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A cura di ANDREA CURTI

martedì 23 maggio 2017

Calcio a 5 - Semifinali play-off: Pescara e Luparense, un pari e sarà finale.

Primo match point per Pescara e Luparense: domani, alle prime due teste di serie dei playoff 2017 del campionato di Serie A di calcio a 5 basta un pareggio per accedere alla finale per il tricolore al via giovedì 1 giugno. Lollo Caffè Napoli e Acqua&Sapone Unigross, dopo la sconfitta in casa di gara-1, non hanno alternative alla vittoria, per prolungare le semifinali alla “bella”. La sfida del PalaLupi sarà trasmessa in diretta per l’Italia su Fox Sports (canale 204, telecronaca di Peppe Di Giovanni, commento tecnico di Alessio Musti, a bordo campo Francesco Puma), per gli Stati Uniti su Espn (commento in inglese di Patrick Kendrick) e in differita (inizio ore 22.30) sulla pagina Facebook di Pmg Sport. Per interagire con la diretta, si possono utilizzare gli hashtag #playoff2017#SerieAfutsal #FoxFutsal
L’eventuale gara-3 si giocherebbe venerdì 26 ancora a Napoli e San Martino di Lupari.

domenica 21 maggio 2017

TENNIS - Epilogo a sorpresa alle finali degli Internazionali d'Italia 2017: Zverev e Svitolina, il futuro a portata di racchetta.

I vincitori che non ti aspetti, quelli contro pronostico, hanno portato a casa gli Internazionali d’Italia 2017. Nel maschile l’esperienza del numero 2 del mondo, il serbo Djokovic (ottava finale, quarta consecutiva al Foro Italico), è servita a poco di fronte alla prepotenza fisico-tennistica del ventenne tedesco Zverev, già 17 del mondo ma in procinto di entrare nella top-ten mondiale, cui sono bastati due set per aggiudicarsi lo scontro generazionale e quindi il torneo. L’inizio dell’incontro è stato subito di marca teutonica; break in apertura e vantaggio tenuto sino al 6/4 (con il quinto ace) che gli è valso il primo set sotto lo sguardo di un Djokovic meno brillante rispetto alla semifinale di ieri. Nella seconda frazione la musica non è cambiata. Il serbo si fa breakkare al terzo gioco e il tedeschino non lascia trasparire la benché minima emozione, portando a compimento un successo meritato sul campo e durante tutta la settimana. Il futuro è suo, dicono in molti, e parte da Roma. Forse anche la scalata di Elena Svitolina parte dalla Capitale. L’ucraina ha vinto in rimonta contro la più quotata romena Halep (entrambe vincitrici del Roland Garros giovanile) alla fine di un match equilibrato, durato oltre le due ore, che ha premiato la tenacia e la grande condizione fisica della ventiduenne di Odessa (la Halep ha finito con una caviglia dolorante) che da domani sarà la numero 6 del mondo, a testimonianza della sua strepitosa stagione (quattro finali su quattro vinte: Taipei, Dubai, Istanbul e Roma!). Zverev e Svitolina sono il futuro, basta guardare le classifiche.

INIZIATIVE - Torna lo storione dell'Adriatico nell'area sud del delta del Po.

Nell’area Sud del Delta del Po sono stati liberati vari esemplari di storione, all’interno delle acque della Provincia di Ravenna. “Il progetto dei parchi Costa Edutainment ha l’obiettivo di valorizzare le realtà e gli enti che si impegnano concretamente e attivamente nella tutela e nella salvaguardia delle specie minacciate come lo storione. Oltre a pinguini, api, squali, tartarughe marine, delfini, fenicotteri e anche coralli (www.salvaunaspecie.it)” sostengono Stefano Gridelli e Cristiano Da Rugna, rispettivamente responsabile acquariologico e responsabile zoologico dei parchi Acquario di Cattolica e Oltremare Riccione.
Oltre 200 esemplari di un anno di età, di storione cobice (Acipenser naccarii), sono stati reintrodotti in natura presso la scala di risalita di Volta Scirocco e all’interno della laguna costiera della Pialassa della Baiona, in provincia di Ravenna. 
Il Centro di Ricerca universitario di Cesenatico (Corso di Laurea in Acquacoltura e Igiene dei Prodotti Ittici) dell’Università di Bologna, secondo quanto richiesto dagli indirizzi del regolamento europeo delle specie ittiche in via d’estinzione, ha avviato già da tempo ricerche e sperimentazioni volte alla conservazione e alla gestione delle popolazioni storione, specie a rischio e iscritta alla red list dell’International Union of Conservation of Nature (IUCN). 
“Quella dello storione dell’Adriatico è una specie scomparsa nei nostri ambienti naturali romagnoli. Per questo motivo l’Università già da alcuni anni ha dato avvio ad un programma di reintroduzione in natura di questa specie grazie ad una sinergia che si è creata in questi ultimi anni fra le Amministrazioni, provinciale e comunale di Ravenna, il Parco del Ticino e i parchi del gruppo Costa Edutainment area Romagna (Acquario di Cattolica e Oltremare Riccione). La nostra iniziativa ha aderito al LIFE CONFLUPO, progetto europeo che ha permesso l’attivazione di una scala di risalita presso la Centrale idroelettrica di Isola Serafini, fondamentale per aver dato continuità longitudinale al tutto il Fiume Po ed aver favorito la risalita della specie migratrici“ ha spiegato Oliviero Mordenti, ricercatore dell’Università di Bologna,  capofila del progetto.
Gli animali liberati provengono dalle vasche dell’Acquario di Cattolica e Oltremare di Riccione. I parchi Costa Edutainment collaborano da diversi anni con i ricercatori di Cesenatico, il Parco del Ticino e le amministrazioni ravennati nell’ambito di progetti di reintroduzione di specie ittiche. All’interno del progetto di salvaguardia e tutela delle specie a rischio estinzione, curato dai parchi Costa Edutainment, “Salva una specie in pericolo”(nato nel 2010) per sensibilizzare e educare il pubblico alla conservazione, alla gestione responsabile degli ambienti e alla conoscenza degli animali, rientra anche il progetto ‘CHE STORIONE’. All’iniziativa hanno aderito anche le Associazioni FIPSAS ed ARCIPESCA-FISA di Ravenna, e l’Associazione dei Capannisti (i pescatori sportivi che occupano i tradizionali capanni sul Delta del Po), i quali diventeranno i “guardiani” dell’area ed in caso di catture provvederanno a contattare gli esperti dell’Università per le valutazioni sullo stato di accrescimento e salute degli animali. L’obiettivo è quello di creare una sorta di nursery naturale in un area a sud del Delta del Po.

sabato 20 maggio 2017

TENNIS - Internazionali d'Italia, finale-spettacolo ore 16 al Foro Italico: Djokovic-Zverev, scontro generazionale.

Ogni break un urlo, una faccia cattiva; Djokovic è tornato combattivo ed ha sepolto di colpi il rampante ventitreenne austriaco Thiem, che nei quarti aveva sconfitto Nadal. Solo 59 minuti e la pratica austriaca è sbrigata: il serbo ha lasciato la miseria di un gioco a Thiem ed ha giocato con impressionante profondità, sicurezza e determinazione (un dato fenomenale: nel primo set un solo errore non forzato!). Così domani alle 16 sul Centrale del Foro Italico Djokovic, all’ottava finale a Roma, tenterà di vincere per la quinta volta gli Internazionali d’Italia, e sul suo cammino c’è un altro scontro generazionale da affrontare, ovvero il predestinato Alexander Zverev, 20 anni di Amburgo, che ha colto la prima finale della sua giovane carriera in un Masters 1000 (l’ultimo tedesco fu Kiefer agli Open del Canada 2008) sconfiggendo in tre partite l’americano John Isner

La personalità di Zverev ha fatto la differenza in campo; malgrado la giovane età (Isner ne ha 32), il tedesco sembrava un giocatore esperto, capace di azzeccare la tattica giusta al momento giusto, di optare per le scelte migliori anche nei momenti di difficoltà. Così è accaduto che, nella prima frazione, Zverev ha breakkato lo spilungone americano (208 cm)  al quinto game tirando fuori dal cilindro un rovescio corto in back su cui Isner non è riuscito ad arrivare, ha consolidato il punteggio sul 4-2 con un diritto vincente ed ha mantenuto il break di vantaggio sino al 6/4 in suo favore. Nel secondo set la partita si è incanalata sui binari che tanto piacciono ad Isner, cioè dritta dritta verso il tie-break, che l’americano ha portato a casa complice l’unico passaggio a vuoto del ragazzo tedesco nei primi tre punti.  Zverev però, ed è qui che ha superato la prova di maturità, ha resettato tutto per gettarsi a capofitto di nuovo nel match, senza perdersi d’animo; passante straordinario su un attacco azzardato di Isner sulla seconda di servizio ed è break al secondo gioco, implacabile nel servizio (12 gli aces contro gli 8 dell’americano)  e freddo e lucido nel quinto game, decisivo, quando cioè Isner si è trovato a disposizione tre palle del contro-break per rientrare in partita. Zverev ha sciorinato il meglio del suo repertorio, ovvero aces, fondamentali vincenti, e via dicendo. Ed ha chiuso la contesa 6/1 con un facile smash vincente diventando così il più giovane finalista a Roma dai tempi del 2006 (diciannovenne Nadal). Nel femminile, la finale delle ore 13 è Halep-Svitolina, con un po’ di delusione. Perché se il successo della romena sull’olandese Bertens era abbastanza scontato anche per il suo grande stato di forma (decimo successo consecutivo da Madrid ad oggi), quello della ucraina Svitolina è dettato dal forfait della bella spagnola Muguruza, numero 3 del seeding, la quale ha abbandonato il Centrale dopo 22 minuti di gioco per un risentimento alla gamba destra, visibilmente fasciata già da qualche giorno.  

Calcio a 5 - Semifinali scudetto: Verso una finale Pescara-Luparense.

Le prime due teste di serie dei #playoff2017 del campionato di Serie A di calcio a 5 hanno un piede in finale. Super partita della Luparense, che di gran carriera espugna il Pala Santa Filomena di Chieti, contro l’Acqua&Sapone Unigross di Ricci, in enorme difficoltà. Non c’è mai partita, con la squadra di Marin che segna subito due gol, si fa parzialmente rimontare, ma poi vince in scioltezza 6-3 (doppiette di Mancuso Tobe). Il Pescara vince a Napoli nella partita con un grande secondo tempo (con lo stesso punteggio della Luparense) e un super Chimanguinho, che segna una tripletta. Alla squadra di Colini (che a Cercola chiude con lo stesso punteggio della Luparense) basterà un pari nella gara di ritorno.

TENNIS - Internazionali d'Italia, semifinali maschili: Spunta Isner, bombardiere non per caso.

Si parla tanto, e giustamente, della next gen del tennis mondiale, vale a dire del ventenne  Alexander Zverev da Amburgo (Germania) e del ventitreenne Dominik Thiem da Wiener Neustadt (Austria), giunti con pieno merito nelle semifinali degli Internazionali d'Italia maschili dopo due vittorie importanti (il primo ha sconfitto il canadese Raonic, sesto del seeding, e il secondo addirittura ha spezzato la serie positiva di 17 vittorie consecutive del grande favorito Nadal); si parla meno invece del trentaduenne americano John Isner, un tipetto da NBA che, dall'alto dei suoi 208 centimetri, ha sparato sinora 93 aces (più di 8.000 in carriera che lo posizionano al 5° posto dei tutti i tempi) centrando una semifinale yankee che mancava dai tempi di Andy Roddick nel 2008. Contro un bombardiere del genere risulta davvero difficile giocare perché non mette in condizioni l'avversario di rispondere alle sue bordate di servizio, "ma nel torneo ho dimostrato di non avere solo la battuta", si difende il gigante di Greensboro, Carolina del Nord. In effetti sinora il gigante ha giocato sette tie-break e ne ha vinti sei, uscendo vittorioso da maratone tennistiche non indifferenti: al primo turno contro il finalista di Montecarlo, lo spagnolo Ramos, al secondo turno contro il tedesco Mayer, e poi i due capolavori estromettendo dal torneo lo svizzero Wawrinka, 3 del torneo, ed il croato Cilic, numero 6 del seeding. Un cammino strepitoso e inaspettato, "non mi capiterà più spesso di arrivare in semifinale in un Masters 1000", quindi la voglia di stupire ancora c'è eccome, nonostante le fatiche accumulate in settimana. E contro Zverev, terzo incontro sul centrale, serve un'altra impresa per approdare in finale, in una sorta di scontro generazionale con il tedescone. Che è un altro lungagnone e per questo è d'uopo ricordare che ai quarti, ben cinque giocatori su otto sono alti sopra la media: Isner 208 centimetri, Del Potro, Cilic e Zverev 198, Raonic 196. Tutto è riconducibile alla velocità di campi e palline, come dimostrato anche nei match del torneo femminile, il particolare quello tra Venus Williams e la spagnola Muguruza; non sembrava di assistere ad un match da terra rossa bensì quasi da indoor per quanto le contendenti cercavano e trovavano l'anticipo sulla pallina in un timing esasperato dettato appunto dalla superficie veloce camuffata da terra rossa. Alla fine ha vinto la spagnola, terza del seeding, che in semifinale affronterà l'ucraina Svitolina, 8 del torneo, capace di battere la sua bestia nera, la ceca Pliskova, 2 del seeding, con cui aveva perso cinque volte su cinque. Nella parte alta del tabellone femminile infine sembra favorita la romena Halep, fresca vincitrice del torneo di Madrid (striscia positiva di nove partite consecutive vinte) contro l'olandese Bertens, testa di serie numero 15.

giovedì 18 maggio 2017

TENNIS - Internazionali d'Italia, ottavi di finale: Vola Zverev e vola pure Fognini (a Barcellona dalla moglie).

Forse tutti felici e contenti. Testa e cuore a Barcellona (tra un po’ anche gambe, vista la sconfitta) dove la moglie, l’ex tennista Flavia Pennetta, è in dolce attesa del primogenito: con queste turbolenti emozioni è sceso in campo Fabio Fognini che, dopo l’impresa di aver eliminato il number one Murray (“Roma ha visto chi sono”, la dichiarazione a fine match del ligure), ha ceduto netto, negli ottavi di finale degli Internazionali d'Italia al Foro Italico, al maggior esponente della nouvelle vague del tennis mondiale, il ventenne tedesco Zverev, già numero 17 della classifica mondiale, uno che non si impietosisce di fronte a nulla, figurarsi ad una saga romantica d’altri tempi. Così Fognini è stato surclassato dal suo avversario denotando nervosismo e una tattica esasperatamente attendista da fondo campo. Il match è stato in equilibrio per i primi giochi, poi l’azzurro ha perso il servizio nel quarto game e Zverev ha portato a casa la prima frazione 6/3. Il tedesco, poi, ha breakkato subito Fognini nel primo gioco del secondo set, è andato 2-0 mentre Fognini ha fallito la chanche del controbreak e litigato col giudice di sedia beccandosi il warning. Sul 5-1 per il teutonico il ligure ha abbozzato un tentativo di remontada riuscendo a strappare la battuta per la prima volta al suo avversario all’ottavo game e conquistando due palle del 4-5. Ma era tardi. Moglie e figlio in arrivo chiamano. E in arrivo è anche lui.

TEATRO - Al Santa Chiara di Roma il 25 e 26 maggio prossimi: "Miseria e Nobiltà", un cult che rivive.

Al Teatro Santa Chiara in Via del Casaletto 691 a Roma, giovedì 25 e venerdì 26 maggio alle ore 20.45 va in scena la rivisitazione di “Miseria e Nobiltà”,  famosa commedia di Edoardo Scarpetta valorizzata sul set dall’intramontabile e immortale Totò, riadattata dalla regista Giusy Migliore, con le scenografie di Cristina Tomarelli e i costumi di Sabrina della Posta.
Un popolano napoletano, Felice (al secolo Stefano Nini), perennemente senza soldi, cerca di sbarcare il lunario come scrivano. Vive in una misera casa con la compagna Luisella (Paola Di Lollo), il figlio Peppiniello (Raffaele Tassi) l’amico Pasquale (Marco Ricci), Concetta (Francesca Lotti) e Pupella moglie e figlia di Pasquale (Daniela Ippoliti).
Tutto ruota attorno all’amore tra il nobile Eugenio (Luca Giletti) e la ballerina Gemma (Roberta Lancia), figlia di Don Gaetano (Francesco Maletta), un ex cuoco arricchito. Amore ostacolato dalla famiglia di Eugenio, per questioni di blasone, mentre Don Gaetano, apprezzerebbe un matrimonio che nobiliterebbe la sua famiglia.
Il marchese Eugenio chiede quindi a Felice e alla sua famiglia di fingersi i propri parenti, in modo da ottenere la mano di Gemma. Nonostante le loro superbe capacità nel fingersi nobili, pur di guadagnarsi qualcosa da mangiare, il gioco finisce ben presto. Altri attori in scena sono: Marco Pensegi (nel ruolo di Gioacchino), Daniela Alfonso (Bettina), Michele Todaro (Biase), Rosario De Dilectis (cuoco e cliente), Rita Gentile (modista), Daniele Barletta (Luigino), Nicola De Serio (O’Cafone), Donatello Magnolo (Ottavio), Peppiniello (Raffaele Tassi) e Franco Tassi (Vincenzo), e con la partecipazione di Alessandro Migliore.
Per informazioni e/o prenotazioni, telefonare al 3355809663, robertalancia@yahoo.it.

mercoledì 17 maggio 2017

TENNIS - Internazionali d'Italia, 4a giornata: Tra Fognini e i quarti il pivello Zverev.

Tabelloni allineati agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia di tennis in corso di svolgimento sui campi del Foro Italico. Il clou è, per il tennis italiano, il match odierno sul Centrale delle 12, quello cioè tra Fabio Fognini, numero 29 del mondo, che ha eliminato il numero 1 del ranking e seeding, lo scozzere Murray (il sesto giocatore italiano nella storia a battere un leader di classifica ATP)  e il giovane tedesco Alexander Zverev, uno stangone classe 1997 di 198 cm che tira davvero forte e si muove anche discretamente rispetto alla sua altezza. A 20 anni il ragazzo di Amburgo è già numero 17 del mondo, quest’anno ha vinto due tornei (indoor a Montpellier e sulla terra a Monaco) e poi quarti a Miami e Madrid, a testimonianza di come il pivellino teutonico sappia esprimersi bene su tutte le superfici. Come può quindi vincere Fognini? Con le motivazioni, con la voglia di stupire ancora, per se e per la sua famiglia che (questione di ore) si allargherà al terzo elemento causa la nascita del primogenito. Per il ligure è certamente più difficile questo match rispetto a quello di Murray; in palio i quarti di finale contro il vincente di Berdych-Raonic nel decennale (2007) della cavalcata trionfale di Filippo Volandri in semifinale (anche il livornese eliminò l’allora numero n.1 del mondo, Sua Maestà Roger Federer). Intanto anche il tabellone femminile ha perso subito la prima testa di serie, la tedesca Kerber, che ha raccolto solo quattro giochi con la qualificata estone Kontaveit.

INIZIATIVE - Riparte l'«Operazione Restyling» del Corso di Laurea in “Scienze geografiche per l’ambiente e la salute” alla Sapienza: Offerta didattica per comprendere il mondo.

Dopo i passi compiuti lo scorso anno, il Corso di Laurea in “Scienze geografiche per l’ambiente e la salute” (all’interno della Facoltà di Lettere e Filosofia) ha portato avanti l’«Operazione Restyling». È stata definita un’offerta formativa variegata, scrupolosamente pensata per fornire agli studenti chiavi di lettura interdisciplinari e rigorose, con cui leggere criticamente i problemi quotidiani e proporre ipotesi e soluzioni: nell’ambito degli aspetti demografici, sociali e sanitari, dei rischi naturali, delle migrazioni e dell’identità culturale, della valorizzazione turistica, della pianificazione. Tale offerta è inoltre tesa a fornire strumenti geotecnologici per la rappresentazione digitale dei dati e l’analisi distributiva ed evolutiva delle componenti e dei fenomeni.
Grazie alla collaborazione con enti e aziende che si occupano di problematiche territoriali e sociali, di rischi, di applicativi specifici per la cartografia computerizzata, il Corso di Laurea in “Scienze geografiche per l’ambiente e la salute” allarga sempre più gli ambiti di ricerca e di didattica applicata in cui può fornire un vero valore aggiunto.
Un ruolo di primo piano ha il Laboratorio GeoCartografico, dove in un’atmosfera di approccio cooperativo, ispirato al mondo anglosassone, si sperimentano soluzioni geotecnologiche e si svolgono corsi caratterizzati da un alto grado di partecipazione e interazione”, ha spiegato il Prof. Cristiano Pesaresi, Presidente del Corso di Laurea, il quale ha aggiunto che “proprio nel Laboratorio si portano avanti vari progetti in un clima di entusiasmo e attivo coinvolgimento e gli studenti respirano l’aria della ricerca”.
Altro punto cardine è la collaborazione con la Facoltà di Farmacia e Medicina, essendo un Corso Interfacoltà, poiché lo studio dei fattori di rischio e della loro distribuzione sul territorio consente di comprendere aspetti e dinamiche che influenzano la qualità della vita, a livello ecosistemico e di salute della popolazione. I laureati in “Scienze geografiche per l’ambiente e la salute” acquisiscono i requisiti fondamentali per continuare il loro percorso di formazione nel Corso di Laurea magistrale in “Gestione e valorizzazione del territorio”, il cui Presidente, Prof. Riccardo Morri, lavora in stretta collaborazione per un processo di completamento e affinamento delle competenze.
Anche quest’anno, infine, la manifestazione “Porte aperte alla Sapienza” (11 – 13 luglio) consentirà un confronto diretto e permetterà di avere tutte le informazioni necessarie.