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A cura di ANDREA CURTI

martedì 17 febbraio 2015

ARTE - Al Vittoriano di Roma dal 28 febbraio al 21 giugno, l'esposizione di 100 dipinti: Giorgio Morandi, dal Novecento ai percorsi didattici.

Giorgio Morandi, 1890-1964, al Complesso del Vittoriano dal 28 febbraio al 21 giugno 2015; si tratta di una mostra che documenta la vicenda artistica del pittore bolognese attraverso un numero cospicuo di opere di grande rilevanza che provengono da importanti istituzioni pubbliche e da prestigiose collezioni private, inclusi alcuni capolavori meno noti al grande pubblico concessi eccezionalmente in prestito e accostati in modo inedito secondo un progetto mirato, pensato appositamente da Maria Cristina Bandera per questa occasione romana. Roma accoglie così l’opera di Giorgio Morandi con una esposizione straordinaria che conferma l’attenzione del Vittoriano per la pittura italiana del Ventesimo secolo. Accanto ai 100 dipinti ad olio saranno riuniti in un percorso di lettura critica anche le opere incisorie nonché finissimi disegni e acquerelli dell’artista. La mostra si presenta come uno degli eventi culturali di maggiore rilievo della primavera 2015. In occasione della mostra saranno realizzati percorsi didattici mirati per gli alunni delle scuole di ogni fascia d’età. Tutto questo per permettere alle scuole italiane di fare una nuova esperienza nell’arte italiana del Novecento, attraverso la conoscenza di questo grande artista. Per ogni partecipante di un gruppo scuola: il costo d’ingresso 6.50, il costo di ingresso con guida specializzata 8.00€.

lunedì 16 febbraio 2015

INIZIATIVE - A Scanno (AQ) il Master del CTS: “Turismo Culturale ed Enogastronomico”, un mondo da esplorare.

Il turismo enogastronomico in Italia è una risorsa socio-economica dalle grandi potenzialità; in tale direzione va il Master in “Turismo Culturale ed Enogastronomico” del Centro Studi - Alta Formazione per il Turismo del CTS di Via Albalonga 3 in Roma (centrostudicts.it), che ha come location Scanno, in provincia de L’Aquila, Regione Abruzzo, uno dei 100 borghi più belli d’Italia, paese a forte vocazione turistica non solo per le eccellenze eno-gastronomiche (ha formaggi DOP, i mostaccioli, il pan dell'orso con ricetta segreta e brevettata dalla famiglia Di Masso), ma anche per la sua cultura, la conservazione del costume muliebre locale, per la tradizione secolare della transumanza, per il museo della lana, per l’arte orafa e l’arte del tombolo. Caratteristiche che, oltre a farne una meta turistico-culturale di eccezione, ne ha fatto uno dei borghi più fotografati al mondo (Cartier-Bresson, Berengo Gardin, Scianna, Giacomelli, Warde-Jones, Lotz Bauer e molti altri),
La didattica del Master, che si rivolge a laureati e laureandi in discipline turistiche, economiche, naturalistiche, geografiche, linguistiche e sociologiche, è orientata all’esperienzialità. Sono previste numerose uscite didattiche per favorire l’apprendimento sul campo e ci si sta attivando per partecipare all’Expo 2015 di Milano. Si avrà l’opportunità quindi di comprendere come costruire un’offerta turistica partendo dalle risorse del territorio interagendo con produttori, allevatori, associazioni e consorzi di qualità e operatori turistici attivi nel settore del turismo enogastronomico; tra le tante tematiche, il ruolo dell’educazione alimentare nella promozione del piacere del cibo, del consumo alimentare consapevole, nel rispetto dell’ambiente e nella valorizzazione del territorio e dei “luoghi del gusto”.
La figura professionale che ne deriva è un manager del turismo a 360°, ovvero: Programmatore turistico per Tour Operator nazionali e internazionali; Travel Designer per il settore incoming; Organizzatore di eventi culturali ed enogastronomici; Progettista di bandi a livello europeo o nazionale per la promozione e lo sviluppo locale; Consulente per le imprese agroalimentari; Esperto in Marketing, Comunicazione e nuovi linguaggi social.
Al master partecipano docenti dell'Università di Bologna (Fiorella Dallari, coordinatore scientifico), dell’Università del Sacro Cuore-Policlinico Gemelli di Roma, Slow-Food, Associazione delle Botteghe Storiche di Roma, il Corpo Forestale dello Stato (Amedeo De Franceschi, responsabile nazionale del gruppo Anti frode alimentare), Agriturist, le Strade dell'olio e del vino, il Comune di Scanno, la Società Geografica Italiana, la COTAS (imprenditori scannesi), tutti con un unico fine: formare una persona professionalmente competente e responsabile.
Il Master ha il patrocinio di: I Borghi più belli d’Italia, Associazione Italiana Turismo Responsabile, Società Geografica Italiana, Comune di Scanno.
Sono Partner tecnici: Slow Food Lazio, Agriturist, TraverTraining, Cotas, Strada del vino Cesanese, EcceItalia.
I Partner di progetto: Associazione Botteghe Storiche Roma, Marco Carpineti viticoltori in Cori, Antico Caffè Ciampini, Ristorante Il Violino, Di Masso.
Per ulteriori informazioni: www.centrostudicts.it.

domenica 15 febbraio 2015

Calcio a 5 - Serie A, 16ma giornata: Impresa Pescara, la Lazio torna sotto.

La Luparense non approfitta del pareggio dell’Asti, anzi, fa peggio degli Orange: il Pescara sbanca il PalaBruel trascinato dai gol degli ex Rogerio e Canal, e con il 6-5 di Bassano accorcia notevolmente la classifica, arrivando al quinto posto, a -6 dalla vetta ma con una partita in meno (gli abruzzesi hanno già riposato). Nell’altro posticipo della sedicesima giornata del campionato di Serie A di calcio a 5, la Lazio supera 6-5 il Napoli, aggancia l’Asti ed è a -2 dalla capolista.
La matricola Rapidoo Latina fa soffrire l’Asti al Pala San Quirico e alla fine strappa un punto d’oro (4-4) nella strada che porta alla salvezza. Gli Orange, invece, perdono l’occasione di agganciare la vetta della classifica, occupata dalla Luparense. Finisce in parità anche la sfida del PalaDante tra Città di Sestu e Kaos Futsal (2-2), mentre nell’altra sfida della sedicesima giornata giocata ieri, netto successo (6-1) dell’Acqua&Sapone Emmegross sul Fabrizio Corigliano.
PROSSIMO TURNO - La diciassettesima giornata si aprirà venerdì 20 con l’anticipo tra Napoli e Sestu. Sabato Kaos-Acqua&Sapone, domenica Corigliano-Asti, Pescara-Lazioe Rieti-Luparense. Riposerà il Latina.

TEATRO - All'Ambra Jovinelli di Roma da giovedì 19 febbraio in scena Stefano Accorsi: "Decamerone: vizi, virtù e passioni", per liberarci dall'appestamento.

Portare in teatro la lingua di tre grandi italiani Ariosto, Boccaccio, Machiavelli, sfidando la complessità delle loro opere, per scoprire quanto ancora possiamo nutrirci delle loro invenzioni, dei loro azzardi, delle loro intuizioni. E per mostrare, con l’arte della scena, che la bellezza delle loro creazioni è un tesoro inestinguibile, a doppio filo legato a quell’altra beltà che è il nostro paesaggio italiano e le nostre opere d’arte. E’ questo l’intento di “Decamerone: vizi, virtù e passioni”, spettacolo in scena all’Ambra Jovinelli di Roma (Via Guglielmo Pepe 43, biglietti compresa prevendita da 32 a 17 euro) da giovedì 19 febbraio all’1 marzo 2015 per la regia di Marco Baliani e una Compagnia di attori di prim’ordine, ciascuno dei quali interpreterà più ruoli: Stefano Accorsi (Panfilo), il Mastro di Brigata; Salvatore Arena (Filostrato), il fedele; Silvia Briozzo (Elissa), la generosa; Fonte Fantasia (Pampinea), la giovine; Mariano Nieddu (Dioneo), lo scaltro; Naike Anna Silipo (Fiammetta), l’innamorata.
Sulla scena è parcheggiato un carro-furgone, “casa” e teatro viaggiante della compagnia che si appresta a mettere in scena l’opera. La modularità del carro, favorirà la messa in scena di sette novelle del Decamerone, permettendo di volta in volta la creazione degli spazi e delle suggestioni necessarie alle storie che si vanno a narrare. Una grande passione anima la compagnia, ma non altrettanto grandi sono le loro risorse materiali, si alterneranno quindi in un susseguirsi di ruoli e vicende, forti della loro arte teatrale.
Spiega il regista Marco Baliani: “Le storie servono a rendere il mondo meno terribile, a immaginare altre vite, diverse da quella che si sta faticosamente vivendo. Le storie servono ad allontanare, per un poco di tempo, l’alito della morte. Finché si racconta, e c’è una voce che narra siamo ancora vivi, lui o lei che racconta e noi che ascoltiamo. Per questo nel Decamerone ci si sposta da Firenze verso la collina e lì si principia a raccontare. La città è appestata, servono storie che facciano dimenticare, storie di amori, erotici, furiosi, storie grottesche, paurose, purché siano storie, e raccontate bene, perché la morte là fuori si avvicina con denti affilati e agogna la preda. Abbiamo scelto di raccontare alcune novelle del Decamerone di Boccaccio perché oggi ad essere appestato è il nostro vivere civile. Percepiamo i miasmi mortiferi, le corruzioni, gli inquinamenti, le mafie, l’impudicizia e l’impudenza dei potenti, la menzogna, lo sfruttamento dei più deboli, il malaffare. In questa progressiva perdita di un civile sentire, ci è sembrato importante far risuonare la voce del Boccaccio attraverso le nostre voci di teatranti. Per ricordare che possediamo tesori linguistici pari ai nostri tesori paesaggistici e naturali, un’altra Italia, che non compare nei bollettini della disfatta giornaliera con la quale la peste ci avvilisce. Per raccontarci storie che ci rendano più aperti alla possibilità di altre esistenze, fuori da questo reality in cui ci ritroviamo a recitare come partecipanti di un globale Grande Fratello. Perché anche se le storie sembrano buffe, quegli amorazzi triviali, quelle strafottenti invenzioni che muovono al riso e allo sberleffo, mostrano poi, sotto sotto, il mistero della vita stessa o quell’amarezza lucida che risveglia di colpo la coscienza. Potremmo così scoprire che il re è nudo, e che per liberarci dall’appestamento, dobbiamo partire dalle nostre fragilità e debolezze, riconoscerle e riderci sopra, magari digrignando i denti”.

martedì 10 febbraio 2015

TENNIS - Fed Cup, il giorno dopo: Mauresmo migliore in campo, Azzurre bocciate.

Dal paradiso all’inferno nel giro di 24 ore: la debacle del tennis femminile italiano in Fed Cup (e in parte anche quella del Seppi finalista a Zagabria, sconfitto dal mediocre spagnolo Garcia Lopez) ci consegnano un tranquillo weekend di paura. Come accade in queste circostanze, avviciniamo la pagella ai nostri occhi e leggiamo i voti.
MAURESMO: Voto 10. La migliore in campo, pur non giocando. Cambia le carte in regola lasciando in tribuna la numero uno Cornet (presa a pallate dalla Giorgi il sabato) per lanciare la carta vincente della Francia, la Mladenovic, potenza e intelligenza. Avercelo un capitano così…
MLADENOVIC: Voto 9 . Entra lei e la Francia esce dal tunnel di una quasi sicura eliminazione. Gioca un gran tennis, demolisce la Errani in singolo e in doppio con la Garcia domina le azzurre, meritandosi gli applausi del pubblico presente e di quello televisivo.
GARCIA: Voto 8. Ancora ci chiediamo come abbia fatto a perdere contro quella Errani lì, probabilmente l’emozione di indossare la maglia transalpina. Ma si rifà alla grande contro la Giorgi, recuperando il set di svantaggio e finendo a mo’ di rullo compressore. In doppio poi l’apoteosi finale.
SEPPI: Voto 7. Non c’entra con la Fed Cup ma la contemporaneità ci esalta. La finale di Zagabria, la settima in carriera, è un’occasione persa perché lo spagnolo Garcia Lopez è si un buon ribattitore ma niente più. E lui, Seppi, con un pizzico in più di verve e di agonismo, poteva farla sua. Invece resta a tre in termini di tornei vinti in carriera.
GIORGI: Voto 6. Potrebbe spaccare il mondo se solo avesse cervello nei momenti topici degli incontri invece di perdersi nei meandri dello scambio senza sapere come uscirne (probabilmente perché nessuno le ha mai detto che, oltre ai fondamentali, ci sono anche voleè, smorzate, cambiamenti di ritmo, bla bla bla). Finisce così contro la Garcia, a vagare nel campo presa a pallate dalla sua avversaria, con i polso spezzato nell’immaginario braccio di ferro, malgrado il set di vantaggio che lasciava ben sperare. La sufficienza è per il primo match stravinto contro la Cornet, quello ahinoi dell’illusione.
BARAZZUTTI: Voto 5,5. Ci vuole un bel coraggio a mettere in campo una Errani in quelle condizioni. Non c’è nessun’altra? La Pennetta a casa… Ma la resa fisica e mentale delle azzurre non gli è imputabile più di tanto, la verità è che dietro alle veterane, Giorgi a parte, c’è il vuoto assoluto. E lui, insieme alla Federazione, dovrebbe lavorare per colmare tale vuoto.
ERRANI: Voto 5+. Il più è per la vittoria sofferta e a denti stretti della prima giornata, poi con la Mladenovic non è mai in partita e pure in doppio resta apatica e priva di forze. Si spera sia solo il brutto inizio di stagione. E pensare che la scelta della superficie lenta e indoor di Genova era stata fatta per esaltare le sue caratteristiche di pedalatrice instancabile…
VINCI: Voto 5. Da lei, che ha salvato la baracca più volte, era lecito aspettarsi una reazione veemente, grinta e coraggio, spirito di iniziativa. Invece niente di tutto ciò. Nel doppio finale, quello del tracollo azzurro, trascina sì la Errani ma nel baratro della sconfitta. Peccato, ci eravamo abituati troppo bene.

TEATRO - Al Teatro Vittoria in Roma, dal 13 al 15 febbraio prossimi, lo show di Casale e Scanzi: "Cattive strade" in memoria di De André.

Il Teatro Vittoria in Roma ospita, dal 13 al 15 febbraio prossimi, Le "Cattive strade", spettacolo scritto e interpretato da Giulio Casale e Andrea Scanzi. In novanta minuti si ripercorre la carriera di Fabrizio De André. Scanzi, giornalista, autore teatrale e scrittore, racconta gli snodi del percorso artistico del poeta e cantautore ligure. Alla sua narrazione si alternano le interpretazioni del cantautore e attore Giulio Casale, capace di personalizzare con rispetto, personalità ed eclettismo il repertorio di Faber. Il lavoro, che racconta anche il De André meno noto, non desidera canonizzare o - peggio ancora - santificare l'artista. Al contrario, "Le Cattive strade" intende raccontare, senza agiografie ma con passione, le continue rivoluzioni e le poderose intuizioni (anche musicali) di un intellettuale inquieto. Scomodo. Irripetibile.
Lo spettacolo vive anche di una sua particolare multimedialità che comprende la proiezione di filmati originali di Fabrizio De André, estratti audio, foto rare, ed esecuzioni dal vivo in acustico e anche su base. Da Geordie a Brassens, dal Suonatore Jones alla Canzone del maggio, da Se ti tagliassero a pezzetti ad Anime salve. Senza dimenticare la produzione dialettale e l’apporto fondamentale dei tanti collaboratori avvicendatisi accanto a lui.
“Di Fabrizio De Andrè si parla tanto, forse troppo. - osserva Scanzi - un talento inquieto, spigoloso, quasi mai facile. Un uomo bruciato dal desiderio quasi inconscio, e talora da lui stesso mal sopportato, di inseguire e concretizzare rivoluzioni continue. Nessun desiderio di raccontare un santino; molta voglia di restituire gli snodi di un artista vero. Tra i più grandi del Novecento italiano”.

domenica 8 febbraio 2015

Calcio a 5 - Serie A, 15ma giornata: Luparense in vetta, Lazio in picchiata.

Nella giornata dei pareggi, fa festa solo l’Acqua&Sapone Emmegross: le gare del sabato della quindicesima giornata del campionato di Serie A di calcio a 5 regalano tre punti d’oro ai nerazzurri di Bellarte, che sbancano (3-2) il campo della Rapidoo Latina grazie al gol di Cavinato a 28 secondi dalla fine (tripletta per l’ex Asti) e fanno un triplo salto in avanti in zona playoff. Le altre due gare di oggi finiscono 3-3: prima Fabrizio Corigliano-Città di Sestu, poi Pescara-Real Rieti.
PESCARA IN RIMONTA - Secondo 3-3 di fila per il Real Rieti, a cui non basta andare tre volte in vantaggio al PalaRigopiano di Pescara per portare a casa i tre punti. Il pareggio consente comunque alla squadra di Patriarca di andare da sola al terzo posto. In apertura, bravo Capuozzo a opporsi al sinistro di Jeffe. Altro sinistro, stavolta da lontanissimo, di Nicolodi, con deviazione di Micoli in angolo, con l’ex portiere del Martina che si ripete poco dopo ancora su Nicolodi. E’ però il Rieti ad andare in vantaggio con Lemine, all’esordio con la maglia amarantoceleste, che di sinistro fulmina Capuozzo. Quasi immediato, però, il pareggio di Canal, che di tacco su assist di Caputo rimette le cose a posto per il Pescara. Passa poco più di un minuto e il Rieti si riporta avanti con Suazo, che di sinistro risolve un’azione confusa in area pescarese. Ma è un primo tempo splendido: Leggiero serve Pc, da questi a Nicolodi che da due passi non può sbagliare. Nella ripresa, il Pescara se la prende con la sorte, con il palo che nega a Ercolessi il primo vantaggio della partita, ma Peric poco dopo pareggia il conto dei legni. A 6’ dalla fine, il Real esaurisce il bonus di falli, ma riesce ad andare per la terza volta in vantaggio con il serbo Peric: splendido movimento a liberarsi di Nicolodi e diagonale che bacia il palo e finisce in rete. Colini tenta il tutto per tutto con Ercolessi portiere di movimento, e proprio da una circolazione di palla in superiorità numerica arriva il 3-3 di Canal. Il Pescara insiste col portiere di movimento, ma il match finisce in parità.
ACQUA&SAPONE, TABU’ SPEZZATO - Non vinceva dal 22 novembre, l’Acqua&Sapone Emmegross, e non aveva mai vinto in trasferta in campionato. Il 3-2 di Latina, firmato da una tripletta di Cavinato, spezza serie negativa e tabù trasferta, e rilancia le ambizioni dei vicecampioni d’Italia, a sei punti dal quarto posto ma con il turno di riposo già osservato. Al PalaBianchini, la partita stenta a decollare: la prima conclusione degna di nota è quella di Maina, che non trova la porta di Mammarella. Al 6’24’’, però, arriva il vantaggio ospite: Coco Schmitt vede il taglio di Cavinato, che batte Chinchio in diagonale. L’ex Asti sfiora la doppietta poco dopo, ma il portiere nerazzurro è bravissimo. La reazione della Rapidoo è in un sinistro di Bacaro murato da Mammarella, ma al 10’15’’ ci vuole un grande Chinchio per fermare Borruto. Al 13’, altro duello tra Chinchio e Cavinato, e stavolta il portiere del Latina ha la meglio. Al 15’32’’ arriva il pari: Murilo sbaglia il passaggio in uscita dalla pressione, Avellino difende il pallone e batte Mammarella con un destro all’incrocio. Nella ripresa, dopo 6’04’’, ancora Cavinato riporta avanti i suoi, con un sinistro da lontano su assist da corner di Calderolli. Mammarella blinda il 2-1 su Menini (9’), ma non può nulla al 12’10’’:il portiere della Nazionale dice di no ad Avellino, arrendendosi però alla seconda conclusione di Maina, liberato proprio da Avellino. A 3’20’’, Bellarte schiera Coco Schmitt portiere di movimento: Cavinato prima colpisce un palo, poi a 28 secondi dalla fine regala all’Acqua&Sapone tre punti di importanza capitale.
PARI A CORIGLIANO - Prosegue la serie di imbattibilità interna del Fabrizio Corigliano anche, se dopo quattro vittorie, i calabresi sono al terzo pareggio consecutivo: il Città di Sestustrappa un punto importante e guadagna un punto su Latina e Napoli. Nei primi minuti del match, il portiere sardo Zanatta è l’assoluto protagonista della partita, con almeno tre interventi decisivi. Lo stesso estremo difensore del Sestu è anche l’autore del primo vero tiro in porta della squadra di Cocco, ma Martino risponde presente. A sbloccare il risultato, però, è un errore dello stesso Zanatta, che si fa sfuggire una conclusione dall’angolo di Leandrinho. Cocco prova a cercare il pareggio con il portiere di movimento già negli ultimi minuti del primo tempo, ma viene punito da Urio proprio sul suono della sirena. La beffa scuote gli ospiti, che nella ripresa tornano in campo trasformati: Nurchi accorcia le distanze con un gran sinistro al volo poi, in 38 secondi, arrivano i gol che capovolgono completamente il risultato. Prima Massa, servito da Rocha, pareggia, poi è lo stesso Rocha a scagliare il destro alle spalle di Martino. A riportare il match è in equilibrio è una gran botta di “Japa” Vieira, che si libera di due avversari e batte Zanatta. Nel finale, nessuna delle due squadre prova la carta del portiere di movimento: un punto per parte, che può lasciare entrambe soddisfatte.
ANTICIPI - Ad aprire la giornata erano stati i due anticipi del venerdì sera vinti dalla Luparense (4-2 sul campo del Napoli) e dal Kaos Futsal (3-2 sulla Lazio), che hanno permesso alla squadra di Fernandez di sfruttare il turno di riposo dell’Asti e volare momentaneamente in testa alla classifica. Tre punti d’oro anche per gli emiliani, che si riavvicinano alle zone alte.
PROSSIMO TURNO - La sedicesima giornata si aprirà sabato 14 con Sestu-Kaos, Asti-Latina e Acqua&Sapone-Corigliano; domenica, Lazio-Napoli e Luparense-Pescara. Riposerà il Real Rieti.

venerdì 6 febbraio 2015

TENNIS - Fed Cup, da domani Italia-Francia a Genova: Errani e Giorgi, a voi le speranze di vittoria.

Ore 14, diretta RaiSport 2, si riparte con la Fed Cup 2015, la Coppa Davis in gonnella. Le azzurre, capitanate dall’onnipresente Corrado Barazzutti, affrontano nell’indoor in terra rossa di Genova le francesine dell’ex numero 1 del mondo Amelie Mauresmo in un match tutt’altro che facile. Con la Pennetta lasciata a casa dal cittì più per scarsa forma che per altro, la prima a scendere in campo sarà Sara Errani, numero 13 del mondo e 1 d’Italia, contro Caroline Garcia, numero 30 della WTA, una della nouvelle vague del tennis transalpino, con cui la bolognese ha sempre perso (0-2 nei confronti diretti, sulla terra di Madrid e l'erbaccia di Wimbledon). La Errani non ha cominciato bene l’anno sul cemento australiano ma con la terra, si sa, lei ha una grande feeling, e la sua stessa classifica da top-five è stata costruita con i successi sulle superfici lente. A seguire, la marchigiana Giorgi, l’unica italiana in ascesa (numero 31 del mondo) se la vedrà con l’esperta Alize Cornet, attuale numero 1 di Francia e 19 del mondo, con cui ha battagliato lo scorso anno per ben tre volte (tutti i match finiti al terzo set e vicini alle tre ore di gioco!) perdendo due incontri ma vincendo l’unico sulla terra, a Strasburgo. E domenica, dalle 12, primo lo scontro tra le due numero uno (Errani vs Cornet, 4-1 nei precedenti) e poi le numero due (Giorgi-Garcia 0-0) e, se decisivo o solo per lo spettacolo, in chiusura il doppio. Se ci si giocherà il passaggio del turno è presumibile che scenda in campo la coppia numero 1 del mondo Errani-Vinci (contro Mladenovic-Parmentier o Mladenovic-Cornet) altrimenti è auspicabile che Barazzutti schieri anche le due riserve di singolare Knapp-Vinci. A livelllo di nazioni, Italia-Francia è la decima sfida diretta, con bilancio favorevole alle francesi (6-3) e con le azzurre che però hanno vinto gli ultimi tre incontri. Staremo a vedere, di certo non sarà una passeggiata per le azzurre sia per il periodo di appannamento delle giocatrici italiane dovuto al rodaggio di inizio di stagione, sia per la tignosità delle francesi, tenniste di non eccelso livello ma mai dome fino a che l’arbitro non chiama il “game, set, match”.

giovedì 5 febbraio 2015

Calcio a 5 - Serie A, 15ma giornata: Lazio, basta Kaos...

La quindicesima giornata del campionato di Serie A di calcio a 5 si giocherà senza posticipi: sabato, la Nazionale di Menichelli si raduna a Roma in vista delle due amichevoli di martedì e mercoledì in Serbia, per questo le cinque gare del weekend saranno tutte concentrate tra oggi e domani. Si parte stasera sera con Napoli-Luparense e Kaos Futsal-Lazio, si prosegue domani con Fabrizio Corigliano-Città di Sestu,Pescara-Real Rieti e Rapidoo Latina-Acqua&Sapone Emmegross, quest’ultima in diretta su RaiSport 2. Riposerà l’Asti.
L’ANTICIPO - Ad aprire il weekend sarà l’anticipo di oggi al PalaCercola (ore 20) tra Napolie Luparense. Si fosse giocato un paio di mesi fa, probabilmente non ci sarebbe stata partita, ma questo è un altro Napoli, che si è rinforzato nel mercato di dicembre e ha tutto il diritto di credere nella salvezza. Lo dimostra il pareggio di domenica scorsa sul campo del Real Rieti, che ha dato ulteriori certezze alla squadra di Oranges, attesa ora sul proprio parquet dai campioni d’Italia, che battendo il Kaos sono tornati in testa alla classifica e possono sfruttare il turno di riposo dell’Asti per andare in vetta da soli. Alle 20.30, al Pala Hilton Pharma di Ferrara, si gioca invece la sfida tra Kaos Futsale Lazio: entrambe le squadre arrivano da una sconfitta, con gli emiliani battuti dalla Luparense e i biancocelesti sconfitti in casa dal Fabrizio Corigliano. Capurso non avrà lo squalificato Vinicius; per lo stesso motivo, fuori Saul e Paulinho nella Lazio. Il Kaos deve vincere per non rischiare di essere risucchiato nella zona della classifica che mette a rischio la partecipazione ai playoff; la Lazio, invece, deve farlo per mantenersi aggrappata alle primissime posizioni.
DOMANI - Dopo il primo storico successo in trasferta, il Fabrizio Corigliano torna al PalaBrillia per difendere la propria imbattibilità casalinga. Arriva il Città di Sestu, con la squadra di Toscano e Cimino che ha la chance di blindare la salvezza, e di rafforzare una posizione di classifica che permetterebbe ai calabresi di giocare i playoff scudetto. Traguardi, questi, neanche immaginabili all’inizio della stagione. Il Sestu, invece, non vince esattamente da un girone, e contro il Corigliano ha ottenuto l’unica vittoria sul campo del suo campionato.
Alle 19, la sfida – classifica alla mano – più interessante della giornata: al PalaRigopiano si gioca Pescara-Real Rieti, gara fondamentale per entrambe le squadre. Il Pescara ha sì cinque punti di ritardo dal quarto posto (essenziale per il vantaggio del campo nell’eventuale gara-3 dei quarti di finale), ma ha già osservato il turno di riposo, e vincendo sorpasserebbe virtualmente proprio il Real Rieti, che una settimana fa ha “sprecato” l’occasione di andare in testa facendosi bloccare in casa dal Napoli e sabato non avrà Crema, capocannoniere del campionato, fermato dal Giudice sportivo. Serata speciale per Mario Patriarca, pescarese ed ex tecnico biancazzurro, per la prima volta da avversario contro la squadra con cui ha raggiunto una finale scudetto nel 2011.
A chiudere il programma della quarta di ritorno è la sfida del PalaBianchini tra Rapidoo Latina e Acqua&Sapone Emmegross: i nerazzurri di Basile, vincendo una settimana fa a Sestu, si sono tirati momentaneamente fuori dalla zona playout, quelli di Bellarte hanno sfiorato un successo – contro l’Asti – che avrebbe potuto cambiare il corso della stagione. Successo che, ora, i vicecampioni d’Italia (non ci sarà lo squalificato De Oliveira) devono trovare a Latina, per non rischiare di dover lottare fino all’ultima giornata solo per entrare nei playoff.

lunedì 2 febbraio 2015

Calcio a 5 - Serie A, 14ma giornata: Lazio colabrodo, la Luparense aggancia l'Asti.

La Lazio spreca l’occasione per andare in vetta da sola al campionato di Serie A di calcio a 5. Nel posticipo della quattordicesima giornata, i biancocelesti si fanno battere 8-5 in casa dal Fabrizio Corigliano, che prima di oggi aveva sempre perso in trasferta. Così, con l’Asti, ora in testa c’è la Luparense, che va sotto in casa ma alla fine riesce a superare 5-4 il Kaos Futsal. Occasione persa anche dal Real Rieti, fermato sul 3-3 in casa dal Napoli: con tre punti, anche gli amarantocelesti sarebbero andati al comando. Ad aprire il weekend era stato il 7-3, fondamentale in ottica salvezza, della Rapidoo Latina sul campo del Città di Sestu: prima sconfitta per i sardi, agganciati al penultimo posto proprio dai nerazzurri. In serata, 2-2 tra Acqua&Sapone Emmegross e Asti, con il gol di Jonas a sette secondi dalla fine che salva la capolista dal ko al PalaRoma di Montesilvano. Il prossimo turno, la quindicesima giornata, si disputerà tra venerdì e sabato per gli impegni della Nazionale, che martedì 10 e mercoledì 11 giocherà due amichevoli in Serbia. Si parte venerdì con Napoli-Luparense, sabato Corigliano-Sestu, Kaos-Lazio, Pescara-Rieti e Latina-Acqua&Sapone, quest’ultima in diretta su RaiSport. Riposerà l’Asti.