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A cura di ANDREA CURTI

giovedì 28 aprile 2016

Calcio a 5 - Oggi al via playoff scudetto e playout: Asti alla caccia della prima finale, Lazio per non retrocedere.

Inizia un altro campionato. Perché nei playoff scudetto si azzera tutto e il sesto posto del Kaos Futsal finalista nella passata stagione lo dimostra. Il campionato di Serie A di calcio a 5 riparte dal tabellone delle otto qualificate ai playoff, che da venerdì 29 aprile si contenderanno lo scudetto numero 33 della storia del nostro futsal. Le solite emozioni, il solito spettacolo, la solita incertezza: fino al 9 giugno – giorno dell’eventuale gara-5 di finale – saranno partite da vivere tutte d’un fiato. Con il Pescara che, dopo aver alzato Supercoppa e Coppa Italia, dà la caccia al secondo tricolore di fila.
LE MAGNIFICHE OTTO
- Come nella scorsa stagione, sette delle otto qualificate per la post-season hanno partecipato alla Final Eight di Coppa Italia, dal 3 al 6 marzo. L’unico avvicendamento è quello tra l’Axed Group Latina e il Gruppo Fassina Luparense, qualificato ai playoff grazie a una straordinaria rimonta iniziata nella parte finale del girone di andata ma che non era comunque bastata per entrare in Final Eight. L’Asti, con una straordinaria seconda parte di stagione regolare, ha chiuso al primo posto e proverà a conquistare la sua prima finale scudetto dopo aver perso altre due finali quest’anno, in Coppa Italia e in Supercoppa. Entrambe contro il Pescara, che con gli Orange si è giocato il primo posto fino all’ultima giornata, quando lo scontro diretto ha chiuso definitivamente i giochi. Teste di serie anche il Real Rieti e il Kaos Futsal: gli amarantocelesti, nei playoff, non sono mai andati oltre i quarti, ma quest’anno possono contare su un posto tra le prime quattro per giocare la bella in un PalaMalfatti che ha già visto sollevare la Winter Cup alla squadra di Patriarca, in finale contro la Carlisport Cogianco. Il Kaos, invece, ha vissuto una stagione travagliata (due cambi in panchina, ora c’è Fernandez) ma è riuscito comunque a risalire fino alla quarta posizione, fondamentale per il fattore campo. Del quarto posto del Kaos ne ha fatto le spese l’Acqua&Sapone Emmegross, che invece ha chiuso quinta, dopo essere stata per larghi tratti della regular season tra le possibili teste di serie; stesso discorso per il Montesilvano, addirittura campione d’inverno prima di precipitare al sesto posto. Settimo il Gruppo Fassina Luparense che, come detto, ha coronato una grandissima rimonta con l’ingresso nei playoff, superando anche la Carlisport Cogianco, che in gara-1 contro l’Asti vedrà il debutto in panchina del nuovo tecnico Juanlu Alonso, subentrato ad Alessio Musti anche dopo la gestione temporanea di Stefano Esposito, allenatore dell’Under 21.
TABELLONE - Nella parte alta del tabellone dei playoff scudetto, l’Asti proverà a far valere il primo posto nella regular season: per gli Orange, in caso di qualificazione contro la Carlisport Cogianco (priva in gara-1 degli squalificati Brizzi e Urio), ci sarebbe una tra Kaos Futsal e Acqua&Sapone Emmegross, con gli emiliani che hanno il vantaggio del campo pur avendo chiuso la regular season a pari punti con gli abruzzesi (Kaos avanti nello scontro diretto). Nella parte bassa, invece, possibile derby abruzzese in caso di qualificazione di Pescara e Montesilvano: i campioni d’Italia affronteranno il Gruppo Fassina Luparense, la squadra di Ricci se la vedrà con un Real Rieti a caccia della prima semifinale della sua storia. Confermata la formula della scorsa stagione: se quarti e semifinali si giocheranno al meglio delle tre partite, la finalissima si giocherà al meglio delle cinque. Confermata anche la suddivisione del fattore campo: la peggio piazzata disputerà gara-2 e gara-3 in casa, mentre le eventuali quarta e quinta partita si giocheranno in casa della meglio piazzata, che aprirà in casa la serie scudetto.
PLAYOUT - Si gioca anche per evitare la retrocessione: sabato alle 18 al PalaCercola, di fronte Lollo Caffè Napoli e Lazio per l'andata dei playout. La gara di ritorno è in programma sabato 7 maggio al PalaGems, anch'essa con inizio alle 18.

mercoledì 27 aprile 2016

TEATRO - All'Eliseo di Roma, lunedì 2 maggio ore 18.30, omaggio alla Melato: Magnetica Mariangela, scatti e testimonianze di una grande attrice.

Lunedì 2 maggio al Teatro Eliseo di Via Nazionale in Roma, in ambito di “Cultura Eliseo” (ore 18.30), omaggio ad una delle più grandi attrice italiane contemporanee, Mariangela Melato.
Duecentocinquanta scatti del vasto archivio fotografico teatrale di Tommaso Le Pera, e una raccolta di omaggi e ricordi di registi e compagni di lavoro raccolti dalla giornalista Anna Testa per immortalare una vera attrice, imprevedibile, sicura, bella, che ha regalato di volta in volta grandi figure femminili.
Magnetica Mariangela, libro fotografico con testimonianze su Mariangela Melato e la prefazione del critico teatrale di Repubblica Rodolfo Di Giammarco, presenta una raccolta degli scatti di Le Pera, fotografo italiano con uno dei più importanti archivi europei sul teatro, che ha avuto il privilegio di immortalare gli spettacoli più significativi interpretati dalla grande attrice milanese. Un documento unico, un percorso teatrale che parte dall’Orestea di Ronconi del ’73 e si chiude con uno dei suoi ultimi spettacoli Sola me ne vo..., un “one woman show” in cui con grande ironia la Melato si racconta, dagli esordi fino ai successi internazionali. Il volume è un omaggio dovuto ad un’attrice unica nel panorama teatrale italiano, talmente popolare, grazie ai memorabili film con la regia di Lina Wertmüller, da richiamare anche il pubblico meno aduso al teatro.
Insieme alla sezione fotografica, completa il ritratto dell’artista una raccolta di omaggi e ricordi a cura di Anna Testa: registi, compagni di lavoro, amici, attori, con i quali la grande attrice ha condiviso vita e palcoscenico. Testimonianze di Renzo Arbore, Giorgio Armani, Anna Bonaiuto, Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Annabella Cerliani, Vittorio Franceschi, Giovanna Guida, Gabriele Lavia, Anna Melato, Eros Pagni, Bruna Parmesan, Carlo Repetti, Marco Sciaccaluga, Toni Servillo, Franca Valeri. In catalogo anche biografa e teatrografia completa dell’artista. La pubblicazione ha ricevuto il Patrocinio dell’Associazione Mariangela Melato.

lunedì 25 aprile 2016

TEATRO - Al Piccolo Eliseo di Roma da domani sino all'8 maggio: "Thanks for vaselina", storia di uomini sedotti e abbandonati dalla vita.

Provocatorio, ironico e caustico, "Thanks for vaselina" è una cinica storia di opportunità senza buoni, cattivi o giudici raccontata dalla Carrozzeria Orfeo, compagnia vincitrice del Premio Hystrio-Castel dei Mondi 2015, in scena da domani sino a domenica 8 maggio al Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma, per la regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi, e con la partecipazione di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Ciro Masella e Francesca Turrini. Un titolo allusivo che riconduce al traffico di maijuana, un pretesto intorno al quale ruotano esistenze spinte al limite che, fra il grottesco e la cruda realtà, concorrono a dar forma a uno spaccato di devastazione umana. Gli Stati Uniti d'America, con il sostegno dei paesi alleati, hanno deciso di bombardare il Messico, distruggendo tutte le piantagioni di droga e classificando le numerose vittime come “effetti collaterali” con il pretesto di “esportare” la propria democrazia. Fil, cinico-disilluso, e Charlie, determinato animalista e difensore dei diritti civili, entrambi trentenni e con un futuro incerto, coltivano nel loro appartamento grossi quantitativi di marijuana e, con due opposte motivazioni, decidono di tentare il colpo della propria vita: invertire il normale andamento del mercato della marijuana esportandola dall'Italia al Messico. Su questo pretesto surreale si fonda la trama del testo che “esploderà” non appena nella loro vita entrerà Wanda, una trentenne obesa, insicura e membra di un fallimentare corso di autostima. Nessuno, a parere dei due, potrebbe essere più adatto di lei per diventare un insospettabile corriere della droga internazionale. Con la complicità della madre di Fil, Lucia, una cinquantenne ludopatica appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal gioco, Fil e Charlie preparano Wanda per il grande viaggio. Tutto si complica, però, quando dopo quindici anni di assenza, torna a casa Annalisa, padre di Fil ed ex marito di Lucia, diventata nel frattempo una transessuale.

giovedì 21 aprile 2016

TEATRO - All'Orologio di Roma, chiusura della stagione con lo show di Ridley: "Dark Vanilla Jungle”, viaggio nella psiche umana.

Dal 26 aprile all’8 maggio è in scena al Teatro dell’Orologio di Roma, a chiusura della stagione 2015-2016 Cambiamento Reale, lo spettacolo "Dark Vanilla Jungle” con Monica Belardinelli, adattamento e regia Carlo Emilio Lerici. Si tratta di una delle ultime opere di Philip Ridley, uno dei più grandi autori inglesi contemporanei, maestro nel percorrere le zone più oscure della psiche umana, per raccontare personaggi estremi, con un linguaggio fatto di immagini che ci colpiscono a fondo e che ci lasciano profondamente a disagio. Nessuno come Ridley, infatti, sa cogliere il dolore, la violenza e la miseria umana. Nessuno come Ridley ha la capacità di distruggere nello spettatore ogni certezza di benessere e l'idea stessa che nel mondo "tutto va bene".Unanime il consenso nei confronti della giovane interprete di questa edizione italiana, Monica Belardinelli, diretta dalla mano esperta di Carlo Emilio Lerici, che ha con Ridley un feeling speciale, avendo già diretto quattro opere tra le più famose del drammaturgo inglese (Mercury Fur, Vincent River, Moonfleece e il recentissimo Tender Napalm). Un allestimento di grande impatto visivo e sonoro, che si avvale delle scene di Alessandro Chiti e del disegno del suono di Giuseppe D'Amato. Senza dimenticare le immagini video di Giulia Amato e i costumi di Valentina di Geronimo.
Le prenotazioni possono essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 19:00 tel. 06 6875550. Prezzi: intero euro 15, ridotto 12.

mercoledì 20 aprile 2016

CULTURA - Nell'ambito del progetto Montefeltro Vedute Rinascimentale: Alla ricerca dei paesaggi di Della Francesca e Leonardo (senza i geografi...)

Si è tenuta a Palazzo Lenzi presso la sede de l’Institut Francais di Firenze, la Conferenza dal titolo “Alla ricerca dei paesaggi di Piero Della Francesca e di Leonardo Da Vinci”, organizzata da Isabelle Mallez, Direttrice dell’Istituto di Cultura francese e Console Onorario a Firenze. Durante il Convegno i relatori e il numeroso pubblico presente sono rimasti colpiti dalle scoperte delle “due cacciatrici di paesaggi” - Rosetta Borchia e Olivia Nesci - secondo le quali i grandi pittori del Rinascimento italiano hanno ritratto, nei loro celebri dipinti, paesaggi del Montefeltro e della Valmarecchia. La grande valenza scientifica su cui si basa la ricerca ha avuto riscontro immediato negli scorci alle spalle del celebre dipinto di Leonardo Da Vinci, “La Gioconda”, riguardanti paesaggi esistenti e localizzabili geograficamente nel Montefeltro, tra Romagna, Marche e Toscana. Una scoperta sensazionale che per le “due cacciatrici di paesaggi” risale al 2008 quando, grazie alla tecnologia informatica, il territorio viene rilevato e analizzato anche tramite l’utilizzo di droni i quali hanno effettuare voli ad alta quota al fine di osservare con lo stesso “punto di vista” dei grandi pittori.
I “paesaggi dipinti” e l’intero progetto Montefeltro Vedute Rinascimentale, al centro dunque di un importante appuntamento che ha visto in qualità di relatori Neville Rowley, grande esperto di Piero della Francesca, docente all’Ecole du Louvre di Parigi, e Conservateur pour l'art italien des XIVe-XVe siècles al Gemäldegalerie e al Bode-Museum di Berlino, Paolo Fabbri, semiologo riminese di fama internazionale, docente presso lo IULM di Milano e la LUISS di Roma, Maria Cristina Turchi, responsabile della promozione culturale all'estero della Regione Emilia Romagna, Rosetta Borchia, naturalista e artista e Olivia Nesci, Docente di Geomorfologia presso l’Università di Urbino. Purtroppo, come sempre accade in Italia, la figura professionale del geografo, ovvero di colui che si occupa nello specifico del rapporto uomo-territorio-paesaggio, non viene mai presa in considerazione e anche questo eccellente parterre de roi ha accusato la grave mancanza del punto di osservazione geografico, sacrosanto quando si tratta di argomenti propri della disciplina.
Montefeltro Vedute Rinascimentali è a tutti gli effetti un progetto di grande interesse storico e culturale, in grado di attirare l’attenzione e l’interesse di studiosi, ricercatori ed esperti d’arte, presentato in questi anni con successo in diversi contesti istituzionali e culturali in Italia e all’estero (Amsterdam, Londra, Sofia, Lione, Manama, Helsinki, Cracovia, Beirut), e con una forte valenza turistica per l’intero territorio.
Nel mese di giugno riprenderanno le visite guidate con attore che impersona Piero della Francesca, luoghi nei quali l’artista si è innamorato dei Paesaggi e li ha ritratti nei suoi capolavori. Quest’anno saranno inaugurate le visite guidate anche sui vista points della Gioconda, e anche in questo caso non mancheranno sorprese, come “l’intervista impossibile a Pacifica Brandani, in arte: La Gioconda”. Il Progetto, grazie anche al supporto della Regione Emilia-Romagna e della Regione Marche, ha sviluppato una nuova forma di turismo culturale. Attraverso la creazione di percorsi artistici e paesaggistici, uno staff di esperti e guide preparate ad hoc, accompagna i viaggiatori all’interno di questo incredibile “museo a cielo aperto” delle celebri opere d’arte, esposte in musei nazionali e internazionali, creando un format assolutamente innovativo per una lettura integrata del territorio.

martedì 19 aprile 2016

TEATRO - All'Eliseo idi Roma n scena da martedì 26 aprile a domenica 15 maggio: "Arancia Meccanica" the original.

Al Teatro Eliseo di Via Nazionale in Roma, da martedì 26 aprile a domenica 15 maggio, va in scena "Arancia Meccanica": non si tratta di un adattamento qualsiasi del romanzo (titolo originale A Clockwork Orange/Un’arancia a orologeria) consegnato alle stampe nel 1962 o del celebre film che nel ’71 ne ricavò Stanley Kubrick, ma del vero e proprio testo teatrale che, a partire dal suo libro, Burgess scrisse nel ’90 per la Royal Shakespeare Company. Fugando paragoni improponibili, Gabriele Russo si allontana dalle suggestioni kubrickiane, consegnate alla notorietà universale ed alla storia del cinema, per “ritrovare intatta – sottolinea il regista - quella necessità di Burgess nel proporre argomenti dai toni forti, capaci di scuotere le coscienze e suscitare domande legittime sulle possibilità di reagire, nel nostro tempo, alla violenza, gratuita o scientemente programmata”.
Recenti fatti di cronaca, nera ed italiana, collegano immediatamente i protagonisti dell’opera al nostro presente, suscitando emozioni e reazioni contrastanti. A distanza di oltre cinquant'anni dalla sua stesura, ci si rende conto di quanto l’autore avesse saputo guardare oltre il suo tempo presagendo, attraverso la storia violenta di Alex (Daniele Russo) e dei suoi amici Drughi (Sebastiano Gavasso e Alessio Piazza) una società sempre più incline al controllo delle coscienze e all'indottrinamento verso un "pensiero unico”: crudele epilogo cui viene destinato il protagonista, sottoposto alla castrazione chimica ed al condizionamento psicologico.
Nella prima parte l’azione, ambientata in un futuro non lontano e in una qualsiasi possibile grande città, descrive i crimini di Alex e della sua banda di giovani teppisti. Nella seconda parte lo spietato e incosciente protagonista, condannato a 14 anni per omicidio, accetta di sottoporsi a un esperimento di pseudo riabilitazione in base al quale gli vengono instillate reazioni di insormontabile disgusto fisico ogniqualvolta sorgano in lui stimoli di violenza o anche solo di libidini, annullando completamente il suo libero arbitrio. “A proposito di Alex – aggiunge Gabriele Russo – Burgess stesso lo definiva malvagio, a un livello forse inconcepibile sottolineando il fatto che azioni come le sue, in una società organizzata in modo corretto, dovessero essere punite, ma, allo stesso tempo, indicava la cattiveria quale componente umana, potenzialmente presente in ciascuno di noi e, dunque, invitava a riflettere con attenzione sulle modalità e sugli esiti di dette punizioni”.
Nello spettacolo, come nel libro e nel film, Alex viene trasformato “meccanicamente” da individuo asociale e pericoloso in un automa che vomita al solo comparire di un pensiero scorretto. “La violenza delle sequenze del racconto – aggiunge Gabriele Russo – però qui si stempera nei segni, e la narrazione si completa nelle immagini e nei suoni, rendendo le affascinanti scene/installazioni di Roberto Crea e le musiche originali di Morgan, nella sua straordinaria rilettura in rock di Beethoven, parte significativa dell’azione scenica”.
In scena, a ricoprire i molteplici ruoli del testo, una compagnia di sette bravissimi attori di diverse generazioni: Daniele Russo, Sebastiano Gavasso, Alessio Piazza, Alfredo Angelici, Martina Galletta, Paola Sambo, Bruno Tramice. Le scene sono di Roberto Crea, le musiche originali di Morgan, i costumi di Chiara Aversano, il disegno luci di Salvatore Palladino, la regia di Gabriele Russo.

lunedì 18 aprile 2016

TENNIS - Italia femminile in serie B dopo 18 anni: Niente drammi ma dietro c'è il vuoto...

Niente miracoli in Spagna: l'Italia femminile retrocede dal World Group della Fed Cup (dove giocano le migliori otto nazioni) e forse pone la parola fine ad un ciclo fantastico di quattro storiche vittorie in dieci anni, oltre ai successi personali di Schiavone (Roland Garros), Pennetta (Us Open), Vinci (top ten e n.1 al mondo di doppio) e Errani (finalista al Roland Garros e n.1 al mondo di doppio). Di tutte quante, l'anno prossimo, ne rimarrà solo una, la Errani appunto, con tutti i suoi limiti tecnici, non certo caratteriali, con la Giorgi che si è tirata fuori dal gruppo azzurro non si sa per quale motivo (si parla di pochi rapporti amichevoli con le altre tenniste italiane) e una Knapp sempre (poveretta) incerottata. Tempi duri insomma si prospettano all'orizzonte, il ricambio generazionale pare non sorridere alle racchette rosa di casa nostra, e la caduta in Serie B ne è fors euna cartina tornasole.

Calcio a 5 - SerieA, ultima di regular season: Latina fuori dai playoff, Lazio e Napoli si giocano la permanenza in A.

E’ il Gruppo Fassina Luparense l’ultima squadra a brindare alla qualificazione ai playoff scudetto del campionato di Serie A di calcio a 5: alla squadra di Fuentes sarebbe bastato anche un pareggio, invece è arrivata una vittoria, 4-2 in casa dell’Acqua&Sapone Emmegross. Abruzzesi scavalcati al quarto posto anche dal Kaos Futsal che, con l’incredibile 10-0 sul campo della Lazio, si garantisce il vantaggio del campo nei quarti di finale. Nulla da fare per l’Axed Group Latina, che con il 3-3 contro il Montesilvano resta fuori dalla griglia playoff. Il Real Rieti, infine, rovina la festa salvezza del Corigliano, battuto 7-3 in casa ma comunque sicuro di restare in Serie A. Carlisport Cogianco-Asti, Gruppo Fassina Luparense-Pescara, Montesilvano-Real Rieti e Acqua&Sapone Emmegross-Kaos Futsal gli accoppiamenti dei quarti al via venerdì 29 e sabato 30 aprile. Lollo Caffè Napoli-Lazio è lo spareggio per restare in Serie A.

giovedì 14 aprile 2016

TENNIS - Fed Cup, a Lleda lo spareggio per non retrocedere con la Spagna: Italia,ci vuole un mezzo miracolo...

Sabato a Lleda in Catalogna, Spagna, parte la sfida di Fed Cup tra le ragazze iberiche e le ragazze italiane, valida per la permanenza nel World Group, la Serie A mondiale. E’ quello delle azzurre un compito davvero difficile, vuoi per il valore delle avversarie (Muguruza n.4 del mondo e la Suarez Navarro 11) vuoi per le polemiche che hanno accompagnato la trasferta delle italiane per il caso Giorgi (rifiuto di partecipare) e per la (chissà, forse) tregua “armata” tra le litiganti Roberta Vinci (n.8 del mondo) e Sara Errani (20), fino all’anno scorso il doppio più vincente del tennis italiano di tutti i tempi. Capitan Barazzutti confida in loro per venire a capo di una difficile situazione tecnica che vede in squadra l’assenza ingiustificata della rampante (ma sinora incompiuta) Camila Giorgi, ancora la Schiavone e la Knapp, il cui scopo è quello di finire l’anno senza infortuni, visto che è reduce dalla terza operazione al ginocchio, lei che a 28 anni sembra già una veterana.
Le statistiche dicono che nell'ultimo decennio l'Italia ha conquistato quattro Fed Cup (2006, 2009, 2010 e 2013) e giocato un'altra finale (2007), e che per la terza volta il team azzurro è costretto allo spareggio per non retrocedere: è già accaduto, con esito positivo, nel 2008 e nel 2015, contro Ucraina e Stati Uniti (orfani delle Williams).
Supertennis TV darà in diretta le partite a partire dalle 12.30 di sabato e dalle 12 di domenica.

mercoledì 13 aprile 2016

TEATRO - All'Orologio di Roma, da domani al 17 aprile: "Carne", l'eterna lotta favorevoli-contrari.

Elvira Frosini e Daniele Timpano presentano in anteprima nazionale, lo spettacolo “Carne”, scritto da Fabio Massimo Franceschelli appositamente per la compagnia, in scena al Teatro dell’Orologio in Roma da domani 14 al 17 aprile prossimi (prezzi: intero 15 euro, ridotto 12).
In una tranquilla quotidianità casalinga - una situazione potenzialmente da sit-com - due coniugi, Lei e Lui, discutono e litigano sulla carne, partendo dalla questione animalista per esplorare territori limitrofi ma meno battuti, la sacralità della carne come forma inalienabile dell'esistenza, i limiti etici della mercificazione della carne, la morte che trasforma la carne in oggetto, lo sfruttamento della carne come base di tutte le forme di sfruttamento apparse nella storia. Lei è vegetariana, o forse vegana, vagamente antispecista. Lui è un inguaribile carnivoro e accetta la "dialettica del sangue" come principio esistenziale. Comici dialoghi si alternano a buffi monologhi e a tipici screzi coniugali; si sorride con leggerezza e nel ridere riflettiamo, ci mettiamo in discussione, ridefiniamo le nostre certezze, e non potrebbe essere altrimenti perché siamo fatti di carne e "la carne nasce, la carne cresce, la carne marcisce".