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A cura di ANDREA CURTI

lunedì 14 marzo 2016

TENNIS - Qualche giorno fa si è spento Mr Collins, una delle penne più famose in ambito racchettaro: Ciao Bud, è stato un piacere...

Il Boston Globe e la comunità racchettara del tennis tutta hanno perso nei giorni scorsi uno dei più esperti giornalisti della storia; Mr Bud Collins si è spento alla "tenera età" di 86 anni ma la simpatia che emanava era davvero unica. Vestito sempre sgargiante, come vuole la migliore tradizione americana, Mr Collins aveva sempre il sorriso sulle labbra, pronto poi a parlare con tutti, grandi e piccoli, bravi e brutti, senza far distinzione di sorta e senza quell'altizzosità che contraddistingue troppo spesso il panorama del giornalismo nostrano. Ciao Bud, è stato un piacere conoscerti...  

Calcio a 5 - Serie A, 22a giornata: Lazio, ennesimo ko! E Genzano vede i play-off...

Il derby sorride alla Carlisport Cogianco. In uno dei due posticipi domenicali della ventiduesima giornata del campionato di Serie A di calcio a 5, la squadra di Alessio Musti passa 5-4 sul campo della Lazio e si avvicina alla qualificazione ai playoff. A quattro turni dal termine della regular season, i genzanesi hanno quattro punti di vantaggio sul Gruppo Fassina Luparense – a oggi la prima delle escluse – ma hanno anche giocato una partita in più. Nell’altro posticipo, vittoria di importanza vitale del Corigliano, che torna a gioire dopo cinque mesi grazie al 4-3 sull’Axed Group Latina. Giornata di festa anche per la Came Dosson: a Pesaro, l’1-0 alla Ma Group Imola regala ai trevigiani la Coppa Italia di Serie A2. Decisivo un gol di Belsito nel primo tempo.
LE ALTRE PARTITE - Due grandi rimonte delle squadre in trasferta negli anticipi di venerdì: incredibile, quella del Real Rieti, sotto 5-1 all’intervallo ma capace di segnare cinque gol nella ripresa alla Lollo Caffè Napoli e di accorciare sulla coppia di testa composta da Pescara e Asti, ora distante un solo punto. Derby abruzzese al Montesilvano: in casa dell’Acqua&Sapone Emmegross (ma le due squadre giocano nello stesso palazzetto), la squadra di Ricci va sotto 2-0 e 3-2, ma si porta a casa tre punti di platino grazie alla rete del 4-3 di Tosta. Ieri, altra (mezza) rimonta, quella del Gruppo Fassina Luparense, che pareggia 4-4 contro il Kaos Futsal recuperando uno svantaggio di due reti.
PROSSIMO TURNO - La Serie A torna venerdì 25 e sabato 26 marzo con Carlisport Cogianco-Corigliano,Kaos-Napoli, Montesilvano-Asti, Pescara-Luparensee Rieti-Acqua&Sapone. Riposeranno Lazio e Latina. Prima della ventitreesima giornata, che si giocherà nel weekend di Pasqua, spazio alla Nazionale, impegnata martedì 22 a Miskolc nell’andata dei playoff di qualificazione al Mondiale di Colombia 2016. Gli azzurri se la vedranno con l’Ungheria; ritorno, mercoledì 13 aprile a Prato.

martedì 8 marzo 2016

TEATRO - Al'Orologio di Roma dal 10 al 13 marzo: "Love bombing", drammaturgia dell'ascesa del Califfato.

E’ atteso il debutto dello spettacolo “Love bombing”, scritto e diretto da Giuseppe Miale di Mauro, della compagnia Nest – Napoli Est Teatro, in scena al Teatro dell’Orologio di Roma dal 10 al 13 marzo prossimi, da giovedì a sabato alle ore 21:30 e la domenica alle ore 18:30. In scena: Gennaro Di Colandrea, Giuseppe Gaudino, Antonio Marfella, Adriano Pantaleo, Giovanni Serratore e Andrea Vellotti. Racconta il regista: “Quando ho letto alcune righe in un articolo di Stefano Magni (L’Opinione del 09/2014), pensai che sarebbe stato interessante raccontare proprio quel “rischio”. Pensai che raccontare una distruzione di massa voleva dire raccontare la degenerazione umana. A quel tempo stavo guardando la serie tv “The Walking Dead”, e mi parve interessante l’idea drammaturgica che ne veniva fuori: i morti viventi erano un pretesto per raccontare i vivi morenti. Così ho immaginato che il mondo abbia fatto diventare il califfato molto più potente di quello che è ora, e che i Mujahideen abbiano conquistato l’occidente sterminando chiunque non fosse musulmano. Un nuovo genocidio, e come tale, non diverso da quelli passati. Lo stato Islamico, quindi, come pretesto per raccontare il disfacimento dell’umanità”. La trama è presto detta: “Ho nascosto cinque uomini in un bunker (come facevano gli ebrei) nel disperato tentativo di sopravvivenza. Creando un microcosmo in cui resiste il senso di appartenenza, di fratellanza, quel briciolo di civiltà che l’attacco islamico sembra aver sepolto insieme a tutte le teste tagliate, finché uno del gruppo riesce a catturare un Mujahideen e decide di portarlo all’interno del bunker per torturarlo e vendicarsi. È questo l’episodio che scatenerà un conflitto tra i cinque personaggi e li costringerà a dover scegliere tra quello che erano e quello che sono diventati. Un ultimo tentativo di restare umani in un contesto apocalittico che fa perdere le identità e che trasforma gli uomini in animali. Da qui l’idea di abbassare scenograficamente il tetto del bunker costringendo gli attori a non poter assumere più una posizione eretta, come se il cerchio dell’evoluzione di Darwin si fosse chiuso su se stesso e avesse ricongiunto l’uomo alla scimmia. C’è chi sostiene che la guerra sia insita nell’essere umano come la vita e la morte. Quella guerra che annulla ogni forma di civiltà, di umanità, e che trasforma gli uomini viventi in morti viventi”.

lunedì 7 marzo 2016

TENNIS - Coppa Davis, Italia-Svizzera 5-0: Cappotto azzurro ma con gli argentini servirà altro.

Italia. missione compiuta. Il tennis nostrano approda ai quarti di finale di Coppa Davis (15-17 luglio prossimi) con una facilità estrema nel punteggio complessivo, cappottone o manita come va di moda dire, ma con grande difficoltà nei singolari della prima giornata. Gli svizzeri, per fortuna degli azzurri orfani di Federer e Wawrinka (l'assenza di Fognini era meno pesante), hanno comunque dato del filo da torcere, tanto che il pedalatore Lorenzi è uscito vittorioso da una maratona di 5 set e 5 ore di gioco annullando tre match point allo scolastico ma efficace Chiudinelli, e la bruttissima copia di Seppi ha impiegato tre ore per venire a capo del giovane Laaksonen. La certezza è venuta dal doppio Seppi-Bolelli che lascia ben sperare per il futuro. Ottimista capitan Barazzutti a fine gara: “Ai ragazzi ho ricordato che nel 2015 la finale l’hanno giocata Gran Bretagna e Belgio. La prima l’abbiamo già battuta, la seconda non ci è certo superiore. Quindi perché porci limiti, pur sapendo che per fare meglio della semifinale di due anni fa dovremo battere avversari molto forti”. In effetti gli argentini, più che forti, sono rognosi, tosti, mai domi. I sudamericani hanno già raggiunto la semifinale di Coppa Davis l'anno scorso, sfiorando il colpaccio in Belgio, uscendo sconfitti 3-2 in rimonta da Goffin e compagni. Il che dimostra che, quella guidata in panchina da Daniel Orsanic, è una compagine competitiva, considerando anche che da qui a luglio potrebbero rientrare i titolarissimi  Del Potro e Juan Monaco, senza dimenticare quel mancino Delbonis, terzo argentino attualmente nel ranking Atp (n.51, mentre Mayer e Pella sono 41 e 42), sempre battagliero sulla terra rossa. Superficie questa congeniale solo a Fognini (non certo a Seppi e Bolelli) che sarà reduce dal sì sull'altare a Flavia Pennetta, fissato per l’11 giugno. E Barazzutti ha dichiarato anche a Pesaro che “al completo siamo tra le tre-quattro squadre più forti del mondo sulla terra”, confermando quale sarà la scelta della superficie.

Calcio a 5 - Coppa Italia: Pescara, terzo trofeo in 9 mesi.

E rivincita fu. La Coppa Italia 2016 è del Pescara: in un Pala Giovanni Paolo II stracolmo (2500 spettatori, tutto esaurito), la festa della squadra di Fulvio Colini, come accaduto a giugno con lo scudetto contro il Kaos Futsal, esplode con un rigore di Rogerio, che vale il terzo trofeo in nove mesi dopo il tricolore e la Supercoppa vinta a settembre ai danni dell’Asti. Gli Orange, che avevano vinto la Coppa nel 2015, dopo aver passato due turni grazie ai rigori sono costretti a inchinarsi dal dischetto: decisivo, come nella semifinale di un anno fa tra Pescara e Luparense, il giovane Lorenzo Pietrangelo, schierato da Colini esclusivamente per parare i rigori. E il portiere della Nazionale Under 21 ha risposto ancora da campione, su Crema e Bertoni. I tempi regolamentari e i supplementari si erano conclusi sull’1-1: vantaggio lampo degli Orange con Bertoni, che dopo soli 10 secondi gela il Pala Giovanni Paolo II con un sinistro che trafigge Capuozzo. Il Pescara nel primo tempo non riesce neppure a sfiorare il pareggio, ma nella ripresa torna in campo con un altro atteggiamento, premiato dal gol di Canal, che poco dopo – con l’Asti in quattro per l’espulsione di Chimanguinho per proteste – colpisce anche un palo. La partita scorre senza particolari sussulti: Espindola para tutto, prima dell’epilogo dal dischetto, che premia i campioni d’Italia, che ad aprile si giocheranno anche il titolo di campioni d’Europa nella Final Four di Uefa Futsal Cup in programma a Guadalajara (Spagna).
FEMMINILE - Tra le donne, primo storico trionfo dell’Isolotto Firenze: alla squadra di Daniele D’Orto, che mai aveva alzato la Coppa Italia, è bastato il gol di Cely Gayardo – votata miglior giocatrice della Final Eight – per avere la meglio della SS Lazio, a cui non è bastata l’ennesima grande prova di carattere. Dopo aver eliminato Montesilvano (nei quarti) e Loggia Vernici Lazio, le toscane hanno completato il loro capolavoro grazie anche al talento di Blanco, Dayane, Martin Cortes e alle parate di Sara Giustiniani.
INIZIATIVE - E’ stata una giornata lunga, all’insegna del futsal ma non solo: in mattinata, nel carcere di Lanciano, è stata presentata la seconda edizione del progetto “Mettiamoci in gioco”, che sta permettendo a una squadra di detenuti (la Libertas Stanazzo) di disputare un campionato federale su un campo inaugurato per l’occasione e costruito con il contributo del CR Abruzzo della Lega Nazionale Dilettanti e della Divisione Calcio a cinque. Un detenuto, Carlo Finizio, e l’allenatore della squadra, Pio Fiore Di Vincenzo, hanno poi assistito alla finale al Pala Giovanni Paolo II, prima della quale le classi VA e VB dell’Istituto Comprensivo Pescara 1-Scuola Primaria Gianni Rodari sono state premiate con una medaglia donata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per aver vinto il concorso “Valori in Rete” promosso da Miur, Settore Giovanile e Scolastico della Figc e Divisione Calcio a cinque sul tema della promozione e dell’educazione al rispetto. “Io rispetto, tu rispetti, noi vinciamo”. Nel pomeriggio, festival delle scuole di calcio a cinque al Pala Giovanni Paolo II nell’ambito del progetto “Io calcio a 5”: i Pulcini di 17 società hanno svolto i giochi del “Sei bravo a…scuola di calcio a 5”. Futsal, ma anche solidarietà: il presidente della Divisione Calcio a cinque, Fabrizio Tonelli, ha donato un assegno a Massimo Parenti, presidente della Onlus Agbe (Associazione Genitori Bambini Emopatici).

venerdì 4 marzo 2016

TEATRO - Al Piccolo Eliseo di Roma, dal 9 al 20 marzo: Edipus, uno "Scarrozzante" allo sbaraglio.

Al Piccolo Eliseo di Roma, dal 9 al 20 marzo, va in scena lo spettacolo Edipus, opera di Giovanni Testori datata 1977, terzo capitolo della “Trilogia degli Scarrozzanti”, che a distanza di vent’anni dalla storica interpretazione di Sandro Lombardi e a quasi quaranta dall'esordio con Franco Parenti, vede protagonista Eugenio Allegri per la regia di Leo Muscato.
Interprete raffinato, Eugenio Allegri, erede del filone più sperimentale della grande tradizione della Commedia dell'Arte, è lo "Scarrozzante", capocomico di una piccola compagnia che in un teatrino di provincia tenta di mettere in scena una rappresentazione su Edipo. Abbandonato dal primo attore e dalla prima attrice, che hanno preferito strade più comode, lo Scarrozzante si trova quindi a ricoprire tutti i ruoli e finisce per confondere il piano del racconto con quello della sua disastrata vicenda autobiografica personale.
Orario spettacoli: giovedì venerdì e sabato ore 20, mercoledì e domenica ore 16. Biglietteria tel. 06.83510216, da martedì a domenica 9.30 – 19.30. Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it, Call center Vivaticket 892234. Prezzi da 16 a 20 euro.

TEATRO - Domenica 6 marzo all'Eliseo di Roma: Tributo a Jimi Hendrix, stessa scaletta di Woodstock.

Domenica 6 marzo, dalle ore 12 all'Eliseo di Via Nazionale in Roma, giornata interamente dedicata ad un'autentica leggenda della musica moderna: Jimi Hendrix. Alcuni dei suoi più celebri pezzi rivivranno nelle mani del chitarrista jazz Fabio Zeppetella, noto per le sue innumerevoli partecipazioni ai più prestigiosi festival musicali del mondo, nonché per aver vinto nel 2000 il concorso europeo di chitarra jazz solista tenuto dall'Orchestre National du Jazz di Parigi. Acclamato come il più grande chitarrista di tutti i tempi, soprattutto per lo stile innovativo ed indimenticabile che ha consacrato alla storia la sua immagine artistica, Hendrix si è contraddistinto per le innumerevoli evoluzioni rock ante litteram della sua musica, avendo anticipato tutte le future fusioni di blues, rhythm, hard rock, psichedelia e funky, generi diversissimi fra loro, noti all'epoca anche per il loro rivoluzionario impatto sui giovani. Hendrix certamente esercitava un'ascendente notevolissimo sulle nuove generazioni, che ne veneravano l'immagine del tutto fuori dagli schemi e lo scatenato approccio allo strumento. Memorabili furono le sue esibizioni, fra le quali spiccano l'intervento al Festival di Monterey del 1967 (durante il quale diede fuoco alla sua chitarra davanti a un pubblico sconvolto) e a quello di Woodstock, che chiuse interpretando l'inno nazionale statunitense in modo visionario e distorto, in linea con il clima dissacrante e polemico della più nota manifestazione post-sessantottina.
I brani in programma sono in parte un omaggio alla famosa "scaletta" proposta dall'artista proprio nell'ambito di Woodstock. Ascolteremo infatti Foxy Lady, contenuta nel primo album di Hendrix del 1967, Are You Experienced, Voodoo Child, frutto del periodo di collaborazione con i The Jimi Hendrix Experience, nonché cult assoluto del repertorio del chitarrista (è considerato dalla rivista Rolling Stones uno dei cinquecento brani più belli di sempre), e Purple Haze, anch'essa estremamente rappresentativa del suo stile, inserita nella celebre classifica dei brani più ascoltati e notevoli della storia.
Sicuramente lo straordinario contributo artistico di Hendrix riguarda in primis il suo modo di suonare la chitarra elettrica: fu il primo musicista a conferire una dignità vera e proprio al feedback tipico di questo strumento, prima considerato solo negativamente, e ad usare in modo consapevole quanto sorprendente la "distorsione", esibendo una tecnica impareggiabile che privilegiava l'utilizzo delle scale blues, dei cromatismi e dei legati.

Calcio a 5 - Coppa Italia: Cogianco, rimonta e semifinale.

Saranno Carlisport Cogianco-Pescara e Asti-Kaos Futsal le semifinali della Coppa Italia di Serie A. Al Pala Giovanni Paolo II, la prima giornata della Final Eight ha regalato le solite grandi emozioni: quasi 2000 studenti delle scuole di Pescara e provincia si sono goduti lo spettacolo della partita che ha visto la Carlisport Cogianco rimontare due gol nel finale e battere ai tiri di rigore l’Acqua&Sapone Emmegross. Buon esordio anche dei campioni d’Italia del Pescara (6-2 all’Axed Group Latina), mentre ci sono voluti i tiri dal dischetto anche ai campioni in carica dell’Asti, che hanno eliminato il Real Rieti grazie a due parate di Carlos Espindola, schierato – così come era accaduto alla Carlisport con Del Ferraro – esclusivamente per l’epilogo dal dischetto. In serata, fuori anche un’altra abruzzese: il Kaos Futsal, ancora ai rigori, elimina il Montesilvano e si guadagna la prima semifinale di Coppa Italia della sua storia, contro l’Asti.
ROAD TO PESCARA Domani, la Serie A riposerà (tornerà in campo sabato), per lasciare spazio alle altre due competizioni: la grande novità riguarda l’Under 21, che domani a Martinsicuro manderà in scena le due semifinali, Brillante Torrino-Carlisport Cogianco e Kaos Futsal-Aosta. Al termine delle partite, le quattro semifinaliste pranzeranno assieme in un’area allestita del palazzetto in un “terzo tempo”chiamato Fair Play Futsal: le due finaliste, invece, viaggeranno a bordo dello stesso pullman messo a disposizione dalla Divisione Calcio a cinque e arriveranno a Pescara, dove sabato alle 10.30 è in programma la finale.
FEMMINILE – E’ il grande giorno dei quarti di finale della Coppa Italia di Serie A femminile Elite: una coppa mai così attesa, mai così spettacolare, mai così avvincente. Le otto migliori realtà d’Italia, di fronte domani al Pala Santa Filomena di Chieti: si parte alle 14 con Kick Off-Ss Lazio, a seguire Inebrya Lupe-Italcave Real Statte (16), Loggia Vernici Lazio-Ternana Ibl Banca (18) e per chiudere il gran finale con le padrone di casa del Montesilvano che sfideranno l’Isolotto Firenze.

giovedì 3 marzo 2016

TEATRO - All'Eliseo di Roma dall'8 al 20 marzo prossmi: “La dodicesima notte”, Cecchi torna a Shakespeare.

Carlo Cecchi torna a Shakespeare con “La dodicesima notte”, una commedia corale fondata sugli equivoci, sugli scambi di identità e di genere, in scena dall’8 al 20 marzo prossimi al Teatro Eliseo di Via Nazionale in Roma. Il testo shakespeariano, esaltato dalla traduzione della poetessa Patrizia Cavalli, dalle musiche di Nicola Piovani, dalla scena di Sergio Tramonti, dai sontuosi costumi di Nanà Cecchi e dalle luci di Paolo Manti, permetterà ancora una volta al regista, anche interprete nelle vesti di Malvolio, di orchestrare un gioco attoriale straordinario, attraverso quella maestria che ha fatto di lui il più moderno tra i grandi registi-interpreti del teatro italiano.

TENNIS - Coppa Davis, primo turno: Italia, occasione imperdibile contro gli orfani di Federer.

Grazie a Dio, l’Italia di Coppa Davis affronta la Svizzera (primo turno del World Group 2016 sulla terra rossa indoor dell’Adriatic Arena di Pesaro) orfana dei fenomeni Federer e Wawrinka che due anni or sono impedirono agli azzurri l’ingresso nella finalissima. Così il match per i nostri colori è assai più abbordabile e, a meno di clamorose debacle a cui non vogliamo neppure pensare (anche senza l’infortunato Fognini, in odor – ahilui – di matrimonio), dovrebbe essere portato a casa da subito, cioè dal doppio di sabato pomeriggio. Ma andiamo per ordine. Il sorteggio al Teatro Rossini ha sancito che saranno l’ultratrentenne senese Paolo Lorenzi (n. 54 dell’ATP) e lo “svizzero” Marco Chiudinelli (n. 146) ad aprire domani le danze sportive (diretta alle ore 14 su SuperTennis); a seguire scenderanno in campo il bolzanino Andreas Seppi (sceso al 40) contro il naturalizzato di origine finlandese Henri Laaksonen (174), rivelazione nella passata Davis in terra belga. Sabato poi dalle ore 16 il doppio tra le coppie “annunciate” Simone Bolelli-Marco Cecchinato e Marco Chiudinelli- Henri Laaksonen; ovviamente in questo caso capitan Barazzutti fa pretattica dal momento che Seppi e Bolelli, avendo vinto insieme a Dubai, sono sicuramente meglio assortiti. Infine, domenica gli ultimi due singolari (speriamo già inutili): dalle 14, Seppi-Chiudinelli e Lorenzi-Laaksonen. Il secondo turno per l’Italia è tutt’altro che un miraggio.