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A cura di ANDREA CURTI

domenica 9 aprile 2017

TENNIS - Coppa Davis, Belgio-Italia 3-2: Troppo forte Goffin per Lorenzi.

Non ci eravamo illusi dopo il doppio vinto dagli azzurri all'ultimo respiro, per cui era prevedibile che un tipetto come Goffin, non a caso numero 14 del mondo, potesse tritare uno da terra rossa come Lorenzi. Che ha raccolto solo otto giochi ma ha tutto sommato disputato una buona gara, per le sue possibilità. Così il Belgio è in semifinale di Coppa Davis meritatamente per quanto visto nel week-end mentre l'Italia, orfana del suo numero 1, il Signor Fognini, non farà spareggio per non retrocedere e spera in un sorteggio buono per l'anno prossimo nella massima serie. C'è pero una buona notizia da questo incontro con il Belgio ed è l'esordio positivo di Alessandro Giannessi, 26 anni, mancino nato a La Spezia, che ha regalato il punto del 2-3 battendo 6/4 7/6 l'altro giovane belga Joris De Loore. "L’esordio non è mai semplice, ero abbastanza teso” – ha ammesso il ligure – “però sono felice di come sono stato in campo, me la sono goduta fino in fondo. Giocare in Coppa Davis per me è un sogno che si realizza e quindi non credo che dimenticherò questa bella emozione. Sono dispiaciuto per il risultato finale ma dobbiamo fare i complimenti al Belgio che ha un campione come Goffin. Come squadra abbiamo dato il 110 per cento, lottando fino all’ultimo. Per me è un onore far parte di questa squadra e di un fantastico gruppo, sia qui in Belgio che in Argentina dove ero il quinto uomo è stata una bellissima esperienza, che sono convinto mi servirà anche come maturazione personale. Spero di poter dare il mio contributo anche in futuro". Il ricambio generazione è già ripartito.

sabato 8 aprile 2017

TENNIS - Copps Davis, Belgio-Italis 2-1: Bolelli e Seppi tengono a galla gli azzurri

Lo avevamo detto; arrivare alla terza giornata non ancora sconfitti sarebbe stato comunque un bel risultato. E così è andata. Il doppio formato da Seppi e Bolelli ha centrato una soffertissima vittoria al quinto set (4/6 6/3 6/4 3/6 7/6 lo score conclusivo in tre ore e cinquanta minuti) contro il doppio belga formato da Bemelmans e De Loore ed ha regalato il punto dell'1-2 all'Italia in quel di Cherleroi in Belgio. Dopo aver perso il primo set, gli azzurri hanno preso le redini della partita vincendo agevolmente la seconda e terza frazione, cedendo un break decisivo e il set nel quarto. Poi nel quinto e decisivo set gli azzurri sono volati 5-2 ma Seppi ha ceduto a zero il nono gioco e gli avversari sono rientrati in gara. I belgi hanno avuto anche un match point nel tie-break del quinto ma gli azzurri hanno rovesciato l'esito della partita con coraggio, trascinati da un Bolelli efficace nel gioco di volo (lo stesso non può dirsi per Seppi) e della strana tattica dei padroni di casa che hanno preferito far intervenire nello scambio Bolelli piuttosto che l'insicuro Seppi. Oggi la resa dei conti. Lorenzi contro Goffin (ore 14 in diretta e in chiaro su Supertennis) ha un 1% di possibilità di battere Goffin; il miracolo del roman-senese porterebbe l'Italia sul 2-2 dando a Seppi l'opportunità di giocare il tutto per tutto contro Darcis. Ma purtroppo fare fantatennis....

venerdì 7 aprile 2017

TENNIS - Coppa Davis, Belgio-Italia 2-0: Lorenzi ko, semifinale addio.

Nel tennis e nello sport in generale, così come nella vita, non bisogna mai dare nulla per scontato, ma questa volta il destino pare segnato per gli azzurri di Coppa Davis che, sul velocissimo campo indoor di Charleroi, hanno perso entrambi i singolari della prima giornata consentendo al Belgio di condurre 2-0. Tutto sommato il risultato è giusto perché i padroni di casa si sono dimostrati più a loro agio sulla superficie rapida al chiuso. Paolo Lorenzi si è battuto come sempre con grande impegno e determinazione, lottando per tre ore e venti minuti contro il resuscitato Steve Darcis, uno che ha un timing impressionante su questo tipo di superficie. Dopo aver vinto al tie-break il primo set, Lorenzi ha raccolto la miseria di due giochi in due set ma ha avuto l'occasione di rientrare nel match; 5-4 e servizio a disposizione ma Darcis ha alzato il ritmo dello scambio e così addio quinto set, con il belga che chiudeva al tie-break del quarto. Seppi contro Goffin ha avuto chances solo nel primo set quando il bolzanino si è trovato avanti 4-2 ma poi Goffin ha fatto vedere a tutti perché è 14 del mondo ed ha infilato sette giochi consecutivi, non dando più possibilità di rientrare in partita all'azzurro. Così la contesa si è risolta in tre set secchi per il belga e domani nel doppio (ore 15, diretta su Supertennis) i padroni di casa sperano di chiudere la pratica Italia nel più rapido tempo possibile. Ed è probabile che ciò avvenga.

giovedì 6 aprile 2017

TENNIS - Coppa Davis, quarti di finale, da domani Belgio-Italia senza Fognini: Cercasi miracolo azzurro...

Già era dura arrivare in semifinale con  il nostro numero 1, figurarsi senza: Fognini si è infortunato dopo la tournée americana e salta la trasferta allo Spiroudome di Charleroi in Belgio (per inciso, stesso impianto nel quale l'Italia femminile di Fed Cup conquistò nel 2006 il primo dei suoi quattro titoli mondiali) dove l’Italtennis di Coppa Davis, da domani, affronta i locali, ben più attrezzati sui campi velocissimi indoor. Il sorteggio ha posto di fronte, alle ore 14 e in diretta su Supertennis, Paolo Lorenzi (38 del mondo e 1 d’Italia al posto di Fognini) e Steve Darcis (53), match subito fondamentale perché l’eventuale vittoria del roman-senese porterebbe l’Italia almeno alla giornata conclusiva di domenica, tenendo viva la contesa. Lorenzi è uno che comunque vada dà veramente tutto in campo, non si risparmia mai sia dal punto di vista fisico sia mentale, è un fighter da terra rossa non supportato da straordinaria tecnica ma da un buon servizio e sul veloce al chiuso la battuta è un’arma importante. E’ incoraggiante anche il precedente dello scorso anno a Metz sempre indoor quando Lorenzi si impose in tre set (in Davis però si gioca tre su cinque). Darcis, dal canto suo, è molto più discontinuo in carriera ma ha ripreso a trottare con efficacia e la classifica lo dimostra; gioca in casa e parte favorito, così come “Bimbo” Goffin (salito al numero 14 del mondo) contro un Seppi (76) che sta facendo fatica a ritrovare quella continuità di gioco e risultati che lo ha contraddistinto in carriera. Match (pare) chiuso per l’azzurro, precedenti entrambi sfavorevoli, Goffin viaggia su altre velocità, è più agile, più pimpante, fisicamente più mingherlino, e la chiave della partita potrebbe essere l’intraprendenza; il non lasciare spazio a Goffin, attaccarlo spesso, pressarlo da fondo rischiando potrebbe essere una tattica se non vincente per lo meno poco arrendevole. Ma Seppi sarà in grado di snaturalizzarsi? Dovrà fare un match da veloce, serve and volley e via dicendo, lui che non è molto abituato. Lasciare il gioco in mano a Goffin o farsi sopraffare passivamente nello scambio, aspettando l’errore dell’avversario, vorrebbe dire alzare bandiera bianca. Sabato poi alle 15 il doppio, punto fondamentale per chi vuole passare il turno. Bolelli, orfano di Fognini, giocherà con chi uscirà meno malconcio dai singolari (o Lorenzi o Seppi) mentre l’annuncio di Barazzutti della riserva Giannessi (numero 122) pare più una burla che non un proclama serio. Anche i belgi fanno pretattica; alla coppia Bemelmans-De Loore credono in pochissimi, è più probabile che uno tra Goffin e Darcis affianchi Bemelmans. Domenica, infine, dalle ore 14.30, gli ultimi due singolari, Lorenzi-Goffin e Seppi-Darcis. Arrivare all’ultimo singolare sul 2 pari sarebbe già una mezza vittoria.

sabato 1 aprile 2017

Calcio a 5 - Serie A, 21a giornata: Al Pescara la regular season. Impresa Lazio in trasferta.


Con il 6-2 all’Axed Group Latina, il Pescara si assicura il primo posto nella regular season. La festa per la conquista della seconda Coppa Italia di fila non si arresta e, al PalaRigopiano, la squadra di Colini diventa irraggiungibile per la Luparense, che comunque fa il suo dovere e vince 7-4 a Imola. Nelle altre gare della ventunesima giornata del campionato di Serie A di calcio a 5, l’Acqua&Sapone Unigross cade 6-5 sul campo del Real Rieti e viene avvicinata dalla Lollo Caffè Napoli, che pareggia 4-4 sul parquet della Cioli Cogianco. Si infiamma la lotta salvezza: la Came Dosson vince 1-0 lo scontro diretto contro la Futsal Isola ma non può gioire per il contemporaneo successo della Lazio sul campo del Kaos Futsal.
Ora il campionato si ferma per lasciare spazio alla Nazionale, impegnata in Georgia nel Main Round di qualificazione all’Europeo del 2018: il girone si giocherà a Tbilisi da sabato 8 a martedì 11 e vedrà gli azzurri impegnati contro BielorussiaOlanda e Georgia. Sabato 22 aprile l’ultima giornata della regular season: in programma Acqua&Sapone-KaosLatina-ImolaIsola-RietiLazio-Cioli CogiancoNapoli-Pescara e Luparense-Came Dosson

mercoledì 29 marzo 2017

INIZIATIVE - Da sabato 1 aprile riaprono i battenti i parchi Costa: Acquario e Oltremare, che il divertimento sia con voi!

Sulla riviera adriatica non si scherza affatto: sabato 1 aprile l’Acquario di Cattolica e Oltremare a Riccione riaprono i battenti in vista della solita estate da sold out. I due parchi romagnoli Costa Edutainment dedicati all’emozione della natura inaugurano la stagione 2017 con novità entusiasmanti: dalla possibilità di passare la notte con squali e delfini, al nuovo spazio interattivo dell’Acquario di Cattolica, all’emozionante spettacolo della natura offerto dalla Laguna dei Delfini di Oltremare. A Oltremare e Acquario di Cattolica, i  bambini: sotto il metro d’altezza entrano gratis e quelli alti fino a un metro a 40 cm, pagano biglietto ridotto. Se il biglietto di Oltremare permette di  tornare gratis un secondo giorno a scelta, fino alla chiusura stagionale, Acquario di Cattolica presenta a sorpresa la novità degli abbonamenti: ingressi illimitati per un anno, il 50% di sconto per un accompagnatore, sconti e riduzioni negli shop e sui biglietti per Acquario di Genova e Acquario di Livorno e la possibilità di fare del bene al pianeta: 4€ del costo dell’abbonamento saranno devoluti al progetto Salva una specie in pericolo. Si possono visitare più parchi Costa Edutainment con un biglietto combinato, a prezzi assolutamente vantaggiosi: si parte da 33 euro per due parchi a scelta. I biglietti congiunti si possono acquistare direttamente alle casse dei singoli parchi, online dai rispettivi siti web e presso le agenzie convenzionate (info: ticket.acquariodicattolica.it, ticket.oltremare.org, ticket.aquafan.it, ticket.italiainminiatura.com).
Sempre più improntata alle esigenze del consumatore 2.0 la possibilità di acquistare online,  con sconti dal 10 al 50% già da marzo 2017. E se maltempo o imprevisti impediscono la visita nel giorno stabilito, arriva la formula Save the Fun che permette di utilizzare il biglietto in una nuova data.
 Nel dettaglio, di seguito, le novità dei parchi. Chi visita l’Acquario di Cattolica, il più grande Acquario dell’Adriatico che apre il 1° aprile,  entra nel meraviglioso mondo della tutela dell’immenso patrimonio marino, delle sue multicolori diversità e della sua evoluzione biologica. Tra le novità 2017, in arrivo a primavera, il nuovo spazio interattivo all’interno del percorso Blu: grandi e piccini potranno conoscere da vicino tantissime curiosità sul mondo marino, attraverso un serie di giochi e  mistery box collocati a sorpresa nel percorso. Per chi ama le emozioni forti, la novità assoluta è il brivido della Notte con gli squali: bambini e adulti, questa estate potranno dormire davanti alla grande vasca degli squali toro dopo aver vissuto la straordinaria avventura dell’esplorazione notturna dell’Acquario. L’interazione è una delle caratteristiche più amate dal pubblico:  si può vivere l’esperienza di accarezzare con l’aiuto di un esperto, i trigoni viola, nella grande vasca tattile e, con la guida dei biologi, sarà anche possibile assistere ai “pasti” giornalieri di squali, pinguini, trigoni viola e lontre, queste ultime irresistibili nel loro rapidissimo ”gioco”. Bimbi che si trasformano in… pinguini? E’ possibile nel percorso Sulle orme dei Pinguini Imperatore: i piccoli saranno catapultati  al Polo Sud, per scoprire che fanno i pinguini nell’arco delle stagioni. Nelle oltre 100 vasche espositive, collocate in quattro percorsi completamente al coperto, l’Acquario di Cattolica ospita oltre 3.000 esemplari di 400 specie diverse fra pinguini, lontre, razze, meduse, camaleonti e numerosi altri animali marini e terrestri, e gli oltre 60 esemplari di squali di 13 differenti specie, dai piccoli gattucci agli squali toro, i più grandi d’Europa. Nel percorso Viola, la mostra Squali, predatori perfetti coinvolge e permette di scoprire da vicino il mondo degli squali, dal grande squalo bianco fino al piccolissimo squalo pigmeo tra genesi, evoluzione e abitudini.
L’attenzione all’ambiente e alla conservazione delle specie marine emerge nelle due aree targate “Salva una specie in pericolo” con Plastifiniamola dedicata alla lotta contro la plastica e ai danni che questa provoca all’ambiente e alle specie, e l’InfoPoint Tartarughe in Adriatico, realizzato in collaborazione con Fondazione Cetacea, per conoscere, tracciare e monitorare la vita delle tartarughe marine nell’Adriatico (biglietti: intero 20€/ridotto 16€ - aperto tutti i giorni dal 1° aprile 2017, tel. 05418371, www.acquariodicattolica.it).

 Anche Oltremare di Riccione riapre con tante novità.  Nella Laguna dei Delfini più grande e bella d’Europa arriva ‘Dream’: il nuovo emozionante appuntamento quotidiano per far battere che lasciar battere il cuore all’unisono con quello dei delfini, e condividere il rapporto che si instaura fra tursiope e uomo, con musiche inedite e coreografie mozzafiato da parte di ballerini professionisti.  Tanti incontri con gli animali: la Fattoria, i pappagalli al Volo dell’arcobaleno, il Volo dei Rapaci al Mulino del Gufo per scoprire tutti i segreti della falconeria e il Delta del Po con il suo delicato equilibrio.  La galleria di Pianeta Mare ospita sei grandi vasche dedicate a diversi ecosistemi marini. In Pianeta Terra si torna alle origini del pianeta, mentre in Darwin ci si addentra in una foresta del giurassico dove fra nebbie, vapori e orme di dinosauri si incontrano gli alligatori. Per conoscere da vicino gli animali Oltremare offre emozionanti e istruttivi approfondimenti: i programmi interattivi su prenotazione Incontra il delfino, Addestratore che passione, Incontra i rapaci, Falconiere che passione e Conosci il tuo cane. E per chi non vuole smettere di sognare neanche da sveglio, ci sono le  Notte coi delfini: piccoli e grandi possono dormire davanti alla grande vasca, dopo aver vissuto una straordinaria ed esclusiva esplorazione del parco al calare della notte. Dedicate ai bambini: la Tana dei conigli, percorso speciale per ammirare da vicino i coniglietti del parco, il gioco Cercatori di pepite, il percorso su liane e ponticelli fra gli alberi Avventure nel Delta e l’area dedicata ai simpatici pony e al mondo dell’equitazione. Per i più scatenati c’è Adventure Island, area di oltre 4.000 mq con, e un fiume da percorrere in barche attrezzate con cannoni ad acqua.  All’Oltremare Theatre il “dietro le quinte” Nuove Amicizie - Incontra gli addestratori racconta, attraverso una telecamera indossata, il rapporto instaurato con gli animali di cui si prendono cura ogni giorno. Dal mese di giugno, arriverà il musical altre novità 2017: FireFly - l’emozione continua con musicisti e ballerini professionisti (biglietti: intero 26€, ridotto 20€ - aperto tutti i giorni dal 1° aprile 2017, tel. 05414271 - www.oltremare.org).

INIZIATIVE - "L'Offensiva di Carta" al Castello di Udine.

Dal 1° aprile 2017 al 7 gennaio 2018 apre i battenti la Mostra "L'Offensiva di Carta" al Castello di Udine promossa dal Comune di Udine. Accanto alla guerra drammaticamente impastata a fango e sangue, dal 1914 al 1918 ne venne combattuta una parallela, non meno decisiva, fatta di parole e soprattutto di immagini. Al Castello di Udine, per la prima volta, questa mostra ne da conto in modo organico, attingendo ad un patrimonio unico al mondo: la Collezione Luxardo, dal nome del medico di San Daniele del Friuli che negli anni dell’immediato dopo guerra raccolse oltre 5600 fascicoli di riviste e monografie d’epoca, grazie a una fitta rete di scambi con altri collezionisti d’Europa. La Collezione, patrimonio dei Civici Musei Udinesi, rappresenta molto di quanto si produsse negli anni del conflitto su tutti i fronti e in tutte le lingue. Vi compaiono le pubblicazioni ufficiali, strumenti di propaganda dei vari Governi e Comandi; ma anche e soprattutto ciò che nelle trincee, con l’uso del ciclostile (all’epoca si chiamava velocigrafo), producevano – in presa diretta – coloro che quel conflitto lo vivevano e subivano in prima linea. Su fronte italiano (analogamente a quanto accadeva per tutte le parti coinvolte nel conflitto) dietro a questi strumenti all’apparenza spontanei, si muoveva il potente “Servizio Propaganda” (detto “Servizio P”), voluto dallo Stato Maggiore dopo la sconfitta di Caporetto. A partire dal gennaio 1918 infatti, si decise che ciascuna Armata, e a scendere ciascun Corpo sino al singolo Battaglione, venisse affiancato da un Ufficio P”, con il compito di occuparsi del morale delle truppe, di assicurare loro assistenza, ristoro e svago nel tempo libero, e infondendo negli animi fiducia e, se possibile, buon umore. Le riviste di trincea sono il frutto più evidente di questo titanico sforzo propagandistico. Alla fine della guerra, solo in Italia, se ne conteranno quasi un centinaio, e nei soli ultimi mesi del conflitto il numero dei materiali cartacei scambiati al fronte, sganciati sulle linee nemiche o diffusi all’interno del Paese raggiunse l’iperbolica cifra di 62 milioni di pezzi fra riviste, cartoline, manifesti, bollettini. Una vera e propria offensiva di carta realizzata a suon di proclami, di messaggi ripetuti con ritmo martellante, di incitamenti, di richieste imperiose o suadenti di arguzie... di tutto quanto possa ristabilire la fiducia nelle proprie forze e la fede nella vittoria. Ad essere veicolati sono concetti semplici, immediati, in ossequio alle direttive dello Stato Maggiore, che prescrivono “espressioni piane e accessibili, che senza parere convincano dei temi trattati. Per il Servizio P infatti le truppe e il popolo sono quasi fanciulli dall’animo semplice e bonario, che va conquistato con il ricorso alla fantasia, all’immaginario, al gioco e talvolta a qualche ammiccamento goliardico. Anche rebus, sciarade, concorsi a premi sono infatti piegati allo scopo. Con questi nuovi strumenti, ad essere attuata è una nuova chiamata alle armi, che coinvolge dietro alle linee del Piave tutte le componenti sociali e culturali del Paese, giovani intellettuali socialisti e cattolici, chiamati a militare nelle file del Servizio P e destinati, solo qualche anno dopo, a percorrere destini molto diversi. Sulle pagine delle riviste di trincea si cimentano così scrittori, giornalisti, editorialisti e “matite” più o meno famose (molti gli illustratori arruolati come ufficiali o sottoufficiali) come Umberto Bunelleschi, Antonio Rubino, Aldo Mazza, Filiberto Scarpelli, Eugenio Colmo (noto come Golia), Bruno Angoletta, Mario Sironi, Ardengo Soffici, Carlo Carrà, il giovane caporale Giorgio de Chirico, Enrico Sacchetti, Mario Buzzi, che negli anni successivi diverranno protagonisti nel mondo dell’illustrazione di libri o riviste, del manifesto o dell’arte e della pittura. Nel racconto e nella creazione dell’immaginario irrompe anche un mezzo nuovo: il cinema, documentato in mostra da esempi dell’animazione americana. Soli pochi anni dopo i celebri esperimenti pionieristici di Windsor McCay, le truppe americane, che hanno fatto della potenza e dell’innovazione tecnologica il proprio biglietto da visita sui campi di battaglia europei, si cimentano infatti in vignette satiriche animate. È l’inizio dell’epoca dei cartoons, che tanta parte avranno poi nella Seconda Guerra mondiale, e che ora ha per protagonisti ridicoli e imbranati soldati degli Imperi centrali. Originale e coinvolgente la scelta di affiancare a questa analisi storica una sezione dedicata alla memoria della Grande Guerra attraverso l’occhio e la sensibilità di illustratori contemporanei. Quasi un percorso parallelo che coinvolge il visitatore già a partire dal Salone del Parlamento, all’inizio della mostra. Qui tra gli affreschi che ricordano la Battaglia di Lepanto, scorrono le immagini di 1916: the First Day of the Battle of the Somme di Joe Sacco, proiettate in grande formato sulle antiche pareti, in un gioco di richiami e rimandi tra le guerre del passato e la modernità, allora sconvolgente, della prima guerra mondiale. Il ricorso a proiezioni video, touch screen e repertori di materiali di consultazione digitalizzati, accompagna in realtà tutto il percorso di visita, che si snoda attraverso alcune sezioni tematiche: una prima, Noi e Loro, mette a confronto proprio attraverso due schermi e proiezioni, accompagnate da effetti sonori, la costruzione dell’immaginario del nemico, di volta in volta grottesco, ridicolo, mostruoso. Una sala e sarà come entrare nella centralina di comando del Servizio P, è dedicata alle direttive ufficiali dello Stato Maggiore, recuperate attingendo direttamente alle fonti originali dell’Esercito. Uno spazio specifico è dedicato ai giornali austriaci che falsificavano, per motivi di contro propaganda, giornali italiani, messi a confronto con gli originali. Due sale sono riservate l’una alla presentazione di un gran numero di riviste di corpo, e l’altra a una importante selezione di opere degli illustratori di maggiore qualità e interesse grafico e artistico. Seguono uno spazio monocromatico che ospita riviste provenienti da altri paesi e schieramenti, in diverse lingue e - in un suggestivo allestimento che riprende il colore lilla dei fogli originali - una sala dedicata ai ciclostili e a rari fogli spontanei, usciti spesso in singole copie, talvolta frutto della attività dei soldati internati in campi di prigionia. In questa sezione si avrà modo di notare quanto comune possa diventare il linguaggio quando si verificano medesime condizioni di vita: infatti nonostante questi fogli siano opera di soldati francesi, tedeschi o italiani, sembrano disegnati dalla stessa mano. L’esposizione si chiude con le tavole originali dei contemporanei, narratori per immagini che hanno illustrato e continuano a illustrare frammenti della Grande Guerra. Gipi, Manuele Fior, Jacques Tardi - scrittore e fumettista, di scuola francese come lo stesso Joe Sacco o un illustratore conosciuto in tutto il mondo e ormai considerato un maestro storico, Hugo Pratt, di cui si espongono, oltre alle chine, una significativa e inedita selezione dei preziosi rodovetri originali dipinti a mano e realizzati nel 1977 per la trasmissione Supergulp di Rai Due.

lunedì 27 marzo 2017

INIZIATIVE - Dal 18 al 20 maggio 2017 il Premio Internazionale Carlo Scarpa: Lanzarote, lava amore e fantasia.

Il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche ha deciso, allunanimità, di dedicare la campagna di studio, cura e divulgazione della XXVIII edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino al Jardín de Cactus di Lanzarote, parte di una speciale costellazione di cave e crateri coltivati dellisola che costituisce una testimonianza esemplare di un fertile equilibrio tra natura e cultura. 
Lanzarote, la prima isola dellarcipelago delle Canarie che si incontra arrivando dallEuropa a soli 130 chilometri dal continente africano, sorprende per le grandi distese di lava che occupano un quarto di una superficie di 846 chilometri quadrati e con unestensione longitudinale di appena 58 chilometri. Su un suolo di scarsa pendenza, lavanzata lenta e la forma espansa di questo manto di lava, in tempi recenti, a più riprese, ha lasciato dietro di sé un mondo privo di vita, che ha visto emergere venticinque nuovi vulcani.
Investita da numerose eruzioni vulcaniche la più recente, durata sei anni consecutivi, nel XVIII secolo l’'isola ha saputo più volte ripartire da zero, e cogliere in condizioni di vita estreme la natura povera del suolo, i venti incessanti, lassenza di acqua i motivi di una sua rigenerazione e gli strumenti per un legame consapevole con il proprio ambiente. Lestensione e la qualità delle sue coltivazioni, in particolare quella della vite, testimoniano oggi questo carattere e questa attitudine a convivere in modo inventivo con un territorio apparentemente inospitale. Unattitudine che si è espressa anche attraverso sguardi estetici e politiche culturali di grande interesse. In particolare, nel XX secolo, un artista e abitante dellisola, César Manrique (1919-1992), ha saputo riconoscere il valore dei propri luoghi e mettere in atto strumenti e pratiche tali da sviluppare una coscienza sociale e politica di un ambiente sino ad allora considerato povero e privo di attrattività. Il contributo di questo artista militante che, a partire dagli anni sessanta, si batte contro lo sfruttamento turistico dellisola, proponendone un modello alternativo, ci mette di fronte alle questioni irrisolte nel rapporto tra conservazione e trasformazione nel campo del paesaggio. Manrique ha mostrato con il proprio lavoro una possibile strada, costruendo luoghi come il Jardín de Cactus, che nel loro insieme si presentano come il manifesto di un diverso modo di vivere nellisola e di riconoscerne, con occhi nuovi, la bellezza.
Inaugurato il 17 marzo 1990 nella località di Guatiza, e immerso nel mosaico delle coltivazioni di ficodindia (Opuntia ficus-indica), il Jardín de Cactus si è insediato in una cava di picón (lapilli vulcanici, che nellisola si usano in agricoltura) abbandonata e poi ridotta a discarica. Al suo interno, un sistema concentrico di terrazzamenti e ambienti che si inseriscono nelle pareti della cava ospita oggi una spettacolare collezione di succulente che diventano, in questo contesto, il punto di contatto dellisola con altri ambiti geografici e colturali, in particolare con il continente americano. Un progetto che contemporaneamente prosegue, assumendo forme inaspettate e fantasiose, il lavoro di trasformazione delle pieghe e delle cavità del suolo dellisola, con le modalità di sempre: elevare terrazzamenti, distendere superfici di cenere vulcanica, inventare forme di protezione dal vento.

La sensibilità estetica di Manrique si manifesta qui, in modo particolare, in termini di lavoro di squadra, trasmissione collettiva di sapere, indirizzo di pratiche e capacità manuali animate più che da un sentimento nostalgico o ideologico di riproposizione di paesaggi tradizionali, da un desiderio di lasciare il segno del proprio tempo, compreso il piacere del gioco e di uno sguardo divertito sul mondo. Il giardino dei cactus raccoglie in sintesi, e in uno spazio ristretto, tutti i caratteri di una storia la cultura del paesaggio di Lanzarote che qui invita a proseguirne e rinnovarne i caratteri.
La campagna di attenzioni del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2017 ha inizio a Milano con la conferenza stampa del 16 marzo; prosegue a Treviso, nella sede della Fondazione Benetton Studi Ricerche, con la conferenza stampa del 18 maggio e le giornate pubbliche di
venerdì 19 e sabato 20 maggio, che prevedono: lapertura di unesposizione dedicata al luogo del Premio con un concerto di musica tradizionale canaria, un seminario pubblico di approfondimento, la pubblicazione di un volume collettivo dedicato a Lanzarote e al Jardín de Cactus, la cerimonia pubblica del Premio con la presentazione del documentario realizzato e la consegna del sigillo disegnato da Carlo Scarpa (1906-1978), simbolo del Premio. Questanno, il Comitato scientifico della Fondazione Benetton ha deciso di consegnare questo sigillo ad Antonio Martín Santos, giardiniere lanzaroteño del Jardín de Cactus. Il suo lavoro, fatto di cure quotidiane e passione civile, raccoglie il senso di un insegnamento che è allorigine di questa avventura culturale e politica unica, che ha trasmesso agli abitanti dellisola la coscienza di un paesaggio che in ogni momento, nonostante la fragilità della sua condizione, può riconoscere in quelle mani lo strumento per costruire il proprio futuro.
La campagna del Premio proseguirà con altre iniziative pubbliche, anche a carattere internazionale, nel corso dell
anno.

domenica 26 marzo 2017

Calcio a 5 - Finale di Coppa Italia: Pescara-bis, vittoria di rigore.

Ancora una volta, ancora ai rigori. Il Pescara batte la Luparense 7-6 dopo una partita meravigliosa e grazie all'ennesima parata del portiere para-rigori Lorenzo Pietrangelo, che si oppone al tentativo di Taborda. Il Pescara conquista la seconda Coppa Italia consecutiva con questo epilogo, dopo quella dello scorso anno vinta contro l'Asti. E' il quinto trofeo dell'era Colini, conquistato dopo una partita soffertissima, contro una Luparense che era andata in vantaggio e che dopo una rimonta finale da 2-4 a 4-4, ha sfiorato il gol del sorpasso a pochi istanti dalla fine. La #FinalEightFutsal Frankie Garage è stato un successo siderale, con un Pala Giovanni Paolo II gremito in ogni ordine di posto per la finale, trasmessa in diretta tv su Fox Sports, canale 204 di Sky. “Una finale meravigliosa, un vero spot per il futsal – ha commentato il presidente della Divisione Calcio a cinque, Andrea Montemurro –­ Complimenti al Pescara, alla Luparense, agli arbitri e allo straordinario pubblico del Pala Giovanni Paolo II per aver offerto il lato più bello di questa disciplina. Si chiude un mese intenso ed emozionante: che sia solo il punto di partenza”.
PESCARA-LUPARENSE 7-6 d.t.r. (4-4 s.t.s., 4-4 p.t.s., 4-4 al 40', 3-2 p.t.) - Una finale stupenda che inizia alla grande, con una Luparense indiavolata che passa subito in vantaggio con una meravigliosa giocata di Mancuso, che mette palla sul sinistro e scarica in porta con violenza per l’1-0. Il Pescara non sembra avere birra in corpo, Colini chiama il time-out e la squadra si ricompatta. La Luparense sfiora il 2-0 con la punizione di Coco, ma il Pescara trova il pari con il contropiede messo in porta da Salas su assist di Mati Rosa. Il Pala Giovanni Paolo II esplode di gioia e la squadra cambia passo, trovando il sorpasso con lo stesso Mati Rosa: il gioiellino gira in porta una punizione di Cuzzolino che Morassi (in campo al posto dell’infortunato Miarelli) mette sul palo. Mancuso sfonda tutto e tutti ma Capuozzo gli dice di no, la Luparense preme, ma Canal fa vestire al futsal un abito di gran classe, quando scaglia una volée mostruosa che distrugge la porta per il 3-1. Passano pochi secondi e Taborda accorcia, calciando da posizione ravvicinata, 2-3.

RIPRESA - Il secondo tempo si apre con un ritmo più basso, ma Leggiero colpisce con un fulmine a ciel sereno. Morassi si fa trovare impreparato sul rasoterra del giocatore pugliese, che fa 4-2. Marin inserisce Coco come portiere di movimento, ma c’è un altro episodio che cambia la gara. Caputo colpisce con la mano sulla linea, si prende il doppio giallo e il rosso. Bertoni trafigge Pietrangelo (entrato per parare il rigore) dal dischetto e fa 3-4. Colini inserisce il portiere di movimento difensivo (Rosa), ma la Luparense prende possesso della metà campo avversaria, con un 5 vs 4 continuo. Bertoni calcia più volte e Capuozzo si oppone, Coco semina il panico e spacca la porta, segnando il 4-4. La Luparense chiude in attacco e sfiora il gol del 5-4 con Coco e Foglia, sui quali Capuozzo si supera. Nei tempi supplementari prevale la paura ed entrambe le squadre inseriscono il portiere di movimento. Si va dritti verso i tiri di rigore, dove per il Pescara entra (come di consueto) Lorenzo Pietrangelo. E il portiere del Pescara risulta decisivo, parando il rigore di Taborda. Per i biancazzurri segnano CanalSalas e Cuzzolino, che fa esplodere con il penalty decisivo il Pala Giovanni Paolo II.

giovedì 23 marzo 2017

TEATRO - Dal 12 al 30 aprile al Piccolo Eliseo di Roma: "Liberi tutti", è l'ora dello show.

Dal 12 al 30 aprile al Piccolo Eliseo tornerà in scena la commedia "Liberi tutti", scritta a quattro mani da Elda Alvigini - anche regista e interprete - e Natascia Di Vito e rappresentata al Teatro dell’Orologio soltanto per tre giorni nonostante avesse già registrato il tutto esaurito per l’intera programmazione.
Lo spettacolo che affronta il tema della separazione, non solo amorosa, ma anche dalla propria terra o da se stessi, vede protagonisti, oltre alla stessa Alvigini, gli attori Marius Bizau, Valerio Di Benedetto, Jun Ichikawa. Dichiara la regista: «Liberi tutti ha debuttato con grande successo al Teatro dell’Orologio lo scorso 14 febbraio e, già il giorno dopo, è stato necessario aggiungere una replica straordinaria. La notte di giovedì 16 febbraio, allo storico Teatro dell’Orologio vengono messi i sigilli e tutta la nostra scenografia sequestrata all’interno. Ero preoccupatissima, trovare una sala libera a Roma era pressoché impossibile con le programmazioni in corso e, soprattutto, volevo trovare la soluzione giusta per non deludere tutto il pubblico che ancora una volta ci aveva dimostrato tanto affetto. Mentre cercavo una soluzione, ecco che ricevo una telefonata: ‘Pronto, sono Luca!’ E io: ‘Luca chi?’  Risposta: ‘Barbareschi! Ci vieni tre settimane al Piccolo Eliseo? Ho saputo dell’Orologio, c’è questa possibilità, ci posso contare?’ Il cervello mi fa tilt, non riesco a credere alle mie orecchie, ma ho la prontezza di rispondere subito: ‘Grazie! Davvero? Certo che ci vengo! È un sogno per me’. Così lo spettacolo, tolti i sigilli e recuperato tutto il materiale di scena, torna libero di esprimersi sul bellissimo e ambito palco del Piccolo Eliseo. Un sogno per tutto il cast artistico e tecnico…che poi mettere i sigilli mentre in scena c’è uno spettacolo che si chiama liberi tutti, sembra già una battuta da commedia!».