizzare le attività istituzionali svolte dal Comune, per promuovere, a favore della comunità locale e regionale costanti azioni di inclusione sociale, lotta alla povertà, all'emarginazione, alla crisi economica e sociale; di sostegno alla famiglia e ai bambini; di valorizzazione e promozione dei prodotti tipici locali, di diversificazione dell'offerta turistica. 
Per rendere possibile tutto ciò, il progetto Agricity, partendo dall'esperienza oramai solidificata degli orti sociali, mette al centro un complesso sistema di fattori: vegetazione, alimentazione, ristorazione, didattica, socializzazione, cooperazione con anziani, una serie di iniziative all'interno delle quali l'intera collettività è chiamata ad agire per valorizzare e promuovere il proprio territorio.
Trattasi, dunque, di una vera attività di co-produzione che si realizza attraverso il coinvolgimento di una pluralità di attori locali, pubblici, del terzo settore e del privato d’impresa: il Comune di Rocca Priora e partner istituzionali: Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini e Parco dei Castelli Romani; partner tecnici: Legambiente e Circolo Appia Sud "Il Riccio"; Tour Operator: "Ale Viaggi".

martedì 3 ottobre 2017

Calcio a 5 femminile: Triplete Olimpus con la Supercoppa.

Tre è il numero perfetto. Tre sono i titoli vinti dall’Olimpus in sei mesi: prima la Coppa Italia, poi lo scudetto e ora la Supercoppa italiana. Al PalaKilgour di Ariccia, sotto gli occhi attenti del presidente della Divisione Calcio a cinque, Andrea Montemurro, e di fronte alle telecamere di Sportitalia (che ha trasmesso per la prima volta una partita di calcio a 5 femminile), la formazione romana batte 2-1 un Montesilvano che si arrende solo nel finale. L’equilibrio viene rotto al 9′ da Lisi, che raccoglie un delizioso passaggio dell’ultima arrivata Taina e infila il pallone sotto al sette. Nella ripresa, Dayane raddoppia sfruttando un assist di Lisi, brava a intercettare palla e apparecchiare per la sua compagna di squadra. A 6′ dal termine, Marzuoli si gioca la carta del portiere di movimento per rimontare lo svantaggio. Il Montesilvano accorcia le distanze dopo pochi secondi con Filipa, ma poi non riesce più a segnare. Suona la sirena: l’Olimpus può festeggiare. “Dopo Nuvola61, aver portato il femminile anche in diretta su Sportitalia è per noi un grande successo, che ci permette di far appassionare giovani ragazze a questa fantastica disciplina”, ha chiosato il presidente Montemurro.

TEATRO - Al Piccolo Eliseo di Roma dal 10 al 15 ottobre prossimi: “Tetas y recetas”, quando lo show è multilingue e multimediale.

Dal 10 al 15 ottobre prossimi, il Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma ospita “Tetas y recetas” (Tits and Tips), interessante progetto teatrale multilingue e multimediale, recitato in inglese, spagnolo e italiano, con un pizzico di francese.
La commedia scritta da Susana Mendo Murillo, Francesco Baj e Beatriz Prior esplora temi quali il significato della parola “famiglia”, il rispetto, la solidarietà, la speranza, la capacità di accettare i cambiamenti che la vita ci pone ad affrontare e il bisogno di prendersi cura dell’ambiente e della nostra salute, con particolare attenzione verso la prevenzione del tumore al seno. La prima parte del titolo, tetas, evoca i personaggi femminili della commedia che si trovano ad attraversare momenti chiave delle loro vite che richiedono nuove recetas (ricette). La seconda parte del titolo invece, recetas(ricette ma anche consigli) perché durante lo spettacolo ci saranno riferimenti a ricette o consigli utili che verranno proiettati sul palco interagendo con lo svolgimento dell’azione scenica.
È il giorno di San Valentino. Londra, Palencia (Spagna) e Roma. Diana, Lucía e Andrea scoprono di essere a un punto di non ritorno nelle loro vite. Cancro, gravidanza e tradimento: le loro ricette di vita saranno sconvolte e dovranno trovarne delle nuove insieme a Philippe e Kathy. Andrea vive a Londra, ha 40 anni, ed è una donna pratica e indipendente; Lucía, sorella maggiore di Andrea, è assessore nel Comune di una piccola cittadina spagnola, attiva ecologista. Sua figlia Diana è laureata con master e potrebbe facilmente trovare lavoro con l’aiuto del padre, diplomatico italiano, ma vuole farcela da sola. Il vicino di Andrea si chiama Philippe ed è l’erede di una dinastia cioccolatiera nonché un atipico Don Giovanni. Infine Kathy, 50 anni, infermiera britannica e coinquilina di Philippe. Kathy ha fatto di tutto e ha visto tutto e siccome ancora crede nell’umanità, lavora per una ONG di Lampedusa che si occupa di rifugiati
Cinque personaggi, cinque generazioni diverse che affrontano con ironia e coraggio le situazioni tragicomiche in cui spesso ti getta la vita. Il messaggio finale dello spettacolo è semplice: la vita è piena di sorprese… e non sono sempre brutte!

Nello spettacolo sono mischiate in maniera naturale varie lingue, culture e generazioni, riflettendo la realtà crescente di famiglie plurilingue e di persone capaci di parlare più di una lingua a seconda del contesto e della persona con cui interagiscono. Le lingue usate sono “dosate” sapientemente nei dialoghi scenici di modo che il pubblico possa seguire lo spettacolo avendo una buona conoscenza di una delle tre lingue principali e una conoscenza parziale di almeno un’altra. L’obiettivo è quello di instaurare un processo virtuoso che permetta allo spettatore di riattivare le proprie conoscenze linguistiche, “rinfrescarle” e ampliarle in maniera organica.

INIZIATIVE - Il ritorno degli storioni nel Delta del Po e nel Parco del Ticino.

Il Centro di ricerca universitario di Cesenatico (Corso di laurea in Acquacoltura e Igiene dei prodotti ittici) dell’Università di Bologna, insieme all’Acquario di Cattolica, a Oltremare di Riccione, al Parco Lombardo del Ticino, e alle Amministrazioni comunali e provinciali di Ravenna, ha liberato 200 storioni cobice subadulti, nell’area sud del Delta del Po e ha trasferito nelle strutture del Parco Lombardo del Ticino altri 1000 giovani esemplari. Queste attività scaturiscono dalla collaborazione avviata quest’anno tra Università di Bologna, Acquario di Cattolica, e Oltremare di Riccione con il Progetto Life Natura Con.flu.po (www.life-conflupo.eu), che vede come capofila la Regione Lombardia e come partner la Regione Emilia Romagna, AIPO, AdbPo, le Province di Piacenza e Rovigo, il Parco Lombardo del Ticino e GRAIA srl. Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea mediante lo strumento Life, oltre alla realizzazione del passaggio per pesci di Isola Serafini, che ha permesso di riconnettere ecologicamente il corso del Fiume Po interrotto dall’inizio degli anni ’60 dalla diga a servizio della centrale idroelettrica, prevede azioni mirate a supporto di specie ittiche minacciate, tra cui lo Storione cobice (Acipenser naccarii). I 200 esemplari liberati nell’area sud del Delta del Po all’interno delle acque della Provincia di Ravenna, sono frutto delle attività di riproduzione artificiale effettuate nel Parco del Ticino in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie-Università di Bologna, e delle successive attività di allevamento effettuate dall’Università in collaborazione con l’Acquario di Cattolica e il Parco Oltremare di Riccione. Questo nucleo si va ad unire al contingente di 6.000 giovani storioni marcati con microchip e ai 100 storioni adulti dotati di emettitore sonar, già liberati da Con.flu.po nel corso del progetto, per aumentare cosi la possibilità di recupero per questa specie ancora a rischio di estinzione. Questa azione si inserisce anche tra quelle effettuate per la conservazione dello storione dell’Adriatico nel fiume Reno, antico ramo meridionale del delta del Po dove la specie è estinta da oltre 50 anni. La Provincia ha infatti realizzato una scala di risalita permettendo a questo grande pesce di ricominciare la migrazione riproduttiva dalle acque marine a quelle interne, in cui depongono le uova, a partire dagli esemplari reintrodotti.
Gli animali liberati oggi provengono dalle vasche dell’Acquario di Cattolica e Oltremare di Riccione. Ilrilascio nel Delta del Po è stato fatto in collaborazione con i volontari della FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee di Ravenna), e l’Associazione dei Capannisti, i pescatori sportivi che occupano i tradizionali capanni sul Delta del Po e che da anni ormai sono diventati i “guardiani” dell’area. Altri 1000 esemplari, di qualche mese di vita, sono stati invece trasferiti nel Parco Lombardo del Ticinodove saranno allevati seguendo prove con alimentazione del tutto naturale, e poi trasferiti in grandi vasche con condizioni seminaturali per assicurare loro le maggiori possibilità di sopravvivenza una volta rilasciati in natura. La collaborazione con il progetto Life Con.flu.po, di cui l’operazione fa parte, rientra nel progetto di salvaguardia e tutela delle specie a rischio estinzione “Salva una specie in pericolo” (nato nel 2010), curato dai parchi Costa Edutainment, per sensibilizzare e educare il pubblico alla conservazione, alla gestione responsabile degli ambienti e alla conoscenza degli animali. Le attività di didattica e divulgazione sviluppate dai parchi CE sullo storione andranno a supportare le analoghe iniziative svolte dal progetto per dare una più ampia diffusione alle problematiche che interessano il Po e lo Storione cobice, sua specie bandiera. “Questa collaborazione ed il nuovo rilascio sono un altro step importante nel progetto di Salva una Specie. Un progetto che vuole valorizzare e far conoscere le realtà e gli enti che si impegnano concretamente e attivamente nella tutela e nella salvaguardia delle specie minacciate come lo storione, oltre a pinguini, api, squali, tartarughe marine, delfini, fenicotteri, ma anche coralli (www.salvaunaspecie.it)” dichiarano il dott. Cristiano Da Rugna, responsabile zoologico Costa Edutainment Polo Adriatico, e Stefano Gridelli, responsabile settore acquariologico Costa Edutainment Polo Adriatico.

lunedì 25 settembre 2017

LIBRI - Lunedì al Piccolo Eliseo di Roma, la presentazione: "Due mogli: 2 agosto 1980", feroce istantanea firmata Ammirati.

Lunedì 2 ottobre 2017 ore 18.30 al Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma sarà presentato (free entrance fino ad esaurimento posti) il libro "Due mogli: 2 agosto 1980" di Maria Pia Ammirati, edito da Mondadori. Questa storia si svolge nell’arco di un’unica giornata: il 2 agosto del 1980. Il giorno della strage di Bologna. Sono le otto di mattina, la periferia romana sonnecchia nell’afa. I Di Giacomo stanno facendo gli ultimi preparativi prima di partire per le vacanze. Matilde fa un veloce saluto a Marta, la vicina di casa, e come sempre si ritrova a invidiare la sua famiglia allegra e numerosa e il corpo procace esibito senza vergogna. Non può immaginare di essere a sua volta invidiata da Marta, che spesso si sorprende a sognare una vita ordinata e tranquilla come quella dell’amica. Soprattutto oggi, che ha scoperto di essere di nuovo incinta e all’idea di ricominciare un’altra volta da capo si sente male, con tutti i pensieri che le danno le sue figlie. Specialmente Gianna, che studia lettere a Bologna e con lei ha sempre avuto un rapporto difficile. Alle dieci passate, mentre Matilde e i suoi sono incolonnati nel traffico, Gianna, da un’aula universitaria di Bologna, sente le sirene attraversare la città. Il professore sospende la lezione, “è successo qualcosa alla stazione”, pare sia scoppiata una caldaia o una bombola di gas. Alla ragazza basta un istante per capire che è sfuggita all’incidente per puro caso. I Di Giacomo apprendono la notizia in macchina, alla radio. E, per uno scherzo del destino, in quel momento anche la loro vita subirà uno strappo definitivo. Dalla stazione si alza una Colonna di fumo, gli autobus si improvvisano ambulanze, e tra la folla cominciano a circolare le prime voci: “non può essere una caldaia, è un disastro”, “una bomba, un attentato”. Sotto le macerie sono in tanti, alcuni vengono estratti vivi. Tra loro c’è Marina, vent’anni, fresca di assunzione alla contabilità. Ma, a differenza delle sue colleghe Euridia, Rita, Mirella, Franca, Nilla e Katia, lei d’ora in avanti dovrà imparare a sopportare il ruolo, “del tutto fortuito, della sopravvissuta e della testimone”. La sua, in mezzo alle tante storie possibili di questo romanzo, è una storia vera.
Maria Pia Ammirati, con la sua lingua empatica e vitale, ha scattato un’istantanea feroce dell’Italia di quel giorno. Ma Due mogli è anche una toccante riflessione sul ruolo che il caso e il destino giocano nelle nostre vite, una partitura a più voci – incredibilmente attuale – in cui le deflagrazioni della grande Storia si sovrappongono al rumore sottile delle piccole storie di persone comuni.

mercoledì 20 settembre 2017

TEATRO - Al Piccolo Eliseo dal 27 settembre all'8 ottobre: "Purgatorio", ritorno assicurato.

Una stanza. Potrebbe essere un carcere, un manicomio, un luogo di tortura o il Purgatorio. Due personaggi: un uomo e una donna sono chiamati a confrontarsi con le loro sanguinose vite passate, per maturare consapevolezza delle azioni compiute e tentare di redimersi. Il dialogo è stretto, domande e risposte, quasi un interrogatorio. Ma chi è la vittima? E chi il carnefice? La creazione di Carmelo Rifici, Purgatorio di Ariel Dorfman, in scena al Piccolo Eliseo di Roma dal 27 settembre all'8 ottobre (prezzo 20 euro) e di cui sono protagonisti Laura Marinoni e Danilo Nigrelli, più che una riscrittura della Medea, è un’opera autonoma che parte dalle vicende della Medea.

Ariel Dorfman, scrittore da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani, riprende il mito e gli ingredienti della tragedia classica per scrivere un’opera teatrale sulla violenza e la crudeltà. Un lavoro di grande intensità come già La morte e la fanciulla, da cui Roman Polanski trasse il suo celebre lungometraggio. Il suo Purgatorio è un luogo astratto, uno strano ambiente da cui si può uscire, ma in cui si ritorna comunque.

TENNIS - Coppa Davis 2018, buon sorteggio per gli azzurri: Italia contro Giappone, 86 anni dopo...

Il Giappone, 86 anni dopo; questo è il responso dell’urna di Londra che ha posto l’Italia di Coppa Davis di fronte ai nipponici in una trasferta calendarizzata dal 2 al 4 febbraio 2018, presumibilmente sul veloce indoor, valida per il primo turno del World Group. Per come siamo messi oggi è una trasferta difficile ma non proibitiva, diciamo fifty fifty, con il numero 1 degli avversari ancora fermo ai box. Infatti, come ha onestamente confermato capitan Barazzutti, “molto dipenderà dalla presenza o meno di Nishikori, che dovrebbe rientrare ad inizio 2018”. Proprio l’ex numero 4 del mondo, ora 14 per via di diversi acciacchi fisici, è lo spauracchio da evitare e che farebbe pendere la bilancia in favore dei nipponici; Nishikori dovrebbe rientrare ad inizio 2018 nei tornei dell’emisfero australe e poi affrontare subito la Davis con chissà quale stato di forma. E’ questa l’unica vera incognita perché le statistiche sono tutte dalla sua parte, tanto da gridare che il 27enne di Shimane, con la maglia del Sol levante, vanta un bilancio di 17 vittorie contro appena 3 sconfitte e 3 successi in doppio dove è imbattuto. Ma anche gli altri giapponesi non sono da disprezzare, visto anche l’opaco momento di Fognini e Seppi, bilanciato dall’emersione di Fabbiano e la conferma di Paolino Lorenzi. All’ombra di Nishikori si sono salvati dalla retrocessione contro il Brasile: Yuichi Sugita, 28 anni (in Davis 7 vittorie e 4 sconfitte in singolare, una vittoria e 5 sconfitte in doppio), numero 42 dell’Atp; Taro Daniel, 24 anni (3 vittorie e 5 sconfitte in singolare), numero 119 della classifica mondiale, Yoshihito Nishioka, 21 anni (2 vittorie e 2 sconfitte in singolare; nessuna vittoria e 2 sconfitte in doppio), 124 del ranking. e Go Soeda, il veterano del gruppo con i suoi 33 anni (24 vittorie e 10 sconfitte in singolare; 2 vittorie e 2 sconfitte in doppio), attuale numero 140 del mondo. Insomma, senza Nishikori o con un Nishikori non al meglio l’Italia se la potrebbe anche giocare, così come successe quest'anno contro l'Argentina orfana di Del Potro, ma Fognini ha dimostrato che in Davis può battere chiunque. Basta non perdere la pazienza. Pare poco?