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A cura di ANDREA CURTI

giovedì 17 settembre 2015

INIZIATIVE - Domenica a "Oltremare" (Riccione) giornata dedicata all'Istituto Oncologico Romagnolo: Dalla voce dei delfini alla voce del cuore.

Domenica prossima, 20 settembre, il Parco di Oltremare dedica allo IOR, Istituto Oncologico Romagnolo una giornata intera aiutando la ricerca scientifica.
La società Costa – Parchi Edutainment, per il secondo anno, ha abbracciato convinta l’idea di una collaborazione concreta con l’Istituto che da 36 anni è parte integrante del tessuto solidale e sociale romagnolo nella lotta contro i tumori. A certificare l’importanza dell’evento sono attesi oltre al Sindaco di Riccione, Renata Tosi, numerosi testimonial, da Simone Sabbioni e Elisa Celli, due noti campioni di nuoto romagnoli cresciuti in seno alla Polisportiva Comunale Riccione, al Direttore Generale dello IOR Fabrizio Miserocchi, oltre alle maggiori autorità locali, ai medici impegnati sul territorio e ai volontari. Domenica 20 settembre, dalle 10 alle 19, si potranno visitare tutte le meraviglie del più emozionante parco della Riviera romagnola. Presentando il relativo coupon alle casse del parco ed effettuando una donazione a favore dello IOR di 7,00 euro, si avrà diritto ad entrare ad Oltremare al prezzo speciale di 9,00 euro a persona. I coupon, da presentare sono disponibili presso tutte le Sedi dello IOR e sul sito www.ior-romagna.it oppure ritagliabile dal volantino Conad e in distribuzione in questi giorni in tutte le case dei romagnoli, grazie alla collaborazione con Commercianti Indipendenti Associati – CIA.
Luogo scelto per il momento più solenne della giornata alle ore 11,30 è la Laguna dei Delfini, la più grande e bella d’Europa, dove alle ore 11.45 dopo i saluti, tutto il pubblico e gli ospiti potranno assistere a “La Voce dei Delfini”, uno dei momenti più intensi della giornata, dove si potrà anche far conoscenza con Taras il cucciolo di delfino nato lo scorso anno.
Per tutti il Parco Oltremare a Riccione è il mondo nel quale gli elementi della natura diventano occasione di scoperta, gioia, educazione e divertimento per grandi e bambini, che ha come cuore pulsante la Laguna dei Delfini più grande e bella d’Europa dove è possibile partecipare dal vivo alle esperienze "Conosci i delfini" e "La voce dei delfini”. Attorno alla Laguna lungo i percorsi Acqua (Laguna e Pianeta Mare), Aria (Pappagalli e Rapaci), Terra (Darwin e Fattoria), Fuoco (Pianeta Terra) ed Energia (Adventure Island ). Oltremare racconta la vita sul pianeta nel modo più emozionante, su un’area totale di oltre 110.000 mq.
Con la festa dello IOR Oltremare chiude in bellezza e solidarietà la seconda stagione sotto la gestione Costa - Parchi Edutainment.
Dopo questa domenica il Parco resterà aperto il 26 e 27 settembre e tutte le domeniche di ottobre dalle ore 10 alle 18. Sempre aperto per i gruppi scolastici, su prenotazione.

Scandaloso dominio del privato sulle Nazionali sportive italiane: Emozioni via etere per pochi eletti.

"Una comunità nazionale vive anche di emozioni, non solo di statistiche": se il cinguettio di Sua Maestà Renzi seguisse una sua logica, allora su mamma Rai avremmo potuto e dovuto vedere la finale degli US Open di tennis (ma anche le due semifinali, se per questo), avremmo potuto e dovuto vedere le partite della Nazionale italiana di basket, avremmo potuto e dovuto vedere le partite della Nazionale italiana di pallavolo in Coppa del Mondo, dovremmo e potremmo vedere i match della Nazionale italiana di rugby che si appresta ad affrontare i Mondiali in Inghilterra, e compagnia bella. Con la sola eccezione per la Nazionale di calcio che, a differenza di altre Nazionali, non dà emozioni (se non negative) più da anni. Dobbiamo pagare tutto, anche il canone per un servizio al 30% (si e no) delle sue potenzialità. Ma questo a Renzi, così come a qualsiasi governo si è succeduto e quelli che si succederanno, non importa nulla. Anzi, la spocchia è sempre la stessa, quella del Marchese del Grillo, "Io so io e voi non siete un c....". Tanto che il Premier si prende il suo aereo di Stato e in real-time, senza cercare il modo di vedersi qualcosa in streaming (impresa ardua) o trovare il pub/locale che ha la pay per view (rischiando di sobbarcarsi anche le spese di una cena al ristorante) come hanno fatto e fanno migliaia di comuni mortali italiani, suoi connazionali, è volato direttamente sul posto. Con i nostri soldi. Cornuti e mazziati. E intanto addio mondiali di rugby in diretta...

TENNIS - Coppa Davis, spareggio World Group, brutta tegola per gli azzurri: Seppi mezzo infortunato, gioca Bolelli. E la Russia fa più paura...

Niente contro Bolelli, per carità, ma Seppi è una garanzia, specie indoor. E invece a sorpresa, per una borsite plantare, il bolzanino è mezzo ko, nel senso che Barazzutti ha deciso di risparmiarlo per l'eventuale e decisiva terza giornata di domenica. Questo significa che domani mattina (ore 9 italiane, diretta Supertennis), per lo spareggio di permanenza nel World Group di Coppa Davis contro la Russia, sul cemento al chiuso della Bajkal Arena di Irkutsk (Siberia) scenderanno in campo appunto il bolognese Bolelli (n.63 del mondo) e la "testa calda" Gabashvili (n. 53), ora trentenne ma tempo fa considerato un autentico talento persosi poi per strada per via di un carattere non proprio "ortodosso". A seguire il signor Pennetta, alias Fabio Fognini, n.28 del ranking, reduce dalla transvolata oceanica con la fidanzata Flavia, se la vedrà con la speranza del tennis ex sovietico, quell'Andrey Rublev (n.198) che a soli 17 anni, oltre a scalare la classifica rapidamente, è stato l'artefice dell'aprodo russo a questo spareggio, vincendo da vecchio veterano il singolare decisivo contro lo spagnolo Andujar in quel di Vladivostock. Sono, per gli azzurri, due match difficili, sia perchè Boolelli ha un avversario imprevedibile che, se azzecca la giornata, è quasi irresistibile, sia perchè Fognini indoor non vale la sua classifica da top-30. Gi esperti e i giocatori italiani hanno dichiarato che il campo è più lento di quello della disfatta in Kazakhistan (che ha portato l'Italia a questo antipatico spareggio in trasferta) quindi Fognini dovrebbe essere avvantaggiato; di certo Seppi dava più garanzie. E anche il doppio di sabato, Fognini-Bolelli, è in calo di risultati dopo i fantastici primi sei mesi (vittoria storica agli Australian Open). Vedremo quali energie saranno capaci di tirar fuori i nostri giocatori, sperando (antisportivamente) che gli altri sonnecchino indisturbati.

mercoledì 16 settembre 2015

TEATRO - Presentata a Roma la stagione del Teatro Eliseo sotto la direzione artistica di Luca Barbareschi: "Prendiamo nota", la musica sale sul palcoscenico.

Fiore all’occhiello della nuova linea artistica del Teatro Eliseo di Roma, firmata Luca Barbareschi, è “Prendiamo nota!”, la Stagione concertistica con i suoi matinée domenicali. Connotandosi come spazio polifunzionale, il Teatro Eliseo apre anche alla musica e si pregia della collaborazione di una delle istituzioni musicali italiane più importanti, il Conservatorio di Santa Cecilia. Un primo ‘esperimento’, ogni domenica a partire dal 4 ottobre, che aspira a diventare una tradizione annuale fissa.
Non solo classica ma anche ‘Percorsi Jazz’ e lirica (Direttori artistici del Festival Percorsi Jazz sono Danilo Rea e Paolo Damiani) per questa fitta proposta domenicale: fino al 29 maggio 2016 si alterneranno trentacinque appuntamenti di cui due fuori abbonamento (il concerto Jazz di Capodanno di Danilo Rea, che potrebbe diventare un appuntamento stabile, e quello dell’Epifania con Cinecittà…Italian Soundtrack). Ventiquattro concerti di musica classica, divagando anche sulla contemporanea, e undici di Jazz con crossover su generi diversi, dalla musica pop (Beatles, Dalla, Modugno, Van Der Noot) alle colonne sonore dei film (Piazzolla, Rota, Chaplin, Morricone). Novità assoluta quella dei tre corti lirici di quindici minuti ad opera di giovani studenti del Conservatorio che, attraverso percorsi diversi, si sono cimentati nel linguaggio operistico in chiave contemporanea, dedicandosi sia alla musica sia ai libretti. Il laboratorio per librettisti è stato curato dall’Associazione Culturale Oltreconfine sotto la direzione e l’ideazione di Roberto Cavosi, mentre la parte musicale è stata realizzata sotto la direzione del Conservatorio Santa Cecilia guidata da Alfredo Santoloci. A completare il tutto, gli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Roma hanno realizzato le immagini sceniche.
Dare agli studenti degli ultimi anni la possibilità di esibirsi con i docenti e con i grandi professionisti significa dare vita ad un’esperienza formativa unica ed irripetibile per chi si esibisce, ma anche per chi assiste. Determinare le coordinate giuste e nuovi stimoli creativi può rivelarsi fondamentale per gli inizi dei percorsi professionali di eccellenze future.

lunedì 14 settembre 2015

TENNIS - Il dopo US Open: Ciao Pennetta, "do the right thing". Ma ora la Davis...

"A fine anno mi ritiro": fa bene Flavia Pennetta, annuncio choc per molti ma non per noi. Perchè a 33 anni, in termini di carriera, è sempre bello lasciare all'apice, quando si è defending champion di uno Slam. Perchè ritrovare gli stimoli e trascinarsi, così come ha fatto la Schiavone dopo aver vinto il Roland Garros 2010, non è simpatico perchè alla prima sconfitta con una avversaria sconosciuta si rischia lo psico-dramma, benchè il titolo che si è conquistati susciti ammirazione e ingaggi in ogni dove del globo. Perchè gli allenamenti, per mantenersi a certi livelli, sono duri, e più passa il tempo e più è difficile resistere alla nouvelle vague, allo stormo di ragazzine dai sedici anni in su sempre più agguerrite e atleticamente in palla. Perchè il tennis è lavoro ma non si lavora per tutta la vita, e a 33 anni essere mamma e genitore è una aspirazione nobile che è giusto che sia coltivata (per la fortuna dell'erede che verrà, se verrà). Altri tre mesi, insomma, con la speranza di giocare il Master femminile (è numero 8 del mondo) e quindi di incamerare altri soldi (l'appetito vien mangiando), prima del  definitivo "bye bye". C'è chi parla pure di un clamoroso addio rinviato a dopo le Olimpiadi di Rio 2016, con Malagò che l'avrebbe messa nella lista dei papabili portabandiera per convincerla. Insomma, si vocifera anche che la brindisina convolerà a nozze con il Sig. Fognini (o il sig. Pennetta, fate vobis). Staremo a vedere. Intanto proprio il suo uomo sarà, da venerdì, impegnato nel delicato match di Coppa Davis in Siberia contro i russi. E ovviamente la Pennetta sarà al suo fianco...

Calcio a 5 - Supercoppa Italiana: Doppietta Pescara, Asti ko.

Il Pescara apre la nuova stagione proprio come aveva chiuso quella passata: alzando un trofeo.
I campioni d’Italia si aggiudicano la diciottesima edizione della Supercoppa Italiana Agla, bissando lo scudetto conquistato l’11 giugno ai danni del Kaos Futsal. A farne le spese, al PalaRigopiano, è l’Asti, che alla terza finale contro il Pescara nel solo 2015, esce sconfitta per la prima volta. Quinta Supercoppa per Fulvio Colini, seconda per una squadra abruzzese, dopo il successo di un anno fa dell’Acqua&Sapone Emmegross; seconda sconfitta su due per l’Asti, che aveva già perso contro Colini (allora alla Luparense) nel 2012. Dopo un primo tempo chiuso sul 2-2, il break a inizio ripresa è decisivo per il 7-4 finale, in cui spicca la doppietta di Rogerio. Nel Pescara, oltre all’infortunato Borruto, non ci sono Grello e Calderolli: quintetto iniziale con Capuozzo, Caputo, Rescia, Rogerio e Canal. Risponde Cafù con Casassa, Bocao, Torras, Bertoni e Chimanguinho. E’ proprio del pivot arrivato a dicembre dal Real Rieti la prima conclusione del match, un destro che termina alto di poco. Il portiere deve compiere il primo intervento dopo 2’: punizione di Torras, potente ma centrale. Al primo tiro in porta, il Pescara passa in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Ercolessi trova la risposta di Casassa, ma Canal riesce a calciare verso la porta. Palla sul palo, poi sul corpo di Bocao, infine in rete. Immediato il pareggio dell’Asti: punizione di Duarte, tocco per Nora che calcia di sinistro, trovando Capuozzo impreparato. L’Asti, dopo 4’22’’, è già a cinque falli (tre per il Pescara); tra il 5’41’’ e il 6’01’’, invece, botta e risposta, con un gol per parte. Il Pescara torna in vantaggio grazie a Nicolodi, che vince il contrasto con Duarte e con la palla che termina in rete, dopo che il Pescara aveva protestato per un presunto intervento falloso di Nora su Salas. Risponde ancora Nora, su punizione dopo l’assist di Torras: l’ex Luparense, complice anche la deviazione di Leggiero, batte Capuozzo al secondo tentativo. A 4’30’’, anche il Pescara raggiunge il bonus, ma nessuna delle due squadre va al tiro libero: l’ultimo sussulto di un primo tempo scoppiettante è di De Oliveira a 2 secondi dalla sirena, ma si va al riposo sul 2-2. La ripresa si apre con il palo colpito da Duarte dopo 15 secondi ma, così come accaduto nel primo tempo, alla prima conclusione verso la porta è il Pescara a trovare il gol: De Luca sbaglia la suolata, regalando un assist a Rogerio, che mette a sedere Casassa e di destro fa 3-2. Al 3’21’’, per l’Asti si fa dura: De Oliveira è costretto a trattenere Canal, seconda ammonizione e cartellino rosso per l’ex Acqua&Sapone. Il Pescara ne approfitta quasi subito, perché è proprio Canal su assist di Rogerio a segnare il gol del 4-2. A mandare probabilmente i titoli di coda sulla Supercoppa è il 5-2 di Ercolessi, che riceve l’assist di Canal e scaglia il sinistro alle spalle di Casassa. Cafù prova con Duarte portiere di movimento, ma l’errore commesso dalla panchina dell’Asti è colossale: il numero 8 indossa la maglia del portiere, ma con il numero 15, quella di Bertoni. Inevitabile il secondo giallo e la seconda espulsione della serata. Troppo facile per il Pescara segnare la sesta rete con Rogerio servito da Salas. Non è finita, perché Cuzzolino trasforma il tiro libero del 7-2, poi Chimanguinho e Torras rendono meno pesante la sconfitta astigiana. Ma la sostanza non cambia.

domenica 13 settembre 2015

TEATRO - Domani all'Oltremare Theatre di Riccione, l'ultima rappresentazione del musical: "Emotions", di nome e di fatto.

Grande successo a Riccione per “Emotions, lo straordinario musical di Oltremare ideato e diretto da Elena Ronchetti, che da tre mesi va in scena ininterrottamente due volte al giorno sei giorni su sette nel nuovo Oltremare Theatre, sul quale domani, martedì 15 settembre, calerà il sipario.
Una scelta coraggiosa che Patrizia Leardini, Direttore di Costa-Parchi Edutainment ha deciso di sostenere dall’inizio, consapevole che un contenuto artistico di qualità potesse veicolare ancora meglio il messaggio di Oltremare, ovvero l’incontro fra l’uomo e la natura nella consapevolezza di essere tutti parte della stessa evoluzione. Lo show, della durata di 30 minuti mette insieme immagini di grande impatto proiettate su uno schermo di 600 mq sottolineate da scelte musicali coinvolgenti e rese “magiche” da un cast strepitoso di professionisti che conta dodici ballerini e tre performer. Oltre mille persone al giorno – la capacità del teatro è di 500 posti a sedere – si sono lasciate stupire e coinvolgere da uno spettacolo che per la prima volta sceglie di raccontare per immagini e sensazioni i contenuti del parco e le emozioni che gli ospiti provano quando incontrano i protagonisti di Oltremare: delfini, rapaci, creature del mare e dei fiumi.
Sono state numerose le manifestazioni di gradimento e i complimenti che “Emotions” ha ricevuto in questi tre mesi sia da esponenti del mondo dello spettacolo, come Rudy Zerbi, Anna Falchi, il regista Massimo Natale che ha dichiarato “Non è facile mettere insieme comunicazione, emozione e una scelta artistica di qualità, ma questo spettacolo riesce a farlo a livelli che non si trovano neanche in parchi più blasonati”, che da importanti protagonisti della salvaguardia ambientale come Giuseppe Magro, presidente della IAIA, associazione internazionale per il monitoraggio dell’impatto ambientale (International Association of Impact Assessment) e autore della start-up Q-Cumber, selezionata fra i 100 migliori progetti al mondo, si è quasi commosso davanti allo spettacolo, che ha definito “Il trionfo della bellezza contro la banalità dello sviluppo incondizionato e brutto”.
Poesia e arte contro lo sfruttamento dell’ambiente e per raccontare l’incontro fra uomo e natura sono state le chiavi del successo di “Emotions”. Ora, a sipario calato, performer e ballerini torneranno sugli stage di Roma e Milano per mettere in scena musical e spettacoli di caratura nazionale, mentre Elena Ronchetti e il suo staff si metteranno al lavoro alla Musical Academy di Riccione per formare nuovi talenti e per “partorire” nuove ed entusiasmanti offerte artistiche per la prossima stagione.
Nel frattempo, nel quartiere generale di Costa-Parchi Edutainment si considereranno collaborazioni e progetti per fare il modo che Oltremare Theatre possa essere una risorsa per il territorio, per ospitare produzioni artistiche ma anche convegni, presentazioni ed eventi culturali.

venerdì 11 settembre 2015

TENNIS - US Open, accaduto l'incredibile: Pennetta e Vinci, in finale per la storia.

L’undici settembre duemilaquindici se lo ricorderanno in molti. Innanzitutto le tenniste italiane, Flavia Pennetta e Roberta Vinci, arrivate a giocarsi l’ultimo atto di uno Slam, gli US Open, dopo aver superato la soglia dei trenta anni, quando molti le davano per “bollite” o giù di lì. Le due, accomunate dalla corregionalità (entrambe pugliesi, la Pennetta di Brindisi e la Vinci di Taranto) e da una conoscenza reciproca che risale a tenera età (insieme hanno vinto il doppio ai French Open juniores del 1999), arrivano a questa incredibile e storica finale con due cammini di vita tennistica e non, assai differenti. La Pennetta ha sempre avuto alti e bassi, grandi prestazioni e sconfitte inaudite, cambi di allenatore (ma sempre spagnoli), un grosso ex fidanzato (altro spagnolo) e uno nuovo ufficiale (Fognini), cambi di partner per il doppio (dalla Dulko alla Hingis per arrivare alla Errani), parecchi danni fisici (su tutti, gli infortuni al polso) che hanno spezzato quella continuità di rendimento che di fatto non ha mai avuto, forse anche per l’emotività che pare celare alla perfezione dietro alla freddezza di un volto deciso e di un fisico mozzafiato da passerelle milanesi e da prime pagine di magazine importanti. Ma a Flushing Meadows, il torneo dove ha raccolto più risultati, ha avuto un cammino incredibile, rimontando e soffrendo nei turni precedenti e distruggendo in semifinale la Halep, ovvero la due del mondo. La Vinci, al contrario, ha avuto una maturazione tecnica e psico-fisica del tutto differente. Partita come doppista per via del suo gioco tecnicamente superbo ma leggerino nei colpi base, con quello splendido rovescetto in back di altri tempi, a poco a poco si è ritagliata un posto nelle prime 11 del mondo in singolare (stessa sorte della Pennetta), mentre con la Errani ha praticamente vinto tutto (a parte le Olimpiadi). E proprio questo appagamento in doppio ( i maligni parlano di una “separazione” della coppia non proprio idilliaca) sembrava averla appiattita in singolare. Ma ecco la reazione: evidente dieta, un fisico senza un grammo in più di grasso, tanta corsa e lucidità tecnico-tattica per venire a capo persino della Williams. E già, proprio l’undici settembre duemilaquindici se lo ricorderà anche Serena Williams, a cui mancava solo il trofeo degli US Open per aggiudicarsi il Grande Slam ed entrare nella storia; ancora si starà chiedendo come ha fatto a perdere dalla Vinci, lei che ha quattro stazze in più della tarantina, più potenza, più fisico, più aggressività. Insomma, a volte la fiaba di Davide contro Golia si materializza. E ora godiamoci l’Evento. Chiunque vinca ci farà felice. E fare un pronostico che si discosti dal fifty-fifty è davvero arduo. In ogni caso il cuore dice Vinci, per il suo gioco, per l’estrosità, per i colpi sotto rete, per la classe dimostrata e la grinta mentre gli esperti indicano la Pennetta come possibile winner in virtù di una maggior potenza nei colpi e padronanza nello scambio da fondo campo. Le due si conoscono bene. Vinci-Pennetta, o Pennetta-Vinci, la finale di uno Slam e non del torneo di Palermo, con tutto il rispetto; per entrambe, comunque vada a finire (domani, ore 21 italiane), la ciliegina sulla torta di una carriera da non dimenticare.

Calcio a 5 - Supercoppa Italiana: Asti-Pescara, match inedito.

Una finale mai vista, ma solo in Supercoppa. Una tra Pescara e Asti iscriverà per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro della Supercoppa Italiana Agla, ma abruzzesi e piemontesi si ritrovano di fronte a giocarsi un trofeo per la terza volta nel 2015. Il conto vede l’Asti avanti 2-0: gli Orange si sono infatti aggiudicati la finale di Winter Cup in casa al Pala San Quirico (ai rigori) e quella di Coppa Italia al Pala Giovanni Paolo II di Pescara (ai supplementari). Il terzo atto si gioca domani sempre in Abruzzo, ma al PalaRigopiano, con il Pescara che – nel frattempo – è diventato campione d’Italia per la prima volta nella sua storia e ha superato brillantemente il Preliminary Round di Uefa Futsal Cup con tre vittorie ad Andorra contro Luxol St. Andrews (Malta), Futsal Gentofte (Danimarca) e Encamp (Andorra). Prima gara ufficiale della nuova stagione, invece, per l’Asti, che in estate ha cambiato tecnico (via Polido, “promosso” Cafù, già nello staff del portoghese) e cerca la sua prima Supercoppa, dopo la sconfitta ai rigori nell’edizione 2012 al PalaBruel di Bassano contro la Luparense. Appuntamento al PalaRigopiano di Pescara, calcio d’inizio alle 19, diretta tv su RaiSport 2 con il commento di Fabrizio Tumbarello e Massimo Ronconi.
Pescara e Asti, tra Winter Cup, Coppa Italia e scudetto, sono le uniche due squadre ad aver alzato un trofeo nel 2015: il Pescara punta inoltre a conservare il trofeo in Abruzzo, dopo che l’edizione 2014 (giocata a novembre) se l’era aggiudicata l’Acqua&Sapone Emmegross in trasferta sul campo della Luparense. La Supercoppa torna a giocarsi a settembre come prologo del campionato a distanza di due anni dal successo della Luparense alla Zoppas Arena di Conegliano contro la Marca Futsal. Nei precedenti, invece, è curioso il fatto che l’Asti non batta il Pescara nei 40’ regolamentari da quasi due anni: l’ultimo successo è un 4-3 del 9 novembre 2013. Da quel giorno, tre vittorie del Pescara e due pareggi, diventati entrambi successi dell’Asti nelle due finali della passata stagione.
Il campionato dei campioni d’Italia inizierà sabato 18 settembre al PalaGems di Roma, sul campo della Lazio; l’Asti, invece, ospiterà il Gruppo Fassina Luparense. Il Pescara, dopo le prime due giornate di campionato (esordio casalingo domenica 27 contro il Corigliano), partirà alla volta di Targu Mures (Romania) dove dal 30 settembre al 3 ottobre è in programma il Main Round di Uefa Futsal Cup, che vedrà impegnati gli abruzzesi contro i padroni di casa, gli ucraini della Lokomotiv Kharkiv e gli Hamburg Panthers, squadra tedesca che come il Pescara ha superato il turno preliminare.
In caso di parità al termine dei 40’ regolamentari, si giocheranno due tempi supplementari della durata di 5’ ciascuno: in caso di ulteriore parità, verranno calciati 3 rigori per parte, e non più cinque, come disposto dal nuovo regolamento in materia.

martedì 8 settembre 2015

TEATRO - A Testaccio giovedì 10 “Io se voglio fischiare, fischio”: Scampoli di vita "normale" in cella.

All’interno del programma di Short Theatre 10 - Nostalgia di Futuro, e nell’ambito del progetto europeo Fabulamundi - Playwriting Europe che riceve il sostegno dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea, la Compagnia BluTeatro porta in scena lo spettacolo “Io se voglio fischiare, fischio”, di Andreea Vălean, con Viviana Altieri, Vincenzo D’Amato, Davide Gagliardini, Alessandro Meringolo, Massimo Odierna, per la regia di Luca Bargagna. Per la prima volta in Italia, il testo da cui è stato tratto il film omonimo, vincitore dell’Orso d’argento al Berlin Film Festival nel 2010, viene realizzato attraverso una mise en espace, giovedì 10 settembre alle ore 22.15 presso il Foyer 1 de La Pelanda – MACRO a Testaccio (Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma – biglietto 5 euro).
La trama: un carcere minorile maschile da qualche parte in Romania, entra una ragazza. Cosa succede se una ragazza, giovane, carina, si fa chiudere in una cella con tre ragazzi, giovani, carini, che non vedono una donna da mesi (anni forse)? Il fatto che sia una ricercatrice, il fatto che sia lì per fare un test psicologico o per raccogliere materiale per la sua ricerca sulla delinquenza giovanile, il fatto che la situazione sfuggirà presto dal suo controllo, sono accidenti. Quel che importa è l’incontro tra quattro ragazzi, ognuno col suo ruolo e i suoi confini invalicabili. Un incontro che autorizza a parlare di sé, a dare voce ai propri desideri, ai propri sogni. Un incontro che permette di vivere uno scampolo di vita normale, e allora si prova a tornare a ballare, a tornare ad essere solo ragazzi che flirtano con una bella ragazza.