WRITING

WRITING
A cura di ANDREA CURTI

lunedì 7 maggio 2018

TEATRO - Al Vittoria in Roma si ricorda Rita Levi Montalcini.


Giovedì 10 maggio alle ore 19 il Teatro Vittoria a Roma, in collaborazione con la associazione Timos Teatro Eventi, presenta l’incontro “Prima delle parole di Rita” al quale interverranno la regista ed autrice Valeria Patera e il Prof. Pietro Calissano (presidente dell’istituto EBRI, che ha fondato insieme a Rita Levi-Montalcini). 
Valeria Patera firma come autrice, regista e produttrice due degli spettacoli della rassegna che il Teatro Vittoria dedica alle donne. Le parole di Rita con Giulia Lazzarini è una delle sei produzioni che Patera sin dal 2005 ha dedicato alle grandi storie della scienza pubblicando testi poi   rappresentati con la sua regia dai maggiori attori italiani e portati anche all’estero e con il patrocinio di prestigiose istituzioni universitarie e scientifiche.
Partendo dal presupposto che se la storia del teatro è storia dell’evoluzione culturale dell’Uomo, il teatro è il luogo per raccontare i personaggi che hanno scritto in prima persona importanti pagine questa stessa evoluzione e per incontrarli attraverso le loro emozioni, le sfumature più umane, le loro passioni. Qui si presentano due grandi donne, Ada Byron Lovelace (1815 /1852), inventrice del software e profetessa dell’èra digitale e Rita Levi -Montalcini, Premio Nobel per la Medicina nel 1986, che hanno intravisto nuove soglie della conoscenza e che hanno dovuto lottare anche contro il pregiudizio di genere. E’ curioso sapere che Rita Levi-Montalcini, negli ultimi anni della sua vita fu insignita del Premio Ada Byron Lovelace.

TEATRO - Al Piccolo Eliseo di Roma dal 9 al 27 maggio: "Prima di andare via", tutti contro tutti in famiglia.


Il Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma presenta, dal 9 al 27 maggio prossimi, “Prima di andar via” di Filippo Gili, con Giorgio Colangeli, Filippo Gili, Michela Martini, Aurora Peres e Barbara Ronchi, per la regia di Francesco Frangipane (prezzo 20 euro, atto unico – 75 minuti).
Una bella famiglia unita. Una normale famiglia felice. Una tranquilla cena familiare che si trasforma in tragedia a causa di un inaspettato annuncio. Cinque personaggi che si fronteggiano come pugili su un vero e proprio ring. Un figlio che affonda il primo colpo. Inaspettato. Impensabile. Padre, madre e sorelle che accusano il colpo, un colpo tremendo che va a segno. E barcollano, arrancano, indietreggiano fino all’angolo, cercano di riprendersi e reagiscono, lo attaccano, lo scuotono, ma senza riuscire a colpirlo. Una notte drammatica dove, colpo su colpo, si confrontano/scontrano padre e figlio, madre e figlio, sorelle e fratello in un viaggio ora violento ora tenero nelle mille sfumature della psiche e dell’animo umano. Chiosa l’autore ed attore: “Dirompe l’amore, in questa pièce che ho scritto. Rompendosi violentemente un sentimento, e più diabolicamente un’affettività. La famiglia ne esce con le ossa rotte, ma in piedi. Il tormento di un uomo solo mantiene salde le sue ossa, ma rimane a terra. È la storia di una notte drammatica, dove le colluttazioni che legano padri madri e figli, sembrano il rovescio di una vita intera, un istante sempre possibile nel mare magnum del silenzio. Tutto, tutto, girando sempre intorno a un Ego che non si dissolve mai: e nonostante l’impensabile, l’incredibile, l’ignoto, si presenti a cena”.

sabato 28 aprile 2018

TENNIS - Torneo di Budapest, derby azzurro in semifinale: Cecchinato sorprende Seppi e vola in finale.

Sorpresa nel derby azzurro tra Andreas Seppi (numero 55 del mondo) e Marco Cecchinato (25 anni, numero 92): sul rosso di Budapest, l'esperienza di Seppi è andata a farsi benedire di fronte alla presenza psico-fisica del tennista siciliano che ha prevalso in rimonta in tre set (4/6 7/6 6/3 lo score finale, durata due ore e 17'), confermando l'ottimo stato mentale che gli aveva permesso nei quarti di qualificarsi in semifinale sempre in rimonta sul tedesco Struff. Per il tennis italiano era importante vedere se la semifinale di Budapest potesse sancire un ricambio generazionale importante in seno al tennis maschile italiano e, in un certo senso, anche se non si può proprio parlare di un passaggio di testimone, ha vinto chi ha avuto più "fame" di risultati. Il derby azzurro è iniziato a rilento, un po' in sordina. Seppi ha salvato da 0-30 i primi due turni di servizio, sciupando una palla break nel secondo e nel quarto game. Così è stato Cecchinato a breakkare l'altoatesino finalizzando con un diritto vincente la giusta tattica di far muovere lateralmente Seppi. Poi però il palermitano ha un po' perso la trebisonda, pendendo tre dei quattro seguenti servizi, sbagliando molto col diritto e sotto rete, mentre Seppi non facendo niente di trascendentale, ha portato a casa il primo set 7/5. Ad inizio di seconda frazione, il diritto di Cecchinato continua a sfaldarsi, con Seppi che mette il pilota automatico da fondo campo e si porta avanti 2-0 e 40-15. Poi d'improvviso la fiammata del siciliano, che rientra in partita con grinta e carattere, rimontando 2-2 da un possibile 0-3. E' un match che non decolla, vuoi perché Seppi non riesce a prendere il sopravvento, vuoi perché Cecchinato lotta e intende "addormentare" la partita. Ha una palla break il siciliano nel settimo gioco, proprio perché Seppi sembra in catalessi, ma stecca la risposta e l'occasione sfuma. Si salva ancora Cecchinato nell'ottavo gioco; avrebbe potuto mandare Seppi a servire per il match sul 5-3, ma il siciliano annulla con diverse prime di servizio due pericolose palle break dell'altoatesino. Si arriva quindi al tie-break e Seppi, salito 4-2, ha spento improvvisamente la luce, mentre Cecchinato, sempre concentrato nel match, ha inanellato cinque punti consecutivi pareggiando il conto dei set. Nella terza e decisiva partita, tutto si è risolto nel sesto game quando Seppi, sempre meno presente nel match, ha sbagliato due diritti e una volée a campo aperto, concedendo il 4-2 al palermitano, il quale con un ace esterno è prima salito 5-2 (dopo aver annullato una palla del contro-break) e senza tremare, è riuscito a chiudere la contesa in suo favore, complice anche l'ennesimo errore dell’altoatesino che ha affossato in rete la risposta di rovescio. Così domani è la prima finale in un torneo ATP per il tennista siciliano, peraltro entrato in tabellone come lucky loser; mal che vada (contro ancora non si sa perchè il match tra lo sloveno Bedene e l'australiano Millman è stato interrotto per oscurità sul punteggio di un set pari), entrerà nei primi 70 del mondo, addirittura 60 se dovesse alzare il trofeo. Il che, a parte un meritato e sostanzioso assegno, lo proietterà di diritto nei tabelloni che contano, quelli dello Slam di Parigi e Wimbledon per intenderci. Una bella soddisfazione. E tutto sommato, è stato un discreto torneo anche per il 34enne Seppi che, con i punti della semifinale, la prima sul rosso quest'anno, entrerà di nuovo nei primi 50 del mondo dopo oltre due anni di assenza. Insomma, se i "vecchietti" (contando anche il 31enne Fognini e il 36enne Lorenzi) se la cavano ancora, qualcosa di sostanzioso sta venendo fuori. Aspettando i Sonego e i Berrettini (e magari qualche altro baldo giovane).

venerdì 27 aprile 2018

INIZIATIVE - All'Itallia in Miniatura a Rimini novità interessanti: Divertimento e cultura tra scenette surreali.


Italia in Miniatura, il parco tematico a Rimini che presenta l’Italia intera attraverso 273 stupefacenti riproduzioni in scala di monumenti italiani ed europei, fa una decisa svolta nella direzione di ironia, creatività e interazione per attrarre pubblico che vuole assemblare divertimento e cultura. In pieno rinnovamento, il pubblico troverà molti monumenti rimessi a nuovo e restaurati – Torre di Pisa e Colosseo fra questi – e lavori in partenza per rimettere a nuovo 110 piazze, con 6 tipi pavimentazioni diverse per accogliere circa 80.000 italiani in miniatura. Entro fine giugno, decine di migliaia di figurine in scala troveranno il loro posto al sole fra le miniature, in divertenti scene di vita quotidiane, da cercare e fotografare aguzzando la vista o, meglio, usando gli speciali binocoli. In tal  senso la novità dedicata al pubblico degli “osservatori”, che saranno stupiti da irresistibili e surreali scenette in minuscola scala che un team di giovani scenografi e creativi (Fausto Giorgi, Barbara Fina, Giorgia Natali, Lorenzo Paci) ha sparpagliato a sorpresa per tutto il parco. Come trovare tutte queste “chicche” senza perdersene neanche una? Con i binocoli messi a disposizione dal parco o aguzzando la vista. Per chi invece all’osservazione preferisce l’azione, Italia in Miniatura aggiunge una modalità tutta nuova per vivere il “Bel Paese” ovvero la Tavolozza del Pittore. Nel parco sono infatti spuntati speciali cavalletti a disposizione dei bambini: noleggiando un kit che comprende colori, pennelli e grembiule, i piccoli avranno la possibilità di dipingere come Raffaello, Michelangelo o Leonardo e di portarsi a casa il proprio “capolavoro”.
Alla mostra miniature fanno corona attrazioni originali e spazi interattivi, compresi nel prezzo del biglietto. La Vecchia Segheria è l’attrazione più adrenalinica: una discesa mozzafiato in uno scenario dolomitico, a bordo di tronchi d’albero. A Cannonacqua si battaglia sparandosi acqua dai cannoni!  Per chi ha la testa “per aria” c’è lo spettacolare viaggio in volo con la Monorotaia o le mongolfiere di Torre Panoramica. Sono comprese nel biglietto anche le auto di Scuola Guida Interattiva, PinocchioPiazza Italia, il Luna Park della Scienza, il Pappamondo e la bellissima romantica, Venezia, dove si naviga a bordo di gondole fino a Piazza San Marco. Con un piccolo supplemento si accede, infine, a Cinemagia 7D e all’AreAvventura.
Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, Italia in Miniatura, offre promozioni famiglia, biglietti combinati con Acquario di Cattolica e Oltremare, ingresso gratuito per i bimbi sotto il metro e ridotto per quelli fino a 140 cm, un secondo giorno gratuito a scelta. Inoltre, l’offerta save the funpermette di non perdere il biglietto in caso di pioggia o imprevisti. 

TENNIS - Da Budapest segnali incoraggianti per gli azzurri: Semifinale Seppi-Cecchinato, prove di ricambio generazionale.

Rispetto al settore femminile, i maschi italiani sembra possano godere di un maggior ricambio generazionale alle spalle dei soliti ultratrentenni Fognini, Lorenzi e Seppi. I Campionati Internazionali d'Ungheria, per quanto torneo ATP di rango minore (un 250), stanno dando questa impressione. Infatti c'è uno scontro generazionale al riguardo in semifinale, nella parte bassa del tabellone di Budapest, ovvero Seppi (34 anni) contro Cecchinato (25). Seppi mancava da una semifinale sulla terra da Amburgo 2015, Cecchinato invece non era mai giunto così in alto. L'unico precedente tr ai due risale ad Umago 2014: vinse Seppi 6/1 al terzo set. Seppi nel suo quarto ha sofferto molto gli alti e bassi del georgiano Basilashvili, il quale nel primo set ha giocato a ciapa-no, andando a servire avanti di un break nel terzo e nel settimo gioco, prima di venire controbreakkato subito da Seppi che ha vinto tre games consecutivi aggiudicandosi la prima frazione 6/4. Più o meno stesso andamento nel secondo set, col georgiano che strappa il servizio all'italiano nel terzo gioco, sale 3-1 ma si fa di nuovo recuperare da un Seppi non trascendentale ma solido, tanto da chiudere la contesa in suo favore nel tie-break pur avendo sciupato in precedenza tre match-point nell'undicesimo gioco. Contava vincere ed era importante perchè l'altoatesino rientrerà in classifica nei primi 50 del mondo: un segnale incoraggiante di ripresa dopo diversi acciacchi fisici. La prima semifinale in carriera del 25enne parlermitano Marco Cecchinato è presumibilmente un processo di crescita del tennista siciliano, professionista dal 2010 ma mai arrivato nei migliori quattro di un torneo ATP. Ci vuole anche fortuna e Cecchinato l'ha avuta perchè dopo aver perso all'ultimo turno delle qualificazioni, il siciliano è stato ripescato come lucky loser entrando nel tabellone principale. Qui è stato bravo ad eliminare i due bosniaci, il giovane Basic (6/3 6/4) e il più quotato nonchè numero 2 del seeding Dzumhur (secco 6/3 6/1), e oggi ha battuto in rimonta il tedesco Struff, n.67 del mondo e settima testa di serie del torneo. E' stato un match molto equilibrato. Sul 5 pari del primo set, l'azzurro ha avuto la palla del break annullata dal tedesco con un ace. Tedesco che poi ha inanellato dieci punti consecutivi aggiudicandosi 7/5 la prima frazione. Nella seconda, Cecchinato ha finalmente strappato il servizio al quinto gioco ed ha mantenuto il vantaggio sino al 6/4 che gli ha permesso di pareggiare il conto dei set. Nel terzo set, il siciliano ha preso il largo, complice anche la tattica vincente di giocare costantemente sul rovescio del tedesco ed un servizio sicuro e vincente (12 aces), ed ha chiuso la contesa con un eloquente 6/2, portando a casa la settima partita nel circuito maggiore. Comunque vada la semifinale, Cecchinato si attesterà al numero 76 del ranking ATP, miglior piazzamento di sempre, e questo dovrebbe consentire al ragazzo isolano di calcare campi importanti, come il Roland Garros e Wimbledon ad esempio, senza passare per le qualificazioni. E' ciò che ci si augura anche per i ventuduenni Berrettini e Sonego, quest'ultimo (sempre a Budapest) capace di superare le qualificazioni e prendere lo scalpo del francese Gasquet, 29 del mondo 3 3 del seeding, uno tra i più talentuosi del circuito.

TEATRO - Al "Vittoria" di Roma, dal 3 al 16 maggio pv, interessante progetto rosa: Le donne erediteranno la terra.


Il Teatro Vittoria di Piazza S.Maria Liberatrice in Roma, quartiere Testaccio, propone un interessante progetto al femminile, ideato dalla direttrice artistica Viviana Toniolo, che ha voluto portare sul palcoscenico del Vittoria alcune storie di donne importanti che hanno segnato il corso della storia. Il fil rouge che unisce i quattro spettacoli è l’azione, la determinazione e le parole di donne che hanno contribuito a cambiare la realtà contemporanea. Un filo tessuto dalla loro comune forza, dalla loro genialità e generosità. L’atto d’amore all’Universo femminile prende il nome dal libro ‘Le donne erediteranno la terra’ di Aldo Cazzullo, scrittore e noto editorialista, per affermare che le donne erediteranno la terra perché sono più dotate per affrontare l’epoca grandiosa e terribile che ci è data in sorte. Proprio Aldo Cazzullo aprirà la rassegna il prossimo 3 maggio.
Seguirà dal 4 al 6 maggio 2018 lo spettacolo ‘Omaggio a Fallaci - Le parole di Oriana in concerto’ di e con Maria Rosaria Omaggio e Cristiana Pegoraro al pianoforte. Un focus sulla giornalista, scrittrice italiana, forte e fra le più famose nel mondo.  Oriana racconta Fallaci, presenta sè stessa, in una sorta di conferenza, rivelando la natura intima delle sue scelte, perfino delle delusioni amorose che hanno inevitabilmente segnato il suo carattere. Venerdì 4 maggio, a termine spettacolo, l’attrice e regista Maria Rosaria Omaggio si tratterrà con il pubblico per un incontro sulla figura di Oriana Fallaci. Interverrà il Senatore Riccardo Nencini, autore di due libri su Oriana Fallaci.
Chiudono in bellezza due spettacoli ideati e diretti da Valeria Pateradall’8 al 13 maggio, in scena ‘Le parole di Rita’ racconto teatrale per voce, video e musica dalla vita e dalle lettere di Rita Levi Montalcini, interpretato dalla meravigliosa Giulia Lazzarini; il 15 e 16 maggio, ‘La fata matematica’ con Galatea Ranzi e Gianluigi Fogacci, spettacolo che presenta la storia di Ada Byron Lovelace, la donna che nell’Ottocento sognò il computer.
In collaborazione con la associazione Timos Teatro Eventi, inoltre, due appuntamenti importanti per approfondire il denso ed articolato rapporto fra ‘le donne e la scienza’: giovedì 10 maggio alle ore 19, l’incontro “Prima delle parole di Rita” al quale interverranno la regista ed autrice Valeria Patera e il Prof. Pietro Calissano (presidente dell’istituto EBRI, che ha fondato insieme a Rita Levi-Montalcini).  Mercoledì 16 maggio alle ore 19, l’incontro “Donne, Uomini e Robot”: tre donne speciali, le professoresse Tiziana Catarci, Barbara Caputo e Laura Astolfi, insieme con la regista Valeria Patera, offriranno al pubblico la possibilità di approfondire argomenti relativi alla tecnologia e la figura di Ada Byron Lovelace. Tali iniziative sono parte del programma di Eureka! Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae.

CINEMA - Al BiFest annunciati i vincitori: "Tito e gli alieni" stupisce la giuria.


Il Bari International Film Festival ha i suoi vincitori 2018. I premi sono stati assegnati al Teatro Petruzzelli da una giuria di 30 spettatori, presieduta da Giancarlo De Cataldo.
Premio Ettore Scola per il Miglior Regista a Paola Randi per il film Tito e gli alieni”.
Motivazione: È un film fresco, emozionante e a tratti brillante. Paola Randi dirige con mano leggera e spericolata un originale cocktail di road-movie e fiaba fantastica che apre i cuori alla speranza.
Premio Gabriele Ferzetti per il Miglior Attore Protagonista a Valerio Mastandrea per il film “Tito e gli alieni” di Paola Randi.
Motivazione: Perché il vero alieno di questa fiaba ricca di avventura e di passione è “il professore” con il suo volto segnato, e suoi occhi che si accendono di lampi improvvisi e la sua ironia giovane e pacata.
Premio Mariangela Melato per il Cinema per la Miglior Attrice Protagonista a Valeria Golino e Alba Rohrwacher per il film “Figlia mia” di Laura Bispuri.
Motivazione: Una è un fiume in piena e l’altra l’argine. Due attrici perfette che raccontano la generosa condivisione di un amore materno tanto esclusivo quanto imperfetto.


TEATRO - Il 2 maggio partedal Campidoglio l'evento della compagnia del Teatro Patologico: Legge 180, illusioni-sogni-speranze.


Evento straordinario e irripetibile mercoledì 2 maggio della compagnia del Teatro Patologico presso il Campidoglio a Roma, in cui Dario D’Ambrosi, al termine di una conferenza stampa nella Sala Piccola Protomoteca alla presenza del Sindaco Virginia Raggi, interpreta un folle uscito da un manicomio che viene picchiato, immobilizzato e trasportato dal Campidoglio al Teatro Eliseo di Via Nazionale su un letto di contenzione.
La conferenza stampa che precederà la processione sarà l’occasione per celebrare i 40 anni della Legge Basaglia - nel 1978 l’Italia fu la prima nazione al mondo a chiudere i manicomi - e per presentare i prossimi appuntamenti della compagnia del Teatro Patologico: New York 7 maggio, Dario D’Ambrosi aprirà la VI edizione del Festival Italy in scena; Bruxelles 16 maggio, davanti al Parlamento Europeo, il Presidente Antonio Tajani introdurrà il lavoro del Teatro Patologico; Roma 4 – 14 ottobre Teatro Eliseo.
Ultimo imperdibile appuntamento: la nuova edizione del Festival del Teatro Patologico che si svolgerà al Teatro Eliseo dal 4 al 14 ottobre e avrà come titolo 1978 - 2018. Legge 180, illusioni sogni speranze. Un fitto calendario di spettacoli, concerti, mostre e convegni.

domenica 22 aprile 2018

TENNIS - Fed Cup, Italia-Belgio 0-3: Troppo forte la Mertens, Errani ko

Dopo i due singolari persi ieri, era difficile se non impossibile pensare che le azzurre di Fed Cup, impegnate a Genova nello spareggio per accedere al Word Group, potessero sovvertire il pronostico contro le colleghe belghe; infatti, la speranza di Sara Errani di portare il primo punto alla causa italiana è durata un'ora e diciotto minuti, durante i quali la bolognese ha raccolto solo quattro games contro la numero 1 e 17 del mondo Mertens, dando mai l'impressione di poter sovvertire il pronostico sfavorevole. Cade così la chance per l'Italia di approdare nel tennis (femminile) che conta ma onestamente, sia per l'inesperienza a certi livelli della seconda e terza singolarista (senza contare che non esiste un doppio di consistenza), sia per il valore sinora dimostrato in campo, sia perchè non si riesce (o non si vuole) trovare un accordo con la numero 1 d'Italia Giorgi, le tenniste azzurre ancora non lo meritano. 

TENNIS - Fed Cup, Italia-Belgio 0-2: Paolini acerba, Errani peccato.

Dopo la prima giornata di Fed Cup a Genova, l’Italia della capitana Tatiana Garbin e’ sotto 2-0 contro le più forti colleghe belghe. Nel primo singolare l’azzurra Paolini, a 21 ani purtroppo ancora indietro in classifica rispetto a molte sue coetanee, è andata vicina ad allungare il match al terzo set ma la Collins, che staziona entro le 20 del mondo, non ha avuto pietà ed ha chiuso la contesa in suo favore. Ci si attendeva il punto del pareggio da Sara Errani che, come sempre, ha lottato ma i suoi limiti tecnici nel servizio, aggregati ad una condizione fisica non brillante nel terzo set, hanno permesso alla sua avversaria,  la Van Uytvanck di portare il Belgio sul 2-0, ad un passo dal rientro nel Gruppo Mondiale.